Palermo – Juve Stabia 2 – 2 LE PAGELLE / Bani protagonista, Pohjanpalo ritrova il gol
Un altro passo falso del Palermo, solo un pareggio in una gara che richiedeva una vittoria limpida. E invece di limpido c’è stato poco. Nel primo tempo la Juve Stabia ha giocato benissimo e il Palermo ci ha capito poco. E quando i rosanero sono riusciti a ribaltare la gara, grazie a una confortante forza di volontà, non sono riusciti a difendere il vantaggio. E i campani non hanno rubato nulla anche se il Palermo ha inseguito il risultato fino al 96esimo con abnegazione e carattere.
Finisce la serie di vittorie consecutive: sono state nove e la Juve Stabia ha detto stop alla decima. Ma purtroppo prosegue la striscia negativa del Palermo negli scontri diretti con le squadre di vertice. Il Monza ha preso sei punti, la Juve Stabia quattro. E il pubblico – giustamente – ha avuto poche occasioni per applaudire. Tutti a casa a testa bassa, per di più con il rammarico del pareggio del Monza a Reggio.
Inzaghi ha cucito e scucito la squadra costantemente. Alle prese con un necessario turnover, ha privilegiato Blin, anche per ricostruire il morale del giocatore, ma quando c’è stato da rimontare ha cambiato più volte il modulo di gioco, poi ha puntato su Rui Modesto per trovare fluidità di manovra offensiva.
Come spesso accade al Palermo non si può certo rimproverare nulla sul piano dell’impegno e dell’atteggiamento, ma la squadra è in fase calante sul piano del gioco e della pericolosità. Il primo tempo è stato uno dei peggiori dell’anno, il secondo è positivo solo per la rabbiosa reazione. Sfumata ormai definitivamente la speranza di acciuffare la Serie A diretta è chiaro che bisogna ragionare molto su come arrivare alla fine della stagione, sia sul piano atletico – con la gestione delle forze – che sul piano mentale.
PALERMO: Joronen 6; Bereszynski 5 (dal 1′ s.t. Le Douaron 6), Bani 6,5, Ceccaroni 5 (dal 39′ s.t. Magnani s.v.); Pierozzi 5,5 (dal 39′ s.t. Vasic s.v.), Segre 6,5 (dal 39′ s.t. Gomes s.v.), Blin 5 (dal 9′ s.t. Rui Modesto 6), Augello 6,5; Palumbo 6, Johnsen 5,5; Pohjanpalo 6,5.
JUVE STABIA: Confente 5,5; Diakité 6,5 (dal 16′ s.t. Varnier 6), Giorgini 6,5, Dalle Mura 6 (dal 36′ s.t. Bellich s.v.); Ricciardi 5,5 (dal 16′ Carissoni 6), Pierobon 6 (dal 43′ s.t. Kassama s.v.), Leone 7, Torrasi 6 (dal 16′ s.t. Correia 6), Cacciamani 7; Mosti 7, Okoro 6,5.
Joronen 5,5: Il rigore lascia un po’ perplessi, viene saltato da Okoro ma il successivo impatto tra i due – molto leggero – sembra più cercato dallo stabiese che provocato dal portiere finlandese: semmai sembra un po’ incerto quando decide di uscire. Il resto è ordinaria amministrazione tranne che nel finale, quando di piede si oppone alla conclusione di Cacciamani.
Bereszynski 5: Preferito un po’ a sorpresa a Magnani. Balla troppo nella fase iniziale, quella in cui la Juve Stabia gioca meglio e pressa fino ad arrivare al vantaggio: dopo il gol alza il baricentro ma il problema vero è che il polacco non è esattamente rapido di piede e di pensiero. Esce all’intervallo per esigenze tattiche.
(dal 1′ s.t. Le Douaron) 6: Entra in campo per dare peso specifico e con lui in campo il Palermo ribalta la gara, particolare non secondario. Il secondo tempo del Palermo è più quadrato tatticamente grazie anche alla sua versatilità. Neo: poteva fare meglio quando la Juve Stabia regala un pallone in uscita bassa e in pieno recupero di testa può trovare il gol vittoria.
Bani 6,5: Il rigore degli ospiti nasce da un suo errore: sbaglia l’anticipo su Okoro nella metà campo avversaria, lascia la retroguardia sguarnita e non riesce a recuperare sul veloce contropiede degli avversari. Ma uno come lui, capitano combattente, si riscatta diventando protagonista negli episodi decisivi: è lui a conquistarsi il rigore anticipando di testa il portiere avversario, è suo il gol del 2 a 1, facilissimo visto che ha dovuto solo spingere la palla di petto da venti centimetri, ma che premia la sua vocazione da attaccante aggiunto. Per almeno un’ora è stato più in area avversaria che in quella propria.
Ceccaroni 5: Fa fatica anche lui, la Juve Stabia muove molto la palla, anche in avanti, dando pochi riferimenti. Cerca di farsi valere soprattutto con la spinta offensiva ma dopo lo 0 a 1 regna il caos e nemmeno lui si raccapezza più di tanto. Si riprende nel secondo tempo ma ha qualche responsabilità nel secondo gol della Juve Stabia, favorito da una sua respinta di testa poco efficace.
(dal 39′ s.t. Magnani) s.v.: Ammonito dopo un minuto per una manata a un avversario.
Pierozzi 5,5: Sembra un po’ più pimpante sul piano atletico ma non va oltre il ‘pareggio’ nel duello sulla fascia con Cacciamani. Si fa notare in avanti quando confeziona un assist di testa per Segre. Nel secondo tempo cambia spesso posizione, utile ma senza guizzi.
(dal 39′ s.t. Vasic) s.v.: Nella bolgia finale c’è anche lui.
Segre 6,5: Il suo pressing forsennato nel primo tempo va spesso a vuoto, non c’è sincronia con i compagni. Diventa subito una gara in salita e lui è quello che va più vicino al gol: incrocio dei pali pieno su colpo di testa e prima un altro tentativo poco fortunato. Con i giri del motore a mille è anche uno degli artefici dell’ottimo forcing del Palermo che porta al ribaltamento del risultato.
(dal 39′ s.t. Gomes) s.v.: Non ha cambiato (e non poteva cambiare) nulla.
Blin 5: Inzaghi gli dà fiducia, scelta coraggiosa dopo i ‘pasticci’ contro il Mantova ma c’è l’esigenza di sostituire Ranocchia, assente per squalifica. Purtroppo Blin ha la comprensibile paura di sbagliare, gioca senza naturalezza, attento a non forzare mai la giocata. I tifosi non sono morbidi con lui: ma se il Palermo va in tilt nel primo tempo non è più responsabile degli altri. Esce dopo nove minuti del secondo tempo con i rosanero sotto nel punteggio.
(dal 9′ s.t. Rui Modesto) 6: A Monza subito dopo il suo ingresso la squadra di Bianco ha chiuso la gara, stavolta entra bene in partita con due spunti sulla fascia destra sdegni di nota che sembrano testimoniare anche una buona condizione atletica: nel finale di stagione potrà essere utile anche lui. Ma c’è anche il risvolto della medaglia: il 2 a 2 nasce da un’azione di Cacciamani che evita Rui Modesto con troppa facilità. Rimedia anche stavolta un’ammonizione tanto netta quanto evitabile.
Augello 6,5: Si sobbarca sempre una grande mole di lavoro sulla fascia sinistra, la perla di giornata è una discesa sulla sinistra con assist in mezzo per Pohjanpalo. Entra anche nell’azione del secondo gol del Palermo e assicura rifornimenti costanti.
Palumbo 6: Gioca un miliardo di palloni: mancando Ranocchia, avverte la responsabilità di costruire il gioco e di inventare qualcosa. Purtroppo per tutto il primo tempo ha una percentuale di errore altissima nei passaggi. Nella ripresa dà un maggiore contributo di qualità e resta in campo fino alla fine dopo avere corso per almeno 12 chilometri.
Johnsen 5,5: Ha giocate di qualità: ad esempio, il tocco lungo linea per Augello nel primo tempo o il cross con l’esterno destro che porta al rigore per fallo su Bani. Giocate che gli valgono qualche applauso. Però resta l’impressione che la sua integrazione con la squadra debba ancora progredire e le partite che mancano alla fine della stagione serviranno a questo. È stato acquistato per essere decisivo e ancora non lo è.
Pohjanpalo 6,5: Ritrova il gol (il ventunesimo) con un rigore molto pesante, visto il risultato di svantaggio: calcia benissimo, spiazzando il portiere e ‘scherzando’ Diakité, che era andato a suggerire al suo compagno il lato in cui tuffarsi. Il finlandese aveva voglia di riscatto, il suo primo tempo era stato di battaglia, anche se le due occasioni capitategli sui piedi potevano essere più letali. Splendido anche il recupero di palla che provoca il corner da cui nasce il 2 a 1.

Deluso..si, ma adesso guardo con tranquillità ai Play Off. Adesso bisogna continuare con la testa al 3 o 4 posto. La seria A puo arrivare in quel mini campionato.
Non sono d’accordo sul 5 a Ceccaroni, sul 2-2 è Augello che non tiene la posizione sull’autore del gol. Inoltre, il suo tiro che si stampa sulla traversa consente a Bani il 2-1
non abbiamo la rosa da promozione diretta. tocca investire nei play off e in caso di esito positivo sperare in un investimento serio societario per giocarsela e non retrocedere subito.
So Gigi, proiettiamoci nell’iperuranio direttamente, investendo … A mia mabbutto’.
Il direttore per una volta ha fatto contento rosanero: ha dato 6,5 a Diakitè 😁😁 . Tolto lo scherzo, sono d’accordo con i voti ai nostri giocatori, almeno per l’impegno messo in campo. Condivido anche il cappello iniziale circa la preparazione ai playoff. Lo avevo scritto dopo la sconfitta a Monza, abbiamo 11 titolari e occorre che qualche panchinaro giochi di più per integrarsi con gli altri calciatori, johnsen è uno di questi. Speriamo di non mollare del tutto, almeno il quarto posto dobbiamo ottenerlo.
Ma come 6 a Le Douaron?!?! Merita 3 perché ha fatto una prestazione indecente. Prima del 2a2 ha avuto una occasione d’oro, poteva fare quello che voleva sul quel pallone conquistato da Pohjanpalo. E poi ha sbagliato tutto con conclusioni strampalate togliendo la palla a compagni messi meglio
In realtà sono stati persi molti punti nel corso del campionato con squadre più che abbordabili per il Palermo, ed oggi ci ritroviamo con un handicap di punti importanti e con una panchina non all’altezza
Ottima partita malgrado il risultato abbiamo giocato bene, anzi una delle nostre migliori partite in casa.
Andremo in serie A da primi, secondi o ai play off, pertanto il punto conquistato consolida le nostre aspettative di giocare gli stessi e allontana l’ottavo posto e la zona play aut.
No.
La rosa da promozione diretta non c’è.
Ma la speranza è l’ultima a morire.
Credo che anche Rui Modesto, si possa inserire
Nei cosi detti titolarissimi……
Non mi è dispiaciuto.
I voti…. Il Palermo, in generale non si è risparmiato.
Ha dato veramente tutto!
Speriamo!!!
Solo Palermo.
Saluti.
Adesso che la squadra sta commettendo qualche errore in difesa emergono più evidenti i limiti realizzativi e di gioco soprattutto quando manca anche solo uno dei titolari ….rosa costruita male con scelte discutibili ….se prendi Johnsen che nella sua carriera avrà fatto tre gol in totale e un ragazzino come giocatore che salti l’uomo beh diventa sbagliato creare aspettative …. Inzaghi secondo me avrebbe dovuto fare un po’ come Allegri ed essere realista
Oggi e’ tornato Le Attaron che conosciamo!!
Di nuovo con questo calo!…. A proposito, col Monza non avevamo fatto la prestazione dell’anno? (sto cavolo di Monza che ha vinto con tre tiri in porta…). La verità è una e sono stanco di ripeterla (e non solo io): il Palermo “cala” con le prime otto in classifica. Con le altre il giochetto riesce (devo ammettere) alla grande tranne qualche inevitabile incidente di percorso, per il resto appena troviamo una squadra che un minimo gioca al pallone e sappia sempre un minimo sfruttare le occasioni che crea e “casualmente” non si vedono le parate salvifiche di Joronen I risultati sono i deguenti: Con le prime otto 6 pareggi e quattro sconfitte 3 gol fatti e 11 subiti. Possiamo commentare le cause (per me c è troppa gente lenta e scarsa tecnicamente) ma i numeri sono fin troppo chiari
In ogni calciomercato Estivo si deduce la squadra non all’ altezza per la promozione diretta.