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Palermo, a Monza senza paura: il big match di oggi è un’esame di maturità

Dopo la ritrovata vittoria esterna contro la Carrarese, il Palermo atterra in Lombardia per il primo dei tre big match del girone di ritorno, contro il Monza di Paolo Bianco secondo in classifica. Lo stop dei brianzoli nell’ultimo turno ha assottigliato la distanza in classifica tra le due squadre, ora di soli 3 punti. Ciò significa che i rosanero hanno la possibilità di agganciare i biancorossi in classifica: qualche settimana fa sembrava una utopia.

Paura? Nemmeno un po’ a giudicare dalle parole ma soprattutto dal linguaggio del corpo di Inzaghi che di sfide importanti nella sua carriera ne ha giocate tantissime. Inzaghi ai suoi non ha chiesto la vittoria ma di dare tutto, come è successo in quasi tutte le ultime 17 gare, quelle della svolta.

In realtà, nemmeno un successo permetterebbe al Palermo di superare il Monza in classifica, considerato quello 0 a 3 casalingo che peserebbe in caso di ipotetico arrivo a pari punti (contano gli scontri diretti). Ma non è questo il punto: Inzaghi, e con lui tutta la tifoseria, vogliono vedere un Palermo diverso da quello dei big match dell’andata, una squadra matura difficile da mettere sotto e che mostri gli attributi. Sotto questo aspetto, anche un pareggio potrebbe andare bene visto che poi resterebbero ancora otto gare da giocare.




Il Monza di Bianco

L’organico dei brianzoli non ha bisogno di presentazioni: il campione d’Europa e capitano Matteo Pessina è solo la punta di una rosa costruita per la promozione diretta, piena di giocatori di assoluto valore con esperienze in serie A come Colpani, Petagna e Cutrone, tanto per citarne alcuni. Paolo Bianco schiera i suoi in modo speculare al Palermo: 3-4-2-1, che in fase di non possesso diventa un 5-3-2 compatto, con l’arretramento degli esterni sulla linea dei difensori.

La peculiarità che salta subito all’occhio è la coralità del reparto offensivo. Sono ben 16 i giocatori ad aver trovato la via del gol, quattro in più dei rosanero. Le costanti rotazioni nel reparto offensivo fanno si che non ci sia un vero e proprio bomber: infatti, nonostante il capocannoniere della squadra Petagna abbia solo 6 gol, i brianzoli (46) segnano praticamente quanto il Palermo (49): appena tre gol di differenza.

Sfida ad alta velocità

Oltre a correre in classifica, Monza e Palermo corrono soprattutto sulle fasce. In entrambi gli scacchieri gli esterni di centrocampo hanno un’importanza cruciale, sia in termini di contributi al gol sia di equilibrio tattico. Il Monza però stavolta dovrà rinunciare a Birindelli, un’assenza pesante anche in termini realizzativi. Ci sarà però Azzi, finora 5 gol e 4 assist.

La trazione anteriore dei quarti di Bianco è spesso determinante nella manovra offensiva biancorossa, con l’aggiunzione dei due ai già presenti trequartisti che porta a quattro il numero di giocatori alle spalle della punta. La compatta densità offensiva dei biancorossi sarà il problema numero uno per il Palermo: già contro il Pescara si è vista la difficoltà dei rosa quando l’avversario risulta essere in superiorità nelle parti centrali del campo.

I precedenti del match

In serie B la sfida tra Palermo e Monza si potrebbe definire un classico: sono 43 gli incroci in cadetteria tra le due squadre, col Palermo leggermente avanti nel parziale: 16 vittorie, 13 pareggi e 14 vittorie biancorosse. Nonostante i diversi incroci nel passato, la sfida dello scorso ottobre ha rimesso di fronte le due squadre dopo più di trent’anni, dal campionato di B 93/94.

Se si considerano solo le partite giocate in Brianza si registra una netta superiorità del Monza: 11 vittorie, 7 i pareggi e soltanto 2 vittorie del Palermo. L’ultimo successo rosanero in Brianza risale a più di cinquant’anni fa: in quell’occasione fu 0-2 coi gol di Edy Reja e Bercellino.

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