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Palermo, dove non osano le aquile. Pari giusto, però… Le pagelle ironiche di A&F

Non vi vogliamo mettere ansia. Non vogliamo gettarvi nel panico. Non vogliamo aumentare il consumo di alcolici in mesi senza ricorrenze particolari ed anzi il “dry January” impone il contrario. Ma lo dobbiamo dire: è il momento di fare qualcosa in più!

In altri tempi a Modena noi, vecchi estimatori della media inglese, ci saremmo pure magari accontentati di un bel pareggio. Ma davanti hanno vinto tutte e tre, noi non vogliamo restare indietro e così tiriamo fuori tutti gli amuleti possibili e immaginabili e ci spalmiamo sulla poltrona con la consapevolezza di chi si gioca molto e ha, ormai a stento, un paio di fiches buone nelle tasche.

Oltretutto il Braglia è pieno di tifosi rosanero e quasi tutti (ribadiamo il quasi e chi se la vuole sentire se la sente…) meritano una gioia! Pippo schiera Gomes accanto a Ranocchia ma sposta Segre in avanti accanto a Palumbo a fare la zecca impazzita su tutti i portatori di palla avversari. Gioca Peda e per il resto nessuna novità.



Inizio abbastanza tranquillo nonostante la tensione altissima ma un tiro di Santoro sulla parte alta della traversa ci fa capire che non si scherza. Nel finale del primo tempo c’è un po’ più di Modena e il Palermo può far registrare solo un bel tiro di Ranocchia a spiovere sotto l’incrocio. Ma si va al riposo con un equilibrio praticamente assoluto che solo un colpo di genio (o di culo) può rompere.

Sembra una partita di scacchi e così al rientro Pippo si adegua e scambia di posto Gomes e Segre come fossero due pedine qualsiasi. L’equilibrio regna sovrano e il primo tiro serio arriva solo al 15’ nella ripresa e Joronen fa un paratone. Inzaghi fa il primo cambio e Gomes, dopo essere stato spostato da dietro in avanti tipo vugghia persa, viene definitivamente posato nell’astuccio per fare posto a Gyasi.

Poi arriva proprio il gol che ci aspettiamo, con un grande numero di Ranocchia, annullato per un fallo che a noi sembra molto dubbio di Gyasi sul portiere. Palumbo segna ma il Var annulla e noi ci incazziamo come dei babbuini rabbiosi, però siamo onesti ed a parti invertite avremmo gridato per un’entrata criminale sul portiere! Entra un difensore polacco per l’altro. Pippo tenta la mossa della disperazione sperando nel miracolo e butta dentro Le Douaron e Corona per Palumbo e Pohjanpalo. Ma non succede più nulla e finisce 0 a 0.

Tutto giusto per carità. Partita equilibratissima che non si è sbloccata e che forse non abbiamo mai davvero provato a vincere aspettando un episodio. Il punto è che adesso la promozione diretta dista sei punti e diventa tutto maledettamente difficile. Ancora è lunga ma ci sembra sempre più lontana.

Joronen 7 – Ancora una volta l’aiutano i legni, con una traversa colpita da 30 metri con un tiro “folle” di un modenese. Poi lui ringrazia con una gran parata con la mano di ritorno su una conclusione altrettanto potente da lontanissimo. Clean Sheet.

Peda 6,5 – Non gli scappa nessuno perché gioca con quattro occhi, due davanti e due di dietro, e non disdegna qualche puntata, improbabile, in avanti. Attento.

(dal 31′ s.t. Bereszynski) s.v.

Bani 7 – Il dilemma è se il Modena combina poco a prescindere o perché lui comanda perfettamente la difesa che non lascia spazio agli attaccanti avversari, che pure in teoria sono pericolosi. Rigoroso.

Ceccaroni 5 – Dalle sue parti in difesa si sta abbastanza tranquilli, ed allora non si capisce perché giochi così frenato mancando completamente in fase di spinta. Brembo.

Pierozzi 5 – Anche lui spinge pochissimo e commette anche qualche leggerezza di troppo per fortuna, senza creare danni. Svagato.

Gomes 4,5 – Finalmente gli capita l’occasione di giocare da titolare, un po’ a sorpresa, e la fallisce clamorosamente combinando praticamente nulla e correndo spesso a vuoto anche in fase di copertura. Impalpabile.

(dal 18′ s.t. Gyasi) 5 – Sembrava finalmente avere fatto una cosa buona riuscendo a entrare da protagonista nell’azione del goal. Purtroppo, il Var annulla proprio per una sua entrata fallosa sul portiere e, da quel momento in poi, conferma tutto quanto di brutto fatto vedere nell’ultimo periodo. Impallato.

Ranocchia 7,5 – Di gran lunga il migliore in campo tra tutti i 22. È l’unico che cerca di inventare qualcosa, innescando i compagni che purtroppo non lo seguono abbastanza, va vicinissimo al goal
con una conclusione su cui il portiere deve fare un mezzo miracolo e poi tira fuori dal cilindro una giocata strappa applausi che avrebbe meritato il gol del vantaggio, se il Var non ci avesse messo del suo. Cattedratico.

Augello 6,5 – Cerca continuamente di puntare l’avversario, dopo aver macinato chilometri sulla fascia, e mettere la palla al centro ma spazi liberi non ce ne sono. Murato.

Segre 5,5 – Solita partita da lottatore, purtroppo sfiancato in un lavoro di copertura che ne limita le iniziative offensive. Tappabuchi.

Palumbo 5 – È il grande ex della partita, i suoi ex compagni lo sanno altrettanto e infatti non gli lasciano un secondo per respirare. Soffocato.

(dal 38′ s.t. Le Douaron) s.v.

Pohjanpalo 5 – Visto che di calciare a rete non c’è neanche l’ombra di una possibilità, cerca di svolgere il ruolo di centravanti boa per allargare il gioco, ma neanche questo gli riesce molto bene. Carambola.

(dal 38′ s.t. Corona) s.v.

Inzaghi 5,5 – Un pareggio a Modena ci può anche stare però rimane sempre il dubbio se, osando un po’ di più, viste anche la necessità di classifica, sarebbe potuta finire diversamente. Amletico.

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