Il Palermo rinuncia ai gol di Segre: Mignani lo fa sedere in panchina
Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Due indizi fanno quasi una prova: Jacopo Segre in panchina per la seconda volta in tre partite, la cura Mignani lo esclude? Il nuovo tecnico del Palermo ha deciso di “ripartire” da altri uomini, lasciando in panchina quello che i numeri dicono essere il centrocampista più importante della stagione per il club di viale del Fante.
L’esperimento Di Francesco, il ritorno di Henderson
La scelta di Mignani è senza alcun dubbio tecnica: l’allenatore ha provato a ridare equilibrio alla squadra cambiando alcuni interpreti, lasciando fuori tra lo stupore generale uno dei migliori giocatori della stagione del Palermo. A Segre viene per ora preferito Henderson, che non sta facendo male ma neanche particolarmente bene.
L’altra mezz’ala è ormai Di Francesco. Mignani sembra insistere su questo esperimento tattico che sta dando i suoi frutti, più che altro per la grande condizione atletica di Di Francesco e anche per le buoni combinazioni con Lund sulla fascia sinistra. Si tratta però di una casella che toglie spazio a Segre, che ha dimostrato di saper fare la mezz’ala meglio di tutti in questo Palermo.
Segre, due panchine consecutive: prima volta in stagione
Jacopo Segre è stato, dietro solamente a Brunori, il volto del Palermo 2023/24. Il suo nome, a differenza di quello del capitano, ha addirittura fatto il giro d’Italia ed Europa: grazie ai suoi gol i rosanero avevano raggiunto il curioso record di più gol segnati di testa. Per la prima volta in stagione è stato in panchina per due partite consecutive, sia a Cosenza che contro il Parma. Un qualcosa che con Corini quest’anno non era mai successo e che segna comunque un’importante indicazione anche in ottica playoff.
Segre a digiuno da dieci partite
Una piccola svolta per la stagione di Segre è arrivata con l’ingresso di Filippo Ranocchia nello scacchiere tattico dell’allora tecnico di Corini. A partire da quel momento il Palermo è passato dal 4-3-3 al 4-2-3-1 e il ruolo offensivo del centrocampista ex Torino si è azzerato. Segre ha cambiato i suoi compiti, curando prevalentemente la fase di filtro a centrocampo. Le prestazioni di Segre sono sempre state sufficienti: è sempre stato uno di coloro che subiva meno i cali fisici della squadra nell’ultimo periodo della gestione Corini. Il numero 8 non fa gol dal 2 febbraio in casa contro il Bari, ma il suo bottino stagionale di ben 7 reti rimane invidiabile e lo piazza tra i migliori goleador nel suo ruolo in Serie B.
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