Brutti, sporchi e cattivi (e magari noiosi): ma i rosanero possono crescere
Pubblicato il da Delia Romano - aggiornato il - News, Serie B
Palermo – Ascoli è stata veramente una partita noiosissima. Talmente soporifera che c’è stato un momento, a metà del secondo tempo, che mi sono addormentata sul divano di casa al suono della monotona telecronaca del malcapitato telecronista di Sky. Il Palermo non ha mai rischiato, Posavec non si è sporcato i guanti e stavolta non per sua indolenza o incapacità ma perché non gli è arrivata neanche una palla da parte dei giocatori avversari.
Il Palermo doveva e poteva fare di più ma alla fine penso che un punticino, nella situazione ambientale attuale e tenendo conto della lunghezza e della mediocrità del campionato cadetto, non possa che fare comodo. La squadra è stata pure prima in classifica per qualche ora ed è stata superata da un Frosinone solido e ordinato ma non sempre brillante che non è riuscito a sfatare la “maledizione” dello stadio nuovo che tradizionalmente non porta mai bene alla squadra ospitante. Il Palermo rimane l’unica squadra imbattuta e ancora una volta mi sorprende l’allenatore Tedino per la sua intelligenza, per il suo equilibrio e per la sua cultura.
IL PALERMO E’ PRIMO, VOGLIAMO SORRIDERE?
Stavolta per descrivere la squadra che allena è ricorso a una citazione cinematografica che riguarda il bellissimo film di Ettore Scola “Brutti, sporchi e cattivi”, con il quale lo stesso regista vinse una palma d’oro a Cannes e che è rimasto nella storia quale film cult soprattutto grazie alla splendida interpretazione di Nino Manfredi. Certamente non esiste alcun parallelismo fra il Palermo e la famiglia degradata e cinica descritta nel film ma il riferimento ai tre aggettivi è senza dubbio pertinente.
LE PAGELLE IRONICHE DI AMENTA E FERRARA
Sono tanti, infatti, i critici e i tifosi che descrivono la formazione rosanero attuale quale la peggiore di sempre dimenticando la nostra storia non sempre felice e fatta di giocatori spesso mediocri e non di classe. La verità è che nel calcio, come nella vita, si tende a ricordare e a mitizzare solo ciò che è stato bello e questo ancor di più quando il presente suscita insoddisfazione. Io penso che questa squadra sia formata da giocatori non particolarmente dotati tecnicamente (a parte Coronado, Rispoli, Nestosvski) ma che ci siano ampi margini di crescita, specie tenuto conto delle altre squadre di serie B.
IL DS LUPO: “IN LEGA CI TEMONO”
Lasciamo lavorare serenamente questo allenatore saggio e concreto e i risultati positivi aumenteranno. Un po’ di ottimismo non può che fare bene ed è per questo che immagino un Barbera pieno per la prossima partita domenicale che il Palermo giocherà contro il Parma. Immagino di sentire i cori di incitamento e gli applausi di incoraggiamento a Posavec e pazienza se mancheranno troppi titolari… a volte le gazzelle possono battere i leoni.