Palermo protagonista? Il City Group ci crede e alza l’asticella
Pubblicato il da Alessandro Geraci - aggiornato il - News, Serie B
Adesso l’obiettivo è confermato e il cammino più chiaro, nonostante rimangano incognite irrisolte sulle quali bisogna, almeno al momento, aver… fede. Il Palermo alza l’asticella e punta alla Serie A: lo ha dichiarato lo stesso amministratore delegato Giovanni Gardini ieri, ai canali ufficiali del club.
“Questa piazza merita ciò che chiede e noi abbiamo il dovere di portarli dove vogliono – ha detto l’ad -. Il prossimo anno dobbiamo alzare il livello: dobbiamo essere competitivi per la promozione in serie A. Non ci vogliamo nascondere”. Il City, quindi, traccia una linea retta e mette un punto: se da una parte il posto di Corini non si discute (“visti i risultati, riteniamo corretto proseguire il rapporto”), dall’altra la proprietà, con parole mirate, non ha potuto nascondere il “molto rammarico” per un playoff non raggiunto.
La passata stagione è sì positiva, ma rimane un “punto di partenza”: il prossimo torneo, per essere vincente, dovrà “avere altre caratteristiche”. Sul banco degli ‘imputati’ anche i calciatori, quindi, e una rosa che va necessariamente modificata per ottenere certi traguardi. “Chiaramente si può far meglio, tutti noi. E anche la squadra avrebbe potuto far meglio – sottolinea Gardini nel video -. Ma non eravamo pronti”.
In ogni caso, l’amministratore delegato ha confermato che la galassia Citizens è pronta ad immettere denaro, consapevole dell’importanza della piazza rosanero. Insomma, il gruppo di Mansour non ha acquistato il club per gioco. “Dopo certi investimenti, non possiamo pensare di relegare il Palermo a un ruolo di non protagonista. Il Palermo è strategico, con potenzialità facilmente individuabili. Soprattutto, da parte loro (City Group n.d.r.) c’è grande considerazione e una stima che viene dimostrata ogni giorno. Vincere è l’obbiettivo che tutti noi abbiamo e vogliamo raggiungere”.
Ma rimangono criticità, dettate da un modulo ancora tutto da inventare, anche in base ai prossimi interpreti, e dalle poche certezze della passata stagione. La mole futura di investimenti potrebbe – in parte – dare chiari segnali sulle ambizioni del gruppo, e in tal senso sarà il mercato a dare le risposte necessarie. Anche perché la dirigenza vuole essere valutata “in base a quello che si fa e non quello che si dice” e sottolinea come questo sia “il primo anno in cui potrà organizzare la prossima stagione”.
Taglio netto col passato e nessuna scusa. “Stiamo diventando un club importante, ma col lavoro quotidiano. Tutto questo è successo con New York, Melbourne o Montevideo”. E ora Palermo attende il suo momento.
LEGGI ANCHE
GARDINI: “CENTRATI GLI OBIETTIVI, SI VINCE CON IL METODO”