Palermo – Entella 3 – 0 LE PAGELLE / Augello e Joronen sopra tutti: ma Ranocchia e Pohja…
Quattro minuti per spaccare la partita, mezz’ora di pazienza per far sfogare l’Entella e regalare la copertina a Joronen, poi un dominio indiscutibile, ben condensato in un risultato finale che non fa una grinza. Ed è record, settima vittoria casalinga consecutiva (51 anni fa, in Serie B, ce ne furono sei). E tredicesima partita utile di fila.
Inzaghi può essere soddisfatto. Gli errori di Genova sono serviti da lezione e si è rivisto un Palermo vecchia maniera, con Johnsen e Magnani inizialmente in panchina, con tanta concretezza e forza esplosiva e con la buona giornata degli elementi cardine come Augello, Ranocchia e il solito Pohjanpalo, che è già arrivato a quota 16.
L’Entella non è uno squadrone e non ha rinunciato a giocare ma il Palermo – quando associa fisicità e concentrazione – è davvero un brutto cliente per chiunque. Il messaggio al campionato è fortissimo e siccome il calendario è apparentemente benevolo per le prossime quattro gare si può dire con ragionevole certezza che questo è il momento di smontare le sicurezze altrui.
Menzione speciale per Marconi (l’ex) e il pubblico: una storia d’amore che continua, al di là dei colori della maglia (applausi all’ingresso e al momento della sostituzione). E festa finale sotto la curva perché al di là del risultato la squadra sta conquistando sempre più credito per la sua forza di volontà e compattezza.
PALERMO: Joronen 8; Bereszynski 6 (dal 25′ s.t. Magnani 6), Bani 6,5, Ceccaroni 6 (dal 36′ s.t. Veroli s.v.); Pierozzi 7, Segre 6,5 (dal 25′ s.t. Gomes 6), Ranocchia 7,5 (dal 32′ s.t. Blin s.v.), Augello 8; Palumbo 7, Le Douaron 7 (dal 25′ s.t. Johnsen 6); Pohjanpalo 7,5.
VIRTUS ENTELLA: Colombi 5; Del Lungo 5 (dall’8′ s.t. Parodi 5,5), Marconi 5,5 (dal 28′ s.t. Pilati s.v.), Alborghetti 5,5; Mezzoni 5, Karic 5,5, Squizzato 6, Dalla Vecchia 6,5 (dal 19′ s.t. Franzoni 5,5), Di Mario 6; Guiu 5,5 (dall’8′ s.t. Tirelli 5,5), Cuppone 6 (dal 19′ s.t. Debenedetti 5,5).
Joronen 8: Dopo cinque gol al passivo in due gare ha comprato il catenaccio nuovo: prima para un tiro velenoso all’angolino di Dalla Vecchia, poi compie una ‘paratissima’ su un colpo di testa ravvicinato e angolato di Di Mario, che vale almeno un gol perché il Palermo non era ancora riuscito a mettere al sicuro la gara. Fa un’altra bella parata nella ripresa insieme a tanta ordinaria amministrazione: aveva proprio voglia di un clean sheet.
Bereszynski 6: Rileva Magnani come ‘braccetto’ destro e può tornare protagonista. Non è una partita complicata e in qualche frangente non è sembrato sicuro come altre volte. Quando Dalla Vecchia va al tiro lui ha il torto di girarsi troppo presto.
(dal 25′ s.t. Magnani) 6: Rientra a casa, nel senso che sul centrodestra si trova a proprio agio. A partita praticamente finita, Inzaghi può dare forma alla “difesa dei sogni” che potrebbe essere il pilastro dell’ultima parte del campionato.
Bani 6,5: Fossero tutte così le partite… Dispendio energetico contenuto, senso della posizione ottimo e buoni interventi aerei. Qualche passeggiata in avanti sui calci piazzati e controllo della situazione senza affanni.
Ceccaroni 6: Anche per lui gara comoda, anche perché l’Entella attacca prevalentemente dall’altra parte. Mantiene la posizione e gestisce le forze.
(dal 36′ s.t. Veroli) s.v.: Una decina di minuti utili per scrollarsi la ruggine e ritrovare il campo dopo un infortunio.
Pierozzi 7: Gol da urlo, tiro al volo di sinistro all’angolino da dentro l’area. È la sua quinta rete stagionale, una cifra davvero rilevante. Si era visto già nel primo tempo che era un po’ più brillante sul piano atletico. Il duello di fascia lo ha dominato lui, il gol lo ha sbloccato.
Segre 6,5: Torna titolare e sprizza voglia da tutti i pori. La sua energia è utilissima nel momento in cui l’Entella prova a rimettere in parità la partita. Utilissimo e anche spettacolare quando recupera una palla in scivolata guadagnandosi l’applauso del pubblico. La sua uscita dal campo a metà ripresa era scontata e comprensibilissima.
(dal 25′ s.t. Gomes) 6: Sgambatura, niente di più come era inevitabile entrando sul 3 a 0. Il “6” è un voto formale ma Inzaghi, con il suo ingresso, vuole dargli segnali di considerazione.
Ranocchia 7,5: Già dopo pochi minuti si era percepito che per lui sarebbe stata la partita del riscatto dopo i tanti errori di Genova. E il dio del calcio lo ha premiato, regalandogli un gol che neanche lui si sarebbe aspettato: su schema di corner tira da dentro l’area in diagonale ma il portiere respinge goffamente di pugno, la palla piglia uno strano effetto e finisce in rete. Il gol lo aveva cercato già prima ma la sua conclusione da fuori non ha centrato lo specchio. Stavolta è concentrato, pochi fronzoli e buona prestazione senza bisogno di fare cose straordinarie.
(dal 32′ s.t. Blin) s.v.: Pressapoco lo stesso concetto di Segre.
Augello 8: I suoi cross, scodellati dalla fascia con la continuità di una macchinetta, sono davvero uno spettacolo a cui i tifosi sugli spalti non erano più abituati da tempo. E, tanto per gradire, il gol di Pohjanpalo arriva proprio grazie a un suo corner calciato con grande precisione. In ogni giocata Augello fa capire di avere la struttura di giocatore di categoria superiore. Aveva qualche peccato da farsi perdonare a Genova e ha subito ottenuto l’assoluzione.
Palumbo 7: Con il Palermo in vantaggio dopo quattro minuti la partita cambia anche per lui che deve giocare qualche metro più indietro e fare il centrocampista di contenimento. E siccome lo fa abbastanza bene è doveroso segnalare la sua capacità di adeguarsi alla gara, un po’ come aveva fatto a Genova. Con la partita in discesa si permette anche il lusso di fare qualche azione di classe ed è lui che impacchetta il 3 a 0 di Pierozzi.
Le Douaron 7: La sua capacità di mettersi al servizio della squadra ha conquistato Inzaghi, che lo preferisce a Johnsen. E in mezzo a tante “sportellate” il francese si inventa un assist per Pohjanpalo che lascia a bocca aperta. Sembra più sereno, come se non dovesse più dimostrare niente a nessuno. E sta conquistando anche la fiducia dei tifosi.
(dal 25′ s.t. Johnsen) 6: Terzo tagliando in una settimana. Anche per lui passeggiata di salute. E come per Gomes il “6” è politico.
Pohjanpalo 7,5: Sul corner di Augello entra in area con la prepotenza di un trattore in discesa, sfonda il muro difensivo e sfonda anche la rete con una conclusione di testa che ha ricordato Tanino Troja (i più giovani chiedano ai padri). E sono sedici. Ma la sua partita non è solo questo, è anche tante sponde in avanti e sacrificio in fase di pressing iniziale. La vera notizia sarebbe che il finlandese si mangia da pochi passi il gol del 3 a 0 su assist di Le Douaron. Segna anche il 4 a 0 nel finale ma l’arbitro glielo annulla per un precedente fallo su un difensore avversario.
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Ordinaria amministrazione. Archiviata in scioltezza, ora passiamo alla prossima.
WOUAH !!! Questa squadra é micidiale… Inzaghi ha trovato il quadrato ed i giocatori recitano lo spartito. Grinta, cuore, gioco…volontà di realizzare il sogno. Insomma tutto va bene, e le altre sono avvertite. Proseguiamo cosi attendendo gli errori altrui. Forza Palermo.
Questo oramai è al 100% il Palermo di Inzaghi, nel senso che ha assimilato completamente il tipo di calcio proposto dal suo allenatore: resilienza nei momenti in cui è difficoltà, agonismo, cinismo sotto porta e solidità difensiva.
Anche oggi si è vista una squadra che ha tenuto botta quando gli avversari andavano più forte, per poi ammazzargli il morale segnando il 2-0 al terzo tiro in porta.
Oddio, parlando di solidità difensiva….in realtà oggi , come in altre occasioni, per le reti inviolate bisogna ringraziare il solito Joronen, che sta facendo una stagione da 9 in pagella, ma insomma…se qualcuno si aspetta di vincere sempre senza soffrire o rischiare nulla, soprattutto in serie B , non è che ha semplicemente aspettative irrealistiche, ha aspettative del tutto demenziali e fuori da ogni ragionevolezza
I numeri parlano chiaro: miglior difesa del campionato assieme al Monza, terzo miglior attacco, e la squadra è a strettissimo contatto con la zona promozione diretta. La stagione del Palermo finora NON E’ criticabile, a meno che qualcuno non si aspettasse un dominio assoluto, ma li il problema è tutto di chi ha aspettative demenziali/irrealistiche.
Concordo sulle pagelle, per cui su quelle non aggiungo nulla. Sui singoli, a parte quanto detto su Joronen, e quanto di scontato potrebbe dirsi sui soliti noti – Pojanphalo (miglior attaccante della B per distacco), Palumbo (ottavo assist stagionale), Pierozzi (5 gol e 4 assist, stagione stratosferica) -, da rimarcare la crescita di Augello.
Ha disputato una prima parte di stagione da 6- 6,5, ma nell’ultimo mese sta facendo vedere le qualità che lo rendono un giocatore di categoria superiore.
Joronen a mio parere fa parte della…solidità difensiva . Avere un portiere di livello in B, ancora di più in A,porta punti in grande quantità. Allegri , con Megnan, può anche permettersi il lusso di andare spesso sotto sul piano del possesso palla ma poi di prendersi i tre punti dopo aver visto giocare …gli altri. Calcio vecchio per molti speculativo e brutto a vedersi ma , qui in Italia, spesso vincente in tutte le categorie.
Stavolta mi sei piaciuto in pieno Mister Analista!
Finalmente Augello, finalmente Palumbo, finalmente Magnani, finalmente Ranocchia, finalmente…finalmente il nostro grande Palermo. Che si prende a volte pause un po’ lunghette ma per fortuna poi riparte puntualmente. Bene, la prima è andata, sotto con la successiva.
Palumbo oggi merita di più. finalmente ho visto il giocatore che sognavo e di cui abbiamo bisogno. un rendimento costante, sempre dentro la partita, ha disegnato calcio per tutti i 90 minuti e non solo a sprazzi. se riesce a restare su questi standard direi che non ce n’è per nessuno
Ancora una prestazione convincente e di forza. Alla vigilia non sembrava facile, ed invece si è ottenuta una vittoria in scioltezza. Festeggiamo il giusto e testa alla prossima, con la speranza di racimolare qualche punto in testa alla classifica.
Pohjanpalo con i suoi 25 gol segnati con la maglia di Palermo, attualmente si trova al 18imo posto come miglior capocannoniere di tutti i tempi con Palermo, insieme con Josip Ilicic ed Enzo Ferrari – avanti cosi !!! FORZA PALERMO
I pronostici erano tutti dalla parte nostra ed il risultato ha pienamente confermato questo.
Nel primo tempo joronen ha fatto un paio di grandi parate , una in particolare stratosferica che ha consentito di mantenere il vantaggio.
Tutte le volte che il Palermo ha accelerato è arrivato in porta e fatto gol, dimostrando forza e cinismo da grande squadra.
Certo, sarebbe fantastico vincere sempre senza mai subire un tiro in porta, il sogno di tutti i tifosi, ma è improponibile.
Se riusciremo a mantenere questo cinismo e questa spietatezza sempre , soprattutto negli scontri diretti ( sapendo che joronen non avrà davanti sempre gli attaccanti dell’ Entella) possiamo giocarcela con chiunque, nulla è precluso. Un passo per volta.
I voti sono condivisibili, avrei dato mezzo voto in più a Bani.
Buon Palermo.
Situazione sbrigata in men che non si dica.
Solo Palermo.
Saluti.
Se il Palermo si spegne dopo ogni gol segnato secondo me non va. Oggi abbiamo incontrato una squadra modesta, che pur ci ha messo in difficoltà.
Vedi Genova, che con la qualità ci ha messo sotto 3-1.
Ciò che voglio dire che le grandi squadre, con mentalità vincente, dopo un gol cercano il successivo.
Il Palermo questo ancora non lo fa……e chissà che magari il mister voglia fare questo.