Palermo, ora servono i gol: Pohjanpalo e Brunori pronti a dare la scossa

Pubblicato il da Gabriele Cavallaro - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo, ora servono i gol: Pohjanpalo e Brunori pronti a dare la scossa

Il nuovo Palermo di Pippo Inzaghi ha aperto la stagione ufficiale contro la Cremonese con una prova solida e ben organizzata sotto il profilo tattico, che si è chiusa in gloria grazie ai calci di rigore, dopo lo 0 a 0 dei 90′ regolari. Ora però è il momento dei tre punti.

Da sabato prossimo, con la Reggiana, il pareggio non basterà più, serviranno i gol e spesso bisognerà cercarli in aree avversarie affollate contro squadre che punteranno a non prenderle. Per raggiungere gli obiettivi stagionali, Inzaghi lo sa bene, serviranno i gol dei protagonisti più attesi.

Le prime uscite dei rosanero hanno restituito l’immagine di una squadra in fase avanzata di costruzione, compatta, ordinata e già in grado di garantire equilibrio, ma ancora poco incisiva negli ultimi metri: proprio in quel fondamentale dove Inzaghi, ex centravanti di razza, deve riuscire a incidere. La coppia Brunori – Pohjanpalo viene indicata tra le migliori, se non la migliore, del campionato ma occorre ora la prova dei fatti.

Brunori tra sacrificio e rifinitura

Matteo Brunori sembra destinato, almeno per ora, a ricoprire ancora quel ruolo “ibrido” già visto nel girone di ritorno dello scorso campionato. Inzaghi lo sta impiegando con continuità da rifinitore nel 3-4-2-1, posizione che lo porta spesso ad abbassarsi per cucire il gioco, allargarsi in fase offensiva quasi da esterno e dialogare con i centrocampisti. Un ruolo che garantisce equilibrio alla squadra, ma che inevitabilmente limita le sue occasioni da gol.

L’alternativa, già sperimentata nel ritiro, è il 3-5-2 con Brunori in coppia con Pohjanpalo: una soluzione che al momento non è stata utilizzata nelle partite più importanti, ma che Inzaghi continua a considerare e potrebbe proporre in base all’avversario di turno.

Pohjanpalo, condizione da ritrovare

Pohjanpalo è ancora alla ricerca della miglior condizione. Il finlandese, complici struttura fisica imponente e ritmi ancora da affinare, appare appesantito e poco brillante.

Contro la Cremonese si è visto spesso arretrare per giocare di sponda, lontano dall’area dove sa essere determinante. Inzaghi sta lavorando per riportarlo nel cuore della manovra offensiva, per metterlo in condizione – anche grazie ai cross precisi del mancino di Augello e al supporto dei trequartisti – di fare ciò che gli riesce meglio: segnare.

Le alternative: Le Douaron e Corona

Il precampionato aveva acceso i riflettori su Le Douaron, autore di sei gol nelle amichevoli in Valle d’Aosta. Tuttavia, all’esordio ufficiale è apparso meno brillante e incisivo rispetto alle aspettative. Il francese parte comunque con un buon grado di ambientamento e una maggiore padronanza linguistica, elementi spesso trascurati ma cruciali nella crescita di un giocatore.

Le sue doti tecniche sono evidenti, ma gli manca ancora quella freddezza sotto porta – come dimostrato dalla clamorosa occasione sprecata contro il Manchester City – che potrebbe permettergli di imporsi con continuità anche in gare ufficiali.

Diversi, ma incoraggianti, i segnali arrivati da Giacomo Corona. Subentrato nella sfida di Coppa Italia, il giovane attaccante ha portato vivacità e personalità, confermando le ottime impressioni del ritiro di Chatillon. Ha anche trasformato con freddezza uno dei rigori nella lotteria finale che ha premiato i rosanero.

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