Palermo, il ritmo è da promozione. I precedenti degli ultimi 10 anni dicono che…
Il Palermo ha cambiato passo e ormai non è più solo una sensazione: è una realtà certificata dai numeri. Nelle ultime dieci giornate di campionato i rosanero hanno invertito con decisione la rotta, trasformando una delle fasi più complicate – tre sconfitte in quattro partite – in una vera e propria cavalcata. Dieci risultati utili consecutivi raccontano una squadra cresciuta in personalità e continua nel rendimento. Sono arrivati 22 punti, frutto di sei vittorie e quattro pareggi, a partire dalla trasferta di Chiavari fino alla vittoria netta e autoritaria per 0-3 a Bari.
La gara della svolta e la mano di Inzaghi
C’è un momento preciso in cui la stagione del Palermo ha cambiato direzione. Lo ha sottolineato più volte anche Inzaghi, indicando senza esitazioni la sfida contro l’Entella come “la gara della svolta”. Da quel momento in poi, i rosanero hanno ingranato la marcia giusta, trovando finalmente continuità di rendimento, confermando una solida organizzazione difensiva e mostrando una maturità crescente.
Resta il rammarico per i quattro punti lasciati per strada contro Avellino e Mantova, ne sarebbero bastati due in più per immaginare altri scenari ma la squadra ci crede ancora e ha saputo sempre rispondere ai contraccolpi. Il ritmo, nonostante le due “sviste” esterne, è chiaramente da promozione diretta: 2,2 punti di media a partita, un’andatura che, se mantenuta nel lungo periodo, farebbe la differenza.
Proiezioni e precedenti
Se il Palermo dovesse mantenere questo ritmo fino al termine della stagione, arriverebbe a quota 76 punti. Un numero tutt’altro che casuale: è la stessa cifra con cui il Pisa conquistò la promozione diretta dalla seconda posizione nella scorsa stagione, proprio sotto la guida di Inzaghi. E guardando agli ultimi dieci campionati, una quota simile ha significato Serie A diretta nove volte su dieci.
L’unica eccezione resta la stagione 2015/16, quando Cagliari e Crotone si diedero battaglia fino all’ultima giornata, chiudendo rispettivamente a quota 83 e 82 punti. Per il resto, la storia parla chiaro: nella stagione 2023/24 salirono Parma e Como rispettivamente con 76 e 73 punti; nel 2022/23 fu la volta di Frosinone e Genoa, che conquistarono la promozione con 80 e 73 punti; nel 2021/22 la quota si abbassò sensibilmente, con Lecce primo a 71 punti e Cremonese seconda a 69.
Ancora prima, nel 2020/21 conquistarono la Serie A Empoli con 73 punti e Salernitana con 69; nel 2019/20 il Benevento di Inzaghi dominò il torneo chiudendo a quota 86, davanti al Crotone fermo a 68; nella stagione 2018/19 si registrò la media promozione più bassa dell’ultimo decennio, con il Brescia primo a 67 punti e il Lecce secondo a 66. Nel 2017/18 salirono Empoli e Parma con 85 e 72 punti, mentre nel 2016/17 completarono la doppietta promozione Spal e Verona, rispettivamente con 78 e 74 punti.
La media aritmetica degli ultimi dieci anni, per quel che può valere, dice che la quota promozione diretta è a 72,2 punti, mentre quella del terzo posto si attesta a 67,2. Un piazzamento chiave, perché insieme al quarto consente l’accesso ai playoff direttamente dalle semifinali, con l’ulteriore vantaggio, per chi chiude sul terzo gradino del podio, di poter essere promosso anche con quattro pareggi e di disputare in casa le gare di ritorno di semifinale ed eventuale finale.
Un campionato più competitivo e gli esami decisivi
Va però detto che l’attuale Serie B sembra più competitiva rispetto a molte edizioni recenti. Il distacco del Palermo quarto dal Modena quinto è già di sette punti, segnale che la corsa potrebbe diventare presto definitivamente una volata a quattro squadre, con il Venezia leggermente favorito per continuità e solidità complessiva. E comunque, se davvero le quattro squadre di vertice dovessero restare attaccate, è probabile che la quota promozione possa abbassarsi. Già nella prossima giornata ci sarà il big match tra Frosinone e Venezia che avvantaggerà comunque il Palermo se dovesse battere l’Empoli.
Dopo un serie di gare sulla carta più abbordabili, i rosanero affronteranno tutti gli scontri diretti in trasferta. All’andata, al “Barbera”, da quelle sfide arrivarono appena due punti, gli 0-0 contro Frosinone e Venezia. Il primo banco di prova, dopo una serie di sfide sulla carta “abbordabili” sarà il 14 marzo, in casa del Monza, mentre le trasferte di Frosinone e Venezia sono in programma rispettivamente alla 34ª e all’ultima giornata. È lì che il Palermo dovrà dimostrare di che pasta è fatto.
Anche dai playoff si può sognare
La storia recente, però, insegna che non tutto passa necessariamente dalla promozione diretta. In sette delle ultime dieci stagioni, una squadra arrivata terza o quarta è riuscita comunque a salire in Serie A passando dai playoff. Un dato che rafforza ulteriormente le ambizioni del Palermo che con l’arrivo di Johnsen sembra avere ulteriormente aumentato le cartucce a disposizione.
