D’Angelo: “È stata una sosta rigenerante, adesso abbiamo 6 finali. Pohjanpalo…”
Maurizio D’Angelo è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Avellino, parlando al posto di Inzaghi, fermato da un attacco febbrile.
Il vice allenatore del Palermo ha presentato una gara complicata: “Affrontiamo una squadra in forma, con lo spirito giusto. Servirà grande attenzione”. D’Angelo ha poi sottolineato l’approccio per il finale di stagione: “Ci aspettano sei finali, da giocare con la testa bassa e pedalando. La sosta è stata utile per smaltire un po’ di scorie e rigenerare i ragazzi”.
Sul fronte dei singoli, un dubbio: “Johnsen è da valutare nella rifinitura. Pohjanpalo e Joronen hanno affrontato un viaggio intercontinentale lungo, ma sono al 100%”. Infine, uno sguardo alla classifica: “Giocare conoscendo il risultato del Frosinone incide poco. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e ai risultati del Palermo, alimentando giornata dopo giornata le speranze di promozione”.
ORE 18.22 – “La squadra si allena sempre allo stesso modo. Nelle soste abbiamo modo di recuperare qualcuno che è carico di lavoro di partite sulle gambe e sulla testa. È stata una settimana che ha rigenerato chi aveva delle scorie. Abbiamo fatto allenamenti ad alta intensità”.
ORE 18.23 – “Lo spirito deve essere sempre al massimo. Non deve calare l’intensità. Ce lo siamo detti in tutti i modi: sono 6 finali e bisogna avere la testa bassa per pedalare”.
ORE 18.24 – “L’Avellino sta bene, ne abbiamo parlato diverse volte. Ha lo spirito giusto e verrà qui a fare la sua partita. Loro fanno della densità a centrocampo la loro forza. Abbiamo lavorato su questo. Sarà una gara difficile e i dettagli faranno la differenza”.
ORE 18.25 – “Rui Modesto a Padova ha fatto un errore di valutazione. Non ha avuto la lucidità di fermarsi ed è arrivato in ritardo. Per noi ha delle qualità importanti e per questo l’abbiamo preso. Lo aspettiamo, sperando che l’errore di Padova gli sia di insegnamento”.
ORE 18.26 – “Johnsen? Abbiamo la rifinitura domattina: abbiamo un paio di dubbi e vediamo in che condizioni sarà. Riguardo il modulo, posso dire che rimane lo stesso del resto della stagione. Sappiamo però che la squadra è capace di modificare il proprio assetto in alcune circostanze, per valorizzare alcuni giocatori. Gyasi e Vasic sono cresciuti e possono darci una mano da qui alla fine”.
ORE 18.27 – “Sapere il risultato del Frosinone incide poco. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo dalle nostre partite. Dobbiamo alimentare le nostre speranze di giornata in giornata. Speriamo di ottenere un grande risultato. Una squadra che in 10 per 70 minuti vince una gara come quella di Padova, manda un segnale forte. Allenamento a porte aperte? Abbiamo un rapporto particolare con i nostri tifosi. È bello vederli applaudire dopo le sconfitte”.
ORE 18.29 – “Bereszyński ha avuto un viaggio più corto di Joronen e Pohjanpalo. Hanno fatto un buon allenamento: per noi non c’è nessun problema. Saranno al 100% e daranno tutto ciò che hanno. Se Pohjanpalo durerà 100 minuti meglio, altrimenti abbiamo le giuste alternative”.
