​​

Palermo – Padova 1 – 0 LE PAGELLE / Il solito Pohja, la difesa giovane regge bene

Tre punti sul campo, tutt’altro che facili e banali; tre punti recuperati a Modena e Cesena, due punti recuperati al Frosinone. Ce n’è abbastanza per uscire soddisfatti dal campo e festeggiare con serenità la fine dell’anno, in attesa del mercato e di una sosta che non potrà che fare bene.

La vittoria diventa fondamentale perché con l’emergenza in difesa che Inzaghi ha dovuto fronteggiare (assenti Bani, Bereszynski, Diakité) c’era da trovare il corretto assetto: e ci sono voluti venti minuti per mettere ordine ma poi il Palermo ha fatto quello che doveva e sa fare: calcio operaio che più operaio non si può e qualche tocco di classe degli uomini più dotati. E difatti il gol che indirizza la gara porta la firma congiunta di Pohjanpalo e Palumbo.

L’Inzaghismo della squadra è testimoniato da un finale in cui il Padova ci ha provato e il Palermo ha difeso la propria area di rigore con i denti e con il coraggio dei tanti giovani (Peda, Veroli, Vasic e Giovane su tutti) lanciati in campo con coraggio e fiducia.




Una vittoria “sporca” che però non ha deluso i sostenitori che hanno visto la voglia di lottare e di vincere: e difatti si tratta della quarta vittoria consecutiva in casa, il sesto risultato utile consecutivo. E non va dimenticato che il Padova, prima di Palermo, aveva fatto 14 punti con ben quattro vittorie. Inzaghi non poteva sperare in una giornata più felice.

Una vittoria un po’ più “comoda” avrebbe consentito anche la passerella finale per Brunori che invece è rimasto in panchina, mestamente, con la testa a Genova ma il cuore in mano per abbracciare i tifosi che gli dedicano i cori d’addio.

PALERMO: Joronen 7; Veroli 6,5, Peda 6,5, Ceccaroni 6,5 (dal 39′ s.t. Giovane s.v.); Gyasi 6 (dal 20′ s.t. Pierozzi 6), Segre 6, Ranocchia 6,5 (dal 39′ s.t. Blin s.v.), Augello 7; Palumbo 7 (dal 20′ s.t. Gomes 6,5), Le Douaron 6 (dal 15′ s.t. Vasic 6); Pohjanpalo 7. 

PADOVA: Sorrentino 6, Belli 6 (dal 39′ s.t. Silva s.v.), Sgarbi 5,5, Perrotta 6,5; Capelli 5,5, Fusi 5,5, Varas 5,5 (dal 39′ s.. Di Maggio s.v.), Harder 6 (dal 28′ s.t. Buonaiuto s.v.), Barreca 6; Gomez 6,5 (dal 39′ s.t. Baselli s.v.); Bortolussi 6 (dal 24′ s.t. Seghetti).

Joronen 7: Per difendere l’imbattibilità del Palermo nella prima mezz’ora di gioco deve fare gli straordinari perché il Padova parte forte: prima una parata su una rasoiata angolata del Papu, poi una respinta di pugni su un fortissimo tiro dal limite di Bortolussi e qualche uscita alta non banale. Ma il vero miracolo lo deve compiere in uscita bassa su Fusi che gli si è presentato davanti tutto solo. Nella ripresa deve “limitarsi” a una parata complicata su calcio di punizione dal limite.

Veroli 6,5: Titolare in campionato dopo la gara di La Spezia (vinta anche quella) si conferma un portafortuna. Considerato che lui è un mancino e che viene schierato a destra per necessità, considerato anche che la difesa è rivoluzionata e che il Padova è una squadra rapida palla al piede si può dire che, pur con qualche affanno, il suo compito l’ha assolto bene. Sbanda nei primi venti minuti, poi si scrolla di dosso l’emozione ed è più tranquillo. E nel finale è anche decisivo in una chiusura.

Peda 6,5: Non è facile sostituire Bani e non è facile farlo in una difesa rimaneggiata per due terzi. Peda non ha l’autorevolezza del capitano ma non sbanda quasi mai, a volte eccede in agonismo e in qualche fallo di troppo ma ci sta. Non è ancora pronto per cose troppo raffinate, quando ci prova sbaglia. Bravo a fiondarsi in area avversaria (come fa Bani sempre) quando c’è da battere un calcio piazzato: lo fa con autorità e pericolosità.

Ceccaroni 6,5: C’è da rimboccarsi le maniche, lo sa da una settimana, e le maniche se le rimbocca facendo gli straordinari e dividendosi saggiamente e generosamente tra fase difensiva e fase offensiva. Per intenderci, quando il Palermo imbastisce il contropiede vincente lui è in attacco, quando c’è da dare una mano dietro non si risparmia. Con queste premesse, è comprensibile qualche piccola sbavatura.

(dal 39′ s.t. Giovane) s.v.: Va a presidiare la fascia destra nel concitato finale. Anche lui con un coraggio da leoni. Un bel gettone anche per lui.

Gyasi 6: Torna titolare dopo la trasferta di Cesena, ci sta che il suo ritmo non sia ancora quello migliore. Presidia la fascia destra per sostituire Pierozzi e fa il minimo sindacale, preoccupandosi – non senza qualche complicazione – di presidiare la fascia destra. Si preoccupa anche di dare copertura a Veroli. Lascia il campo dopo oltre un’ora, è tutto quello che ha per ora.

(dal 20′ s.t. Pierozzi) 6: Gli tocca poco meno di mezz’ora, per non sforzarlo troppo dopo piccoli guai muscolari. Si vede che sulla fascia destra ha più confidenza di Gyasi, il fatto che sia più fresco degli altri lo aiuta.

Segre 6: La fascia di capitano al braccio funge da carica supplementare. Gira come una trattola, talvolta anche a vuoto, ma è un moto perpetuo e in una partita di battaglia e sacrificio anche questo fa curriculum.

Ranocchia 6,5: Cresce di personalità partita dopo partita. Quasi tutte le azioni del Palermo partono dal suo piede, si fa vedere sempre in fase di disimpegno e prova anche qualche giocata in avanti. Sta ripagando la fiducia di Inzaghi.

(dal 39′ s.t. Blin) s.v.: Un altro mattone per il muro difensivo voluto da Inzaghi nel finale.

Augello 7: Uno dei più “caldi” nel complicato avvio di partita. Insieme a Ceccaroni fa funzionare la fascia di sinistra che è quella che il Palermo predilige per portare gli attacchi al Padova. Non sempre è preciso nell’ultimo tocco ma il suo dinamismo e la carica agonistica sono spesso preziose nei momenti più complicati della gara.

Palumbo 7: Le cose migliori le fa all’inizio e alla fine del 38esimo, il minuto del gol dell’1 a 0: avvia l’azione con una velocissima ripartenza palla al piede che spacca in due il Padova, poi nel prosieguo dell’azione si ritrova la palla giusta da indirizzare su Pohjanpalo con morbidezza e precisione. Prima di questa “perla” non aveva fatto molto in termini di qualità, solo molto dinamismo disperso nella confusione globale. Dopo questa “perla” è un altro Palumbo, bravo ad aprire il gioco, a “vedere” la partita e a rimediare a qualche defaillance tattica. Esce dal campo a metà ripresa, forse un po’ troppo presto.

(dal 20′ s.t. Gomes) 6,5: Subito nei meccanismi del gioco. Una sua giocata elegante costa l’ammonizione ad Harder e regala una interessante punizione al Palermo. Poi prova il tiro da fuori ma viene “murato” e al 92esimo inquadra la porta ma trova il portiere avversario pronto. Prestazione in crescita rispetto alla recenti prestazioni sotto tono.

Le Douaron 6: Il copione è sempre lo stesso, combattere su ogni pallone, iniziando il pressing e rinforzando il centrocampo quando è possibile. Nella prima mezz’ora, piuttosto confusa, il suo disordine non si nota. Purtroppo il rapporto con il pallone non è dei più amichevoli perché la sua generosità meriterebbe ben altri risultati. Commette una stupidaggine quando si fa ammonire per proteste: e così è il primo a uscire dal campo. Con la coscienza pulita ma senza entrare nel taccuino delle cose più importanti.

(dal 15′ s.t. Vasic) 6: Torna in campo dopo un problema alla spalla e si schiera sul centrosinistra. Come già successo altre volte, entra bene in campo va addirittura vicinissimo al gol con un bell’inserimento in area su un’azione che si era sviluppata a destra (viene anticipato all’ultimo da un difensore). La punizione che si conquista nel finale convulso gli vale una standing ovation del pubblico.

Pohjanpalo 7: Immaginiamo la sua faccia incredula quando sta per arrivargli sui piedi il cross morbido di Palumbo: e quando mai gli capita più una palla gol così facile, senza marcatori attorno? E difatti la sua è una sentenza, tiro al volo e timbro n. 12 della stagione. Gol meritato anche perché c’era andato davvero vicino qualche minuto prima quando aveva “frustato” di testa una palla lenta sugli sviluppi di palla da fermo: il suo pallonetto era preciso e aveva superato il portiere ma Perrotta ha salvato all’ultimo centimetro. Se nella ripresa entra in porta il suo tiro al volo di sinistro viene giù lo stadio.

LEGGI ANCHE

LA CRONACA DEL MATCH 

SERIE B, LE PARTITE DELLA 18a GIORNATA

50 thoughts on “Palermo – Padova 1 – 0 LE PAGELLE / Il solito Pohja, la difesa giovane regge bene

  1. A Joronen io avrei dato 10, un portiere sempre più forte e fondamentale nella squadra…altro che Gomis, portiere di cristallo, Bardi e Avella…per me Joronen è il portiere più forte che abbiamo nel post zamparini

  2. Non voglio commentare il tecnico Inzaghi,ma permettetemi di farlo per l’uomo,Non avere fatto giocare Brunori neanche 5 minuti,qualsiasi cosa abbiano avuto, perché non credo sia solo scelta tecnica,ci sarà stato altro,ebbene ritengo tutto questo un comportamento da bambino,oltre che presuntuoso,ma questo è un mio pensiero

    1. Rispetto il suo pensiero, tuttavia credo che Brunori già da parecchio aveva fatto il suo tempo nel Palermo. E i tre punti valgono più di una forzata gratitudine.

  3. non mi abiteruo mai a vedere non giocare a Calcio . vincere è sempre bello ma vedere i dati tra Palermo e Padova è pietoso .

      1. vedi Caro , tifare per i propri colori è un po’ come un atto di fede … ed io ringraziando Dio ne ho tanta per il mio Palermo ! . ma, l’obiettività di guardare oltre il risultato mi appartiene per intelligenza cosa che ovviamente non può essere uguale per tutti ! . Forza Palermo malgrado i tifosi che non sanno andare oltre …

  4. Tre punti fondamentali, ma troppo spesso capita che dopo il vantaggio lasciamo palla e gioco agli avversari.
    Se è una strategia mi va bene purché nei contropiedi la chiudiamo invece di soffrire fino all’ultimo secondo rischiando, come spesso capirà, di essere raggiunti.
    Si chiude l’era Brunori, adesso serviranno un paio di rinforzi e vedremo che succederà.

  5. Oggi si doveva vincere è si è vinto. Sul c.d. inzaghismo mi sono già espresso da un pezzo: fintanto che arrivano i 3 punti mi va benissimo, ma ad essere franchi oggi il Palermo ha vinto, più che per l’inzaghismo (agonismo, intensità, solidità difensiva) , grazie a tre giocatori: Joronen, Poja e Palumbo.

    Senza le parate del finlandese (il voto è tiratissimo), senza il lampo di classe di Palumbo e senza il solito gol dell’altro finlandese (il suo voto invece è altino), oggi i 3 punti non arrivavano, forse non ne arrivava manco uno.

    Questa non è una critica, solo una constatazione.. d’altro canto la B questa è, a meno che non hai la squadra “fuori categoria” (e a volte pure se ce l’hai) le partite sono quasi sempre difficili, rognose. Ed oltretutto oggi il Palermo aveva assenze pesanti.

    Col girone di andata quasi concluso, possiamo dire che il Palermo attualmente occupa la posizione in classifica congeniale al suo potenziale, che, come vado ripetendo da mesi, è da quarto/quinto posto. Inzaghi sta facendo rendere la squadra al massimo del suo potenziale.

    Non mi aspettavo che, dopo 18 gare, il Palermo potesse trovarsi a soli 5 punti dal primo posto. Ma se a Gennaio non arriveranno rinforzi (e sottolineo RINFORZI, non meri innesti) mantenere questo distacco minimo dal vertice sarà difficilissimo. Sia chiaro che sono convinto che, a Gennaio, di “rinforzi” propriamente intesi non ne arriveranno…è certo, invece, che la squadra si accinge ad indebolirsi cedendo Brunori.

    Qua su Brunori mi limito a dire questo: Inzaghi all’inizio stagione aveva detto che un buon allenatore deve sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi giocatori, adattandovisi. Visto che non è riuscito a trovare uno spazio a Brunori, che rimane uno dei 3 /4 migliori attaccanti della B, ed il giocatore più tecnico che abbiamo in rosa assieme a Palumbo, vuol dire che Inzaghi non è un buon allenatore?

    Io non lo penso, anzi credo che sia uno dei migliori in assoluto della categoria. Ma come tanti altri allenatori, spesso non è in grado di valorizzare i giocatori che ha in rosa se non sono “Perfetti” per il modulo che ha in mente.

  6. Il titolo riassume alla perfezione. Abbiamo un portiere da A , una buona organizzazione difensiva più Palumbo e Pohjianpalo. Ma al di là dei pareri sui singoli quello che mi colpisce è che ancora una volta quasi tutti finiscono con i crampi . Anche quelli che subentrano dopo dieci minuti hanno il fiatone, arrancano, boccheggiano. Davvero incredibile, praticamente sembra che non stiano in piedi per cui vediamo giocare solo le squadre avversarie. Per fortuna, ripeto, difesa e portiere reggono. 4, 5 giocatori veri per la A . Ma tocca alla società, come sempre. Noi possiamo solo tifare .

    1. Vai a guardare la Champions League, se vuoi il “gioco”.

      La serie B questa è, e se non te ne rendi conto o capisci pochino di calcio o sei la solita vedova delle milanesi o della vecchia bal***cca.

      Saluti.

      1. Sig Monastra, cosa è diventato questo sito? Il posto dove si possono esprimere giudizi e opinioni sportivi sulla squadra che tifiamo o è lo spazio dove si da sfogo alla maleducazione, alla frustrazione personale ed alle provocazioni, attaccando gli altri utenti solo perche’ si hanno opinioni diverse?
        +++++ +++++++++ ++++++++++++++ +++++++++++ ++++++++++++++++++++++++++++

        1. la seconda che ha detto, purtroppo. Ma le assicuro che vengono cestinati molti commenti che oltre a violare le normali regole di educazione vanno ben al di là dei confini di legge. Come vede, censuro in parte anche lei. Poi ognuno ha la sua sensibilità (gm)

  7. Questa è la vittoria di Inzaghi.
    Però se si vuole andare In “ A “ Bisogna intervenire!
    Il Palermo, in rosa ha si/no 10 Titolari.
    Ne mancano Cinque!
    Anche oggi migliore in campo Joronen!
    Non mi è dispiaciuto Gomes, per arroccarsi
    Il cambio ci stà.
    Ripeto migliore in campo Joronen, è il Padova…..
    Che ha pressato, ma quasi mai pericoloso.
    Solo Palermo!
    Saluti.

  8. ero allo stadio abbiamo vinto e quindi va tutto bene ma se il migliore in campo è il monumentale Joronen qualcosa
    non quadra. meno male che Poja è una sentenza è stata una vittoria finlandese. Onore al capitano Brunori e ai tifosi
    del Padova.

  9. Mmmmiiiiiiiiihhhh, che fatica da Ercole battere questo Padova penalizzato da un tasso tecnico degli attaccanti prossimo allo zero. La classe di Papu risulta neutralizzata, del resto, da una condizione fisica ancora approssimativa. Inzaghi ha sfiorato, insomma, la seconda doppietta di sostituzioni a’ muzzu replicando l’acuto di avvicendamenti-boomerang costatoci, una settimana fa, la rimonta dell’Avellino e i due punti che, stasera, ci vedrebbero terzi (e non quarti) in classifica. Non si può, infatti, rinunciare a giocare al ‘20 del secondo tempo spegnendo il faro Palumbo e accendendo la nebbia (o negghia?)Gomes. E non si deve inserire Vasic e non Brunori (il Capitano meritava una passerella d’onore prima del trasferimento alla Sampdoria) al posto di Le Douaron. Perché, poi, finisce che la squadra smette di cercare Pohjanpalo, rincula dal centrocampo alla difesa e lascia 70 metri di prateria al forcing, per fortune resistibile, degli avversari. E capita pure che, asserragliandosi sempre più nell’area di competenza e rinunciando al contropiede quasi del tutto (l’unico innescato l’ha vanificato lo sciagurato Claudio preferendo un tiro da educanda in bocca al portiere all’assist da cardinale al Papa finnico liberissimo, nell’occasione, da marcature), sei costretto a coprirti ulteriormente. Conseguenza: rinunci ai piedi buoni di Ranocchia e Ceccaroni per innestare gli zoccoli cattivi di Blin e Giovane. Così, alla fine della fiera del calcio arrunzato, ottieni una vittoria scattiata. Da ricordare solo per i tre punti, la prova di carattere di una retroguardia improvvisata causa squalifiche e infortuni +++ ++++++ ++++++++++ ++++++++++ +++++++++++ ++++++++++ +++++++++ ++++++++++++++ Speriamo che l’anno nuovo e un mercato di riparazione efficace anche nelle uscite ci regalino meno sofferenze. Buon 2026, intanto, a tutti.

    1. Concordo pienamente, queste sostituzioni con blin , vasic e Gomes sono deleterie e si rischia di prendere gol, come Inzaghi non lo veda e’ un mistero

      1. veramente con vasic e gomes la squadra oggi ha ripreso vigore e giocato anche meglio ed è stata per certi tratti anche più intaprendente. ma che partite guardate?

  10. Penso che oggi ,con le assenze in difesa, Inzaghi non abbia sbagliato nulla . Palumbo ammonito , forse qualcuno l’ha dimenticato, andava ahimè sostituito per evitare il patatrac della partita precedente . Poteva far entrare Brunori , per un saluto al pubblico ….ma in una situazione di vantaggio diversa l’avrebbe senz’altro fatto e poi mi sa più di una scelta societaria dove si è deciso di cederlo evitando infortuni …un giocatore rotto non lo puoi cedere.

  11. Anche la vittoria scattiata con il Padova conferma che l’linzaghismo” è vivo e vegeto mentre il “rosanerismo” è morto e sepolto.

  12. Inzaghi deve ringraziare prima di tutto San Joronen, portiere che è mancato nell’era Dionisi e Corini, poi anche San Pohjampalo.
    Per il resto tutto come sempre, con le solite lacune.
    Onore al Padova che avrebbe anche meritato il pareggio.
    Godiamoci questo 4 posto, ma solo con un mercato “riparatorio” davvero, con le prime 3 che corrono come il vento, il Palermo può ancora dire la sua.

  13. Solita partita miracolata: una sola vera azione ed un gol, a fronte di tante parate di Joronen.
    Siamo a galla ormai solo per i due finlandesi ma la povertà del gioco è evidente: contro due neopromosse in un caso probabilmente meritavamo la sconfitta e nell’altro il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
    Orsi si vanta oggi dei 33 punti ottenuti finora: ma anche fossero 36 a fine andata (ma è tutta da vedere a Mantova, alla ripresa) sarebbero ben 3 in meno dello Spezia terzo l’anno scorso alla fine dell’andata.
    E lo Spezia aveva in pratica già garantito il terzo posto perché girò a +9 sulla Cremonese quarta.
    Mentre noi – se va bene a Mantova – finiremo solo quarti il girone d’andata: certo più vicini al terzo posto di quanto non lo fosse la Cremonese ma con la quinta, la sesta e la settima vicinissime a noi.
    Insomma, occorrerebbe un grande mercato (un centrocampista di qualità con compiti da regista; un attaccante vero al posto di Brunori, cui inspiegabilmente si preferisce un mediocre giocatore quale è il francese; un difensore centrale importante, come era Magnani): ma le parole di oggi dello stesso Orsi fanno capire che non ci sono speranze e ciò è solo la conferma che a City Group di andare in A non frega un accidente.
    E poi le tre avversarie più forti (Frosinone, Monza e Venezia) le affronteremo tutte fuori casa, al ritorno: se volete illudervi fate pure ma questa squadra finora ha fatto meno del suo dovere (visto che era partita per ammazzare il campionato) e, alla fine, è molto probabile resti in B.

  14. I fatti smentiscono Corrado.
    1) Gomes è entrato alla grande in partita, non ha sbagliato nulla ed è stato uno dei migliori in campo. Infatti ha preso voti più che positivi in quasi tutti i giornali on line, a cominciare da Stadionews con le pagelle di Guido Monastra.
    E il tiro era bellissimo parato benissimo dal portiere padovano.

    2) Il rosanerismo non tramonterà mai, ++++++ +++++++++ ++++++++++++++++++
    ++++++ +++++++++++++ ++++++++++++++++ +++++++++++++
    +++++++++++++++ +++++++++++++++++++ +++++++++++++++++++

  15. I fatti smentiscono anche Gino e Aurelio.

    1) Giasy ha giocato bene, come confermano i voti positivi di quasi tutti i giornali, a partire da stadionews con le pagelle di Guido Monastra. E’ stato bravo sia a coprire sia a costruire (pregevole la sua azione nel primo tempo).
    2) Vasic ha giocato bene, promosso da tutti e come ha scritto Guido Monastra ha ricevuto standing ovation.
    3) Gli ingressi di Gomes e Vasic hanno reso più piacevole e intraprendente il gioco del Palermo.

    Infine a crazyhorse ricordo che Gomis è fortissimo e che prima dell’infortunio ha giocato benissimo.

  16. Le mie pagelle:

    Joronen 8
    Veroli 6
    Peda 6
    Ceccaroni 6
    Gyasi 7
    Pierozzi 5
    Segre 5
    Ranocchia 5,5
    Augello 6
    Palumbo 7 ,5
    Gomes 7,5
    Le Douaron 5,5
    Vasic 7
    Pohjanpalo 7,5

  17. Partita in cui c’e’ poco da fare i finuliddi: senza Bani, Bereszynski e Pierozzi in difesa hanno giocato ragazzini, alcuni pure a piede invertito, non avere preso gol contro un Padova ben organizzato non era un atto dovuto.

    Si e’ sofferto, ma questa squadra oggi come oggi puo’ solo soffrire, affidarsi a Palumbo e Pohjanpalo e difendere con i denti il vantaggio minimo. Ritengo che senza Inzaghi, Frosinone e Monza li vedremmo oggi col binocolo. E quando dico Inzaghi non mi riferisco a schemi e bonta’ delle giocate, ma ad altro.

    In quest’altro e’ compreso un dato che sara’ magari una coincidenza, ma non ne sono sicuro: degradato Brunori e confinatolo in panchina (sulla carta, in realta’ lo si e’ messo fuori rosa in maniera soft) la squadra si e’ rialzata ed ha fatto 14 punti in 6 partite. Non ho bisogno di ribadire il mio pensiero in merito, prendo atto che Inzaghi conta eccome e a differenza di Dionisi e’ coperto dalla societa’ al 100%. Tanto mi basta. Auguro le migliori fortune a Brunori e che raggiunga la salvezza con la Samp. Sul campo a Maggio o al limite con qualche altro ripescaggio in estate.

    Capitolo mercato: speriamo ci si muova presto. Modena (in picchiata) a parte, le avversarie fino ai primi di Febbraio mi pare non siano da fare perdere il sonno, inserire almeno un titolare (diciamo il trequartista mancante) nei primi quindici giorni di anno nuovo sarebbe gia’ tanta roba.

    Vedremo.

    1. Ciao Templare, magari arrivasse un trequartista di qualità!
      Credo però che un giocatore di quel tipo in grado di saltare l’uomo e servire la punta, non sarà facile da trovare.
      Inzaghi stà mettendo ordine nello spogliatoio e dettando le sue regole, così come deve fare un allenatore. Se avrà ragione o no lo vedremo dai risultati.
      La cosa fondamentale sarà che società, DS in primis, remino tutti in questa stessa direzione. Lo scopriremo.
      Salutamu.

      1. Ciao Turiddu, Ciao Templare, La società si deve mettere in testa che se vuole andare in A, questo è l’anno buono, perchè nel prossimo potremmo trovarci la Fiorentina e qualche altra tipo genoa/verona, più qualche altra squadra che resta e che il prossimo anno deve rinascere (bari/sampdoria). Pertanto occorre subito rafforzare la squadra e provare a piazzarci tra i primi 2 posti, perchè anche il terzo posto non ci lascerebbe tranquilli. Come dice bene Templare acquistare subito il trequartista/attaccante da affiancare a Pohjanpalo, anche perchè con la sicura partenza di Brunori non possiamo aspettare febbraio. Vedremo se CFG si convinca a pensare alla promozione, oppure continuerà con Dua Lipa o a proposte di matrimonio allo stadio !!! A proposito io consiglierei la mia proposta di divorzio sotto la curva nord !! che ne pensate ??? Saluti e Auguri

  18. Gente, questa è la vittoria di Inzaghi.
    Ha vinto e ha ragione! Lui.
    A qualcuno sfugge Palermo, Pisa del campionato scorso.
    Che sia bello… No!
    Ma la concretezza! È sotto gli occhi di tutti noi.
    Solo Palermo!
    Saluti.

    1. Nel Palermo-Pisa da te citato Inzaghi non aveva mai rinunciato al contropiede come invece ha fatto ieri sostituendo giocatori veloci e qualitativi con colleghi lenti e rudimentali.

      1. Nel Pisa di Inzaghi.
        la condizione atletica era ok!
        Al Palermo, di questa proprietà, la condizione atletica
        è un lusso, che manca!
        Quindi i cambi di ieri sono stati obbligati.
        E’ meglio giocare in undici con Gomes, che in dieci senza Gomes.
        Solo Palermo!
        Saluti.

  19. Non ho potuto vedere la partita e quindi mi astengo dai voti ai singoli. Ho letto comunque tutto e visto una sintesi e mi sembra di capire che la squadra riesce a vincere, ma con un po’ di sofferenza. Sofferenza che a quanto pare patiscono anche le altre squadre di testa alla classifica. Peccato non aver visto la prova da 6,5 di Gomes (qualcuno ha azzardato anche un 7,5). Per una volta che ha giocato bene, io me lo sono perso !!!! In sintesi se ho capito bene, quest’anno ci sarà da soffrire, a meno che, come un po’ tutti stiamo dicendo, la società non intervenga bene sul mercato di gennaio. Su Brunori, come ho sempre sostenuto, ormai a Palermo ha fatto il suo tempo ed essendo un sostituto di Pojanpalo, ha capito che avrebbe giocato pochissimo ed ha preferito lasciare, quindi poco sentimentalismo e pensiamo a vincere le prossime con più cattiveria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *