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Palermo, al “San Nicola” peggior attacco contro migliore difesa: ma il Bari…

Nell’anticipo della 22a giornata di Serie B, ci saranno sia galli che aquile a cantare. Bari – Palermo è una sfida cruciale per la classifica. Un match che può dire molto, non solo in termini di punti ma anche in ottica mercato: un risultato negativo potrebbe infatti accelerare alcune trattative rimaste finora in stand-by negli ultimi giorni della sessione invernale.

Per il Palermo il messaggio è ormai chiaro: vietato sbagliare. I rosanero, quarti in classifica a quota 38 punti, vedono le tre squadre davanti a loro allungare il passo e passi falsi come quello di Mantova non sono più concessi. Servono continuità e risultati per restare agganciati alla corsa promozione.

Il pronostico, numeri alla mano, sarebbe del tutto a favore dei rosa ma il Bari, dopo il ritorno di Moreno Longo in panchina, ha ritrovato la vittoria che mancava da due mesi, ironia della sorte ancora una volta contro il Cesena che era stata l’ultima squadra battuta dal Bari nel girone di andata. Al “San Nicola”, pur al cospetto di un pubblico molto critico con la squadra di casa, i biancorossi cercano ora conferme fondamentali, anche alla luce di una classifica che li vede al 17° posto, con la zona retrocessione diretta distante appena un punto.




Il Bari di Longo

Il cambio in panchina non ha stravolto l’assetto del Bari nell’ultimo turno: Moreno Longo ha infatti confermato il 3-4-2-1 già adottato in precedenza da Vivarini. Un sistema che rende la sfida con il Palermo particolarmente interessante dal punto di vista tattico, con la concreta possibilità di vedere le due squadre schierate a specchio sin dal fischio d’inizio.

La differenza principale tra i due schieramenti, però, emerge sulla trequarti, non tanto sul piano anagrafico quanto su quello fisico e tattico. Nelle probabili formazioni del Bari trovano spazio De Pieri e Rao, profili molto diversi rispetto a Le Douaron e Palumbo. Alla maggiore prestanza fisica degli uomini di Inzaghi, Longo risponde con la leggerezza e l’agilità dei due classe 2006, puntando maggiormente sul gioco nello stretto piuttosto che su soluzioni di sponda e ripartenza.

Occhi puntati anche su Cerofolini, portiere dei pugliesi: nonostante l’alto numero di gol subiti, è l’estremo difensore con più parate effettuate in tutto il campionato. Un dato che fotografa le difficoltà difensive del Bari — seconda squadra per tiri concessi nello specchio — ma anche la capacità dell’ex Frosinone di esaltarsi nelle partite in cui viene messo maggiormente sotto pressione.

Un curioso testacoda

A proposito di numeri, la sfida propone un curioso incrocio agli antipodi: di fronte ci saranno la miglior difesa e il peggior attacco del campionato. La solidità del Palermo di Filippo Inzaghi è ormai un dato indiscutibile: appena 14 gol subiti e 10 clean sheet, numeri che fanno di Jesse Joronen il portiere con più partite concluse senza subire reti.

Situazione opposta in casa Bari, dove il reparto offensivo continua a faticare nonostante i diversi cambi in panchina. I biancorossi hanno segnato appena 18 gol in campionato e, soprattutto, producono poco in fase offensiva: sono la squadra che tira meno in porta, seconda soltanto all’Avellino. Non a caso, nel corso del calciomercato si è deciso di intervenire sulla trequarti, nel tentativo di colmare lacune che finora hanno pesantemente condizionato il rendimento della squadra.

Una rosa da sfoltire

Il rinnovamento della rosa durante questa sessione invernale ha lasciato il Bari con diversi esuberi da piazzare, alcuni anche di nome importante. Come riportato da Tuttobari.com, la dirigenza è al lavoro per trovare una sistemazione a Gaetano Castrovilli, Anthony Partipilo, Mirko Antonucci e Giulio Maggiore, giocatori che, per motivi diversi, hanno deluso nella prima parte di stagione. Al momento non si registrano offerte concrete per nessuno di loro, ma il rischio — qualora dovessero restare — è quello di finire fuori lista, scenario che il club vorrebbe evitare sia per motivi tecnici sia gestionali.

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