​​

Palermo, attento a quei due: Avellino con le “bestie nere” Biasci e Pandolfi. E tanti ex

Ci sono storie e protagonisti capaci di rendere un match ancora più intrigante. Palermo – Avellino, in programma il giorno di Pasqua, è già una gara delicata per l’esigenza dei rosa di rincorrere le tre squadre di testa. In più, nella squadra avversaria, ci sono due attaccanti che sembrano trasformarsi ogni volta che affrontano il Palermo.

Biasci e Pandolfi: quando vedono rosa…

Biasci e Pandolfi: i difensori del Palermo sono avvertiti. In carriera, i due attaccanti hanno segnato complessivamente nove gol ai rosanero, trasformando il club siciliano nella loro “vittima preferita”. Biasci ha già segnato cinque gol al Palermo: quattro con il Catanzaro e uno nella gara d’andata di quest’anno con l’Avellino. Decisivo soprattutto al “Barbera”, dove ha siglato reti vincenti in due stagioni diverse, portando il Catanzaro al successo per 1-2 in entrambe le occasioni.

Pandolfi è ugualmente letale (quattro gol in cinque partite) ma con una caratteristica ben precisa: i suoi gol di solito arrivano dopo il 90esimo. Ha cominciato la sua serie con la Turris in Serie C e poi con il Cittadella ha trasformato la sua presenza in un autentico incubo per i tifosi rosanero che ormai, quando lo incrociano, fanno gli scongiuri.




Tanti intrecci col passato

Non solo “bestie nere”, però: domenica al Barbera si rivedranno anche diversi ex rosanero. Tra questi spicca il tecnico degli irpini, Davide Ballardini, che ha guidato il Palermo in due diverse parentesi, tra cui quella della storica salvezza del 2015/16, conquistata all’ultima giornata contro il Verona grazie alla vittoria per 3 – 2 firmata Vazquez, Maresca e Gilardino.

Tra i calciatori, i nomi più attesi sono senza dubbio quelli di Tutino e Insigne: il primo ha collezionato 18 presenze nella stagione 2022/23 con il Palermo, mettendo a segno tre reti e un assist in un stagione complessivamente al di sotto delle aspettative. Il suo ricordo, tra i tifosi, non è particolarmente positivo e in più, dopo il 2-2 dell’andata ad Avellino, definì “inesistente” il rigore trasformato da Pohjanpalo, attirando su di sé diverse critiche.

Roberto Insigne, compagno di Tutino con la maglia rosa sotto la guida di Corini e poi confermato l’anno successivo con Dionisi, ha collezionato solo 6 gol in 49 presenze. Ha giocato a intermittenza e non è mai riuscito ad avere continuità di rendimento nè particolare attitudine nelle conclusioni in porta che spesso hanno fatto disperare i tifosi.

C’è poi Marco Sala, arrivato in Campania nell’ultima sessione invernale di calciomercato e anche lui protagonista in rosanero in quella annata in rosanero: 23 presenze e un gol – segnato nel pareggio per 1-1 contro il Benevento il 22 aprile 2023 – il suo bottino. A completare il quadro, il portiere Leonardo Marson, che non ha mai esordito in prima squadra ma vanta 47 presenze con la Primavera del Palermo.

Voglia di rivincita

Tutti insieme, appassionatamente, cercheranno di fare lo sgambetto al Palermo, magari anche per una rivincita personale ma soprattutto per conquistare punti salvezza. L’Avellino, a 39 punti, non può ancora dirsi salvo, sebbene le tre vittorie consecutive – conquistate prima dell’ultima sconfitta sul campo della Sampdoria – hanno certamente riportato serenità confermando che Ballardini è bravissimo a rimettere in sesto squadre sfiatate e a rilanciarle anche dal punto di vista mentale.

Per il Palermo non sarà una passeggiata di salute ma un’altra battaglia, una delle sei che ancora mancano alla fine della stagione regolare e che nelle speranze del tecnico Inzaghi devono servire alla squadra per migliorare l’attuale quarta posizione in classifica.

LEGGI ANCHE

L’ARBITRO DI PALERMO – AVELLINO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *