Palermo, attacco “rimandato”: Brunori e Pohjanpalo ci provano, gli esterni… IL PAGELLONE / 3

Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo, attacco “rimandato”: Brunori e Pohjanpalo ci provano, gli esterni… IL PAGELLONE / 3

L’attacco del Palermo “rimandato” alla prossima stagione: con 52 reti segnate quello dei rosanero è stato il quinto miglior reparto offensivo della Serie B. Un settore che è stato stravolto in positivo con l’arrivo di Joel Pohjanpalo, che in 15 partite ha segnato ben 9 reti e che il prossimo anno sarà la certezza più grande dalla quale ripartire, magari in coppia con Matteo Brunori, rilanciato dopo un inizio di stagione ai ferri corti con la dirigenza e il tecnico.

Ci sono dei flop clamorosi e dei giocatori da rivedere: sembra finita l’avventura in rosanero di Henry e Insigne, giocatori titolarissimi nella prima parte di stagione, bocciati e finiti ai margini del progetto dopo il mercato di gennaio. È sicuramente da rivedere Le Douaron, che ci ha messo un po’ troppo tempo per “connettersi” col calcio italiano (ma Dionisi lo ha cambiato di ruolo troppo spesso) ma che alla fine ha dato un contributo in termini di gol: potrebbe essere una alternativa all’ipotetica coppia Brunori – Pohjanpalo. Ha deluso anche Di Francesco, nonostante non abbia giocato tutta la stagione nel suo ruolo preferito.

Pohjanpalo 6,5: arriva tra l’entusiasmo generale e con l’obiettivo di centrare una buona posizione in zona playoff per giocarsi la promozione fino all’ultima giornata. Lui lotta e nelle prime nove partite giocate con la maglia del Palermo segna altrettanti gol, portando punti preziosi. Nel finale di stagione, però, si uniforma alla mediocrità del resto della squadra, probabilmente per un calo della sua condizione fisica. Rimane un piccolo neo anche la prestazione ai playoff contro la Juve Stabia, se è pur vero che i palloni giocabili sono stati veramente pochi, ha fatto troppo poco contro Peda.

Brunori 6,5: se Dionisi e il Palermo non avessero rinunciato a lui nella prima parte di stagione, i rosanero avrebbero sicuramente totalizzato più punti e, perché no, in questo momento avremmo potuto parlare di altri epiloghi. Se la sua gestione è sicuramente una delle più grandi pecche di allenatore e società, non sono da escludere al 100% le sue responsabilità. Quando torna in campo dimostra di essere imprescindibile per la squadra tornando a segnare con regolarità, nonostante sia stato utilizzato in un ruolo diverso da quello di attaccante puro a cui era abituato. Un punto in più a suo favore è il comportamento riservato nei confronti di Pohjanpalo, Brunori gli ha ceduto lo scettro di principe dell’attacco giocando un ruolo più defilato.

Di Francesco 5: viene fortemente penalizzato dal cambio modulo che il Palermo decide di effettuare a metà stagione, ma non è che prima avesse offerto delle prestazioni indimenticabili. Lui ci mette tanto impegno nel “riciclarsi” esterno a tutto campo in ossequio al cambio di modulo operato a gennaio ma a parte qualche assist e qualche accelerata sulla fascia, è il lontano parente del calciatore che il club rosanero ha preso dalla Serie A.

Insigne 4,5: passa dall’essere il capocannoniere della squadra a essere relegato ai margini del progetto, quasi fuori rosa. Segna 4 gol agli albori della stagione, che sembra essere iniziata alla grande rispetto alla scorsa. Poi si spegne inesorabilmente: Dionisi con il nuovo modulo lo utilizza pochissimo e lui, nel 2025, gioca appena 89′ sparsi in più partite: senza mai farsi notare.

Henry 4,5: ha l’arduo compito di sostituire Brunori, nella prima parte di stagione, e non ci riesce. Apprezzabile per la sua forza fisica, meno per le doti tecniche e realizzative. Non si è rivelato all’altezza della maglia da titolare del Palermo, ma non possono essere tutte sue le responsabilità. L’ambiente spingeva compatto per vedere Brunori titolare e mal digeriva le sue prestazioni. Dopo l’arrivo di Pohjanpalo non si è più visto in campo.

Le Douaron 5,5: inizia come “oggetto misterioso” e finisce in crescendo. Il francese è “rimandato”, da rivedere la prossima stagione (se resterà ancora in rosa). Troppo difficile per lui dimostrare di valere i 4,5 milioni con cui il Palermo lo ha prelevato dal Brest: farlo in una piazza come quella rosanero, completamente diversa per importanza e grandezza rispetto a quella francese, sarebbe stato difficile per chiunque. Ma quei soldi si sarebbero potuti spendere in maniera diversa.

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