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Palermo, calendario da… 10 e lode: ma non c’è spazio per altri passi falsi

Il Palermo si gioca una bella fetta di promozione diretta in Serie A nelle prossime dieci giornate di campionato: l’inizio del girone di ritorno sulla carta è favorevole ai rosanero che si ritroveranno ad affrontare club con ambizioni diverse. Si tratta di un’occasione irrinunciabile per provare a guadagnare punti e scalare la classifica prima di un finale di stagione che sarà bollente.

Le prossime 10 avversarie del Palermo

Il Palermo non giocherà scontri diretti nelle prossime dieci partite di campionato: gli uomini di Inzaghi affronteranno otto squadre della parte destra della classifica. Gli unici avversari attualmente in lotta per un posto playoff saranno il Modena e l’Empoli. Le altre 8 avversarie saranno Spezia, Bari, Sampdoria, Entella, Sudtirol, Pescara e Mantova, tutti club in piena lotta per non retrocedere (occupano le ultime sette posizioni alla fine del girone d’andata) e la Carrarese, al momento al dodicesimo posto con un po’ di vantaggio sulla zona playout.

Se il girone d’andata è bastato per capire che i rosa sono vicini alle prime due posizioni ma non ancora pronti per occuparle, il ritorno svelerà se tutto il lavoro compiuto fino a ora (magari con qualche innesto dal mercato) potrà consentire un salto di qualità nel momento topico della stagione. Anche perché, dopo questo filotto, cominceranno le sfide decisive, a cominciare dalla trasferta di Monza.




I precedenti sorridono

Il Palermo può guardare questo ciclo di partite con coraggio e consapevolezza: nessuna di queste dieci squadre è riuscita a battere i rosa nel girone d’andata. Anzi, gli uomini di Inzaghi hanno conquistato 24 punti sui 30 a disposizione. Se Pohjanpalo e compagni dovessero almeno ripetersi nel girone di ritorno, conquistando circa 24 punti nelle prossime 10 partite (8 vittorie e due sconfitte), si parlerebbe quasi certamente di un Palermo in piena lotta per la promozione diretta.

Anche perché, nello stesso lasso di tempo, le dirette concorrenti si scontreranno fra loro: il Frosinone affronterà Monza, Venezia e Catanzaro entro inizio marzo; il Venezia giocherà contro Catanzaro, Frosinone, Modena e Cesena nelle prossime sei partite; infine il Monza, che affronterà subito il Frosinone ma che poi avrà un calendario molto simile a quello del Palermo, con molti club nella parte destra della classifica.

A Chiavari una svolta che non basta

Il Palermo è reduce da una striscia di imbattibilità di sette partite iniziata a Chiavari contro l’Entella: è quello il momento clou individuato dagli addetti ai lavori e da Inzaghi stesso in cui qualcosa è scattato all’interno del gruppo rosanero. Una consapevolezza dei propri mezzi che però, numeri alla mano, non è ancora abbastanza: colpa di due vittorie mancate come quelle di Avellino e Mantova che ancora fanno malissimo.

Le 4 vittorie e i 3 pareggi conquistati dai rosa sono serviti per avvicinarsi al Monza in fase di rallentamento (2 vittorie nelle ultime 6) e per distanziare il Modena in piena crisi e il Cesena. Ma considerando le ultime sette gare di campionato, il Palermo non è neanche sul podio: Frosinone, Venezia e Catanzaro hanno fatto meglio. Ecco perché nonostante un buon girone d’andata il Palermo deve ancora fare di più: il calendario è un buon alleato.

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9 thoughts on “Palermo, calendario da… 10 e lode: ma non c’è spazio per altri passi falsi

  1. “Nonostante il girone di andata” cosa se abbiamo chiuso a -7 dal primo posto e -4 dal secondo. Per non parlare dei 2 punti buttati a Mantova, una delle cosiddette partite sulla carta abbordabili contro squadre della parte destra della classifica e che abbordabili non lo sono mai. Ciò dimostra ancora una volta che si tratta di calcoli senza alcun significato.

  2. Quindi, guardate il calendario delle prossime 10 partite (e ci tirate su un articolo senza senso) e non la fine del campionato che ci vede in trasferta, dal 14 marzo, a Monza, Frosinone e Venezia (con dentro pure Cesena e Catanzaro), cioè i tre scontri diretti?
    Siete sempre più sorprendenti, non c’è che dire…

    1. ha ragione, signor Dario. E’ inspiegabile com’è che un giornale non faccia adesso un pezzo sul calendario di aprile e maggio. Inconcepibile. Impensabile. Roba da radiazione dall’albo. Lei intanto prenda la pillolina, poi se magari legge bene l’articolo (e lo capisce anche) vedrà che c’è anche scritto che dopo queste dieci partite cominciano gli scontri diretti. Suvvia, faccia uno sforzo. Legga. Capisca. E se possibile (ma non ci riesce) vada via da questo sito (gm)

  3. Titolo eloquente. Nessuno spazio per altri passi falsi tipo Avellino o Mantova. E quindi tutto tremendamente complicato, non impossibile. Proviamoci quindi. In ogni caso puntare in alto potrà servire per allenare la mente alla competizione, magari ritrovarci in buona posizione per i playoff da disputare non più da turisti ma da protagonisti. Per questo confido molto in Inzaghi, allenatore abituato a lottare e a tenere sempre alta la tensione. Vedremo.

  4. verosimilmente anche Venezia, Catanzaro e Frosinone subiranno dei piccoli rallentamenti com’è successo al Monza. questo campionato è infame e non risparmia nessuno. l’importante è restare sul pezzo e non perdere contatto con la vetta della classifica. io penso che siamo sulla buona strada. inzaghi ha sistemato “il gruppo” ed ha messo le cose in chiaro facendo le sue evidenti scelte, adesso dobbiamo fare un salto di qualità sulla mentalità. se poi arrivano gli innesti giusti sono sicuro che ce la possiamo giocare

  5. L’importante è non sostituire più in blocco nel
    secondo tempo il centrocampo dei TITOLARISSIMI Ranocchia-Segre-Palumbo con il centrocampo delle RISERVISSIME Gomes-Blin-Giovane. Sennò finisce a schifiu come ad Avellino e a Mantova. O peggio.

      1. Mi confondi con te stesso forse. Io Giovane lo conoscevo appena quando e’ arrivato. Figurati se scrivevo che era un campiome. Come hai fatto tu con Valencia, che poi non passo’ neppure le visite mediche.

  6. A parte che non esistono partite facili in serie B (e si è visto a Mantova e Chiavari), ma mi sembrano difficili le partite contro Empoli e Modena, insidiose quelle contro la Sampdoria (in netta risalita), Sud Tirol (squadra rognosa), Bari, Carrarese e Spezia (devono salvarsi e non hanno organici da retrocessione), Entella e Mantova (con le quali non è andata bene)…

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