Palermo, servono tre punti per ripartire: contro la Juve Stabia si rivede Diakité
Rocky Balboa diceva: “Forte non è colui che non va al tappeto, ma è colui che una volta andato al tappeto ha la forza di rialzarsi”. Deve essere questo il mantra del Palermo, che andrà di scena oggi alle 19.00 nell’ultimo turno infrasettimanale del campionato contro la Juve Stabia. Per i rosa è fondamentale mettere alle spalle la batosta di Monza e non perdere ulteriore contatto col Frosinone prima dello scontro diretto di aprile.
I ragazzi di Inzaghi punteranno sulla voglia di riscatto e sull’effetto Barbera, dove hanno sempre vinto nelle ultime nove gare. C’è anche un’altra tendenza da invertire: la sterilità nei match contro le squadre di alta classifica. Solo 2 gol in 9 partite con le squadre dal primo all’ottavo posto a fronte del terzo miglior attacco del campionato, al pari del Monza secondo: decisamente troppo poco.
Brutti ricordi con la Juve Stabia
La Juve Stabia rievoca uno dei momenti più bui della stagione rosanero: all’andata, a Castellammare, il Palermo andò incontro alla terza sconfitta in quattro partite, dopo quelle con Catanzaro e Monza, perdendo contatto con il vertice della classifica. Un black out che ha condizionato l’intero campionato.
Adesso è la formazione campana a non attraversare un grande momento, solamente tre punti nelle ultime sei gare senza vittoria. Per i campani la zona playoff, ampiamente consolidata fino a poche settimane fa, inizia a traballare. Il margine di sicurezza dal nono posto si è assottigliato a soli 3 punti.
La Juve Stabia di Abate
Il tecnico ex Ternana schiera i suoi con un classico 3-5-2. In fase di costruzione il vertice basso del centrocampo, Leone, si abbassa quasi sulla linea dei difensori per ricevere palla, con l’uscita dalla marcatura della linea dei trequartisti. Questo porta ad un innalzamento in fase di possesso non solo dei braccetti, come l’ex Diakitè che torna al Barbera dopo tre mesi, ma soprattutto degli esterni di centrocampo, ai quali i rosanero dovranno porre particolari attenzioni.
Carissoni a destra e Cacciamani a sinistra sono due spine nel fianco: il primo finora ha a referto 4 gol e 2 assist, mentre il secondo si sta imponendo come uno tra i migliori giocatori di prospettiva, reinventato dal tecnico Abate come quinto di centrocampo capace di generare superiorità nell’ultimo terzo di campo. E all’andata ha già fatto male ai rosanero.
Le assenze di Candellone e Gabrielloni, rispettivamente per infortunio e squalifica, costringono Abate a ridisegnare lo scacchiere, con le alternative Pierobon e Burnete in pole per prendere il testimone. Per i due numeri deludenti: circa 1.900 minuti in campo complessivi, con solo un gol e due assist, tutti per firma di Burnete. Le vesti del bomber le ha assunte il centrocampista Nicola Mosti, faro e leader della Juve Stabia, autore di tre degli ultimi quattro gol delle “vespe”.
I precedenti del match
Il bilancio totale dei match giocati fin qui pende nettamente dalla parte del Palermo: 10 vittorie rosanero, 5 pareggi e 4 vittorie Juve Stabia. Per forza di cose anche il numero delle reti è a favore dei padroni di casa: 27 gol a 15. Al Barbera la Juve Stabia ha vinto solo una volta, 2 a 4 quando sulla panchina rosa c’era Filippi. Solo un gol all’attivo negli altri sette match.
