Palermo da “Domenica In”: la Real Reggiana boccia Dionisi. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B

Palermo da “Domenica In”: la Real Reggiana boccia Dionisi. Le pagelle ironiche di A&F

Arriviamo alla partita già provati da una settimana di calciomercato estenuante. La trattativa per Pohjanpalo è stata più appassionante delle pagine finali del Conte di Montecristo. Ma sopratutto ci chiediamo: ma questo mercato scintillante non si poteva fare a giugno così evitavamo i problemi al fegato ormai cronici?

Ma proviamo a concentrarci sul match e notiamo che Dionisi decide di confermare tutti ma, per evitare di essere accusato di fare sempre lo stesso cambio di Vasic che entra al quarto d’ora del secondo tempo, lo mette titolare al posto di Segre (siamo certi che lo sostituirà al 60’ come poi effettivamente avviene!). Speriamo abbia ragione perché con la Reggiana ci serve la terza vittoria di fila per rimetterci in carreggiata e provare ad aggiustare la stagione ai playoff.

La partita si gioca su ritmi blandi e senza troppo pathos. Improvvisamente, al 13esimo minuto, Sirigu regala un gol agli avversari facendosi passare sotto le mani una palla che il nostro amico Nando, anche alla sua veneranda età e con il fisico solo un po’ appesantito dall’amore per il buon cibo e la vita gaudente che conduce, avrebbe bloccato senza pensieri.

Chi si aspetta una reazione del Palermo farebbe meglio a sintonizzarsi su Mara Venier perché sicuramente troverà un’aria più frizzante e molta più grinta nel salotto di Domenica In. Quando già cominciamo a disperare e prenotiamo il trapianto di fegato per lunedì, arriva il pareggio. Palla dolce in area di Ranocchia e colpo di testa di Ceccaroni che si insacca nell’angolino!

La partita torna su binari piuttosto anonimi con qualche sporadico guizzo delle due squadre ma senza che succeda niente di speciale. Andiamo al riposo senza troppe pretese, sperando in un colpo di culo che ce la faccia vincere al 94’ così da evitare sofferenze finali. Invece neanche si riprende e siamo subito sotto senza neanche capire come. Ci spostiamo in avanti e subiamo un lancio smarcante che libera Sersanti che non sbaglia. Disperazione.

Il Palermo è senza grinta e senza gioco. La Reggiana sembra una squadra d’alta classifica e invece lotta per salvarsi. Una bella figura. Cominciano anche i cambi con Segre e Verre per Vasic e Gomes. Il Palermo resta inguardabile e si può sperare solo in un autogol della Reggiana su mischia per riuscire a portare a casa almeno un punticino. Entrano anche Henry per Le Douaron e Diakite per Pierozzi. Poi è il momento di Saric ma non ci speriamo proprio più.

Il Palermo perde contro una squadra mediocre che diventa il Real Madrid al suo cospetto. Non c’è gioco, non c’è grinta e non c’è neanche più la speranza. Aspettiamo gli acquisti ma se non si possono comprare un po’ di palle sul mercato ci sembra proprio che sarà tutto inutile.

Sirigu 4 – Il primo goal è tutto sul suo groppone, sul secondo è reattivo quanto un bradipo in letargo e la cosa più triste è il commento del telecronista: “Sirigu non fa una bella figura”. Sunset boulevard.

Baniya 4 – Sempre scomposto, sempre in difficoltà, sempre in ritardo. Compreso sull’azione del goal che costa la sconfitta. Affondato.

Nikolaou 4,5 – Non ha particolari responsabilità sui due goal, ma per il resto meglio stendere un velo pietoso su una prestazione costantemente sull’orlo della minchiata. Allallato.

Ceccaroni 7 – È certamente il migliore in campo tra le file dei rosa e non solo per il goal del momentaneo pareggio (a proposito, ma cosa ci faceva a centro area?) ma anche per una costante spinta ed iniziativa offensiva fino alla fine. Promosso.

Pierozzi 4,5 – Dopo aver ammirato le sue doti balistiche con un tiro in fallo laterale da buona posizione, abbiamo consolidato le nostre convinzioni sulla copertura degna di una partita tra scapoli ammogliati nell’azione che porta al definitivo due a uno. Errante.

(dal 32′ s.t. Diakité) s.v.

Vasic 4,5 – Stavolta non può entrare al 60′ perché è già in campo da titolare ma fino al momento in cui esce, sempre il 60′, non se ne è accorto nessuno. Impalpabile.

(dal 15′ s.t. Segre) 6 – Per noi rimane inspiegabile perché non abbia giocato da titolare e non è un caso che senza di lui il centrocampo naufraghi. Meriterebbe un rigore. Penalizzato.

Gomes 4,5 – Nel nuovo centrocampo ridisegnato dal mister, si ritrovava costretto a giocare 30 m indietro e, praticamente, non lo si vede mai. Spaesato.

(dal 15′ s.t. Verre) 6 – In mezz’ora inventa almeno tre buona iniziative per i compagni e su una l’arbitro, non fischia un solare rigore. Sarebbe dovuto entrare molto prima, visto il vuoto assoluto della manovra offensiva rosanero. Intraprendente.

Ranocchia 6 – Un assist, qualche buona penetrazione ed anche un po’ di sfortuna su una punizione che esce di pochissimo. Quel poco che il Palermo crea passa dai suoi piedi, ma è davvero poco. Attivo.

(dal 42′ s.t. Saric) s.v.

Lund 4,5 – Ogni sua chiusura difensiva suscita un brivido sulla nostra schiena acciaccata. Un po’ meglio in fase di spinta, ma non ci voleva granché. Contratto.

Brunori 5 – Tanto movimento, tanta corsa ma di avere conclusioni a rete nemmeno l’ombra. Spuntato.

Le Douaron 6 – Spreca due buone occasioni, una per tempo, a due passi dalla porta ed è anche sfortunato su un gran colpo di testa salvato, fortunosamente, sulla linea di porta. Chiaroscuro.

(dal 32′ s.t. Henry) s.v.

Dionisi 4 – Il vecchio adagio, “squadra che vince non si cambia”, evidentemente non gli appartiene. Il problema è che ogni volta che cambia il Palermo perde peraltro giocando poco, male e senza troppa convinzione. I numeri complessivi del campionato porterebbero ad una conclusione inequivocabile. Bocciato.

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