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Palermo – Spezia 1 – 0 LE PAGELLE / Segre nella storia, bene Ranocchia e Pierozzi

Questa volta la ciambella riesce con il buco. Nel senso che nel recupero non è arrivato il pareggio avversario bensì un clamoroso palo di Artistico. Ed è arrivata la quinta vittoria casalinga consecutiva (senza subire gol) che rafforza il quarto posto e che certifica che lo scivolone di Mantova è stato buttato alle spalle.

È’ bastato lo storico gol lampo, arrivato dopo 10 secondi, a decidere una gara che è stata comunque molto emozionante e in bilico fino alla fine, con un gol annullato allo Spezia, un altro rischio in contropiede, due pali del Palermo e il palo finale di Artistico. Una vittoria di sofferenza con alcuni buchi neri, soprattutto nella prima parte della ripresa. E con lo stesso difetto di fondo: il Palermo ha avuto le occasioni per chiudere la gara e non è stato né bravo né fortunato.

Alla fine i tifosi possono respirare dopo un altro “recupero” in apnea. Ma la squadra è questa, belle giocate – come il favoloso gol iniziale – ma anche tante pause e momenti di assoluto non gioco.



Il copione di Inzaghi, relegato nello sky box da una squalifica, è sempre quello: gara molto fisica, pochissime concessioni al bel gioco ma dall’altra parte della bilancia anche molta compattezza e capacità di soffrire. Forse per questo oggi il tecnico ha rinunciato a Vasic per Gyasi e ha schierato una squadra ancora più fisica con Bereszynski in difesa. Alla fine l’obiettivo è stato raggiunto e la giornata si chiude con due punti recuperati a Monza e Frosinone. È già qualcosa.

PALERMO: Joronen 6; Bereszynski 5 (dal 12′ s.t. Peda 6), Bani 6,5, Veroli 5,5 (dal 1′ s.t. Ceccaroni 6,5); Pierozzi 7, Segre 7, Ranocchia 7, Augello 6,5; Palumbo 6 (dal 32′ s.t. Gomes s.v.), Gyasi 5 (dal 1′ s.t. Le Douaron 6); Pohjanpalo 6 (dal 39′ s.t. Corona s.v.). 

SPEZIA: Radunovic 6; Mateju 6, Wisniewski 6,5, Beruatto 6; Sernicola 6 (dal 23′ s.t. Aurelio), Comotto 5,5 (dal 16′ s.t. Romano 5,5), Valoti 6 (dal 16′ s.t. Verde 6,5), Cassata 6,5, Adamo 6 (dal 39′ s.t. Candela s.v.); Soleri 6,5, Di Serio 6 (dal 16′ s.t. Artistico 6).

Joronen 6: Ad inizio sembra avere le scorie di Mantova: smanacciata alta che finisce sui piedi di un avversario (lo salva Veroli) e poi una indecisione in uscita a cui rimedia con una parata di istinto di braccio. Si sblocca quando compie una parata difficile su un’azione che sarebbe comunque stata fermata per fuorigioco e poi deve fare una grande parata su una zuccata velenosa di Soleri. Una partita piena di brividi, palo finale compreso. Ma riesce a restare imbattuto in casa per la quinta gara consecutiva.

Bereszynski 5: Tra i due polacchi Inzaghi sceglie lui che però non sembra in giornata ispirata. E’ una partita di sofferenza, dalle sue parti lo attaccano in due, non sempre riesce a fare muro. Si fa male ad inizio di ripresa, continua con acciacchi, rimedia anche un’ammonizione: quanto basta per lasciare il campo anzitempo.

(dal 12′ s.t. Peda) 6: Ha il vantaggio di essere più fresco degli altri ma il suo ingresso sistema un po’ le cose in difesa.

Bani 6,5: Sulle palle alte in area il Palermo rischia più del solito: Soleri si conferma molto pericoloso nel gioco aereo ma Bani (e anche i suoi compagni di reparto) è meno efficace del solito su questo fondamentale. Cerca di rendere pan per focaccia in area avversaria, una sua conclusione di testa si stampa sul palo. Prende una botta a metà primo tempo che lo condiziona un po’. Ma è sempre un riferimento per la squadra.

Veroli 5,5: Dopo tre minuti salva il vantaggio con una provvidenziale deviazione sulla linea di porta sul tiro di Di Serio. Un buon modo per cominciare ma lo sviluppo della partita non è agevole: lo Spezia attacca e Veroli ha qualche indecisione, anche quando prova ad aiutare l’azione oltre la metà campo. Un gettone d’esperienza che dura 45 minuti.

(dal 1′ s.t. Ceccaroni) 6,5: Viene da due giorni di influenza e deve gestirsi. Non si muove molto dalla sua posizione di braccetto di sinistra ma quando lo fa è pericoloso, come quando sfiora il 2 a 0 di testa. Provvidenziale una sua chiusura su Artistico.

Pierozzi 7: Partita propositiva, a cominciare dall’inserimento offensivo iniziale che contribuisce alla fantastica realizzazione dello schema del gol. Vivace sulla fascia, cerca di far ripartire la squadra, va anche vicino al gol di testa, su assist di Palumbo, ma la squadra fatica a sviluppare gioco e anche lui deve preoccuparsi della fase difensiva. Fino alla fine però è uno dei più vivi e freschi della gara.

Segre 7: Il suo gol dopo 10 secondi entra nella storia del Palermo (è il più veloce di sempre) ma non scherza nemmeno in quanto a bellezza: l’azione è da play station, la sua conclusione al volo all’angolino una grande perla, la sua quarta stagionale. Segre va vicino anche al raddoppio personale. Episodi che gli danno ulteriore carica per una partita di sempre maggiore quantità, magari a scapito della qualità.

Ranocchia 7: Combatte, recupera, verticalizza e ci mette l’anima. È sempre uno dei giocatori più positivi e propositivi, gli si possono perdonare alcune sbavature. Prova più volte la conclusione in porta, batte (bene) numerosi calci piazzati, è sempre nel vivo del gioco senza risparmiare una goccia di sudore.

Augello 6,5: Buon primo tempo per intensità e qualità dei palloni giocati. Comincia con la sventagliata per Pierozzi dopo 5 secondi, mette in mezzo due buoni cross che mettono in crisi la retroguardia spezzina: Con il passare dei minuti deve guardarsi di più alle spalle, anche perché Gyasi non lo aiuta più di tanto. Stesso copione nella ripresa, ha i tempi giusti per gli inserimenti e i cross più pericolosi arrivano dal suo educatissimo piede sinistro.

Palumbo 6: È sempre abbastanza dentro la partita e anche stavolta confeziona qualche palla di qualità ma non è sufficientemente continuo. Sprazzi a intermittenza, come ad esempio l’inserimento in area su una bella palla di Augello: ma il suo controllo non è perfetto. Gioca un quarto d’ora più del solito.

(dal 32′ s.t. Gomes) s.v.: Entra bene in partita, con grande determinazione. Nel finale di gara il suo peso si sente.

Gyasi 5: Decisamente fuori condizione, non è stata una bella intuizione schierarlo in campo dall’inizio. Gioca da trequartista e sta tutto il primo tempo a inseguire la palla senza prenderla quasi mai. Non è nemmeno molto preciso e completa la sua giornata con una plateale trattenuta a centrocampo che gli costa l’ammonizione e la successiva sostituzione. Forse era un “pedaggio” da pagare sulla strada del ritrovamento del ritmo partita.

(dal 1′ s.t. Le Douaron) 6: Per 20′ battaglia contro gli avversari ma anche contro la palla. Poi è sfortunatissimo quando una sua grande girata di testa si infrange sulla traversa a portiere ampiamente battuto. È soprattutto sul gioco aereo che crea i maggiori grattacapi allo Spezia.

Pohjanpalo 6: Partecipa all’azione del gol con quello che tecnicamente va considerato un assist (il quinto stagionale): è lui che riesce ad addomesticare la palla per il tiro immediato di Segre. Nient’altro da segnalare se non una disponibilità continua a sbattersi contro tutto e tutti. Quanto basta per prendere applausi quando lascia spazio a Corona.

(dal 39′ s.t. Corona) s.v.: Anche lui entra carico come una pila. In sei minuti non può fare molto di più.

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LA CRONACA DEL MATCH

27 thoughts on “Palermo – Spezia 1 – 0 LE PAGELLE / Segre nella storia, bene Ranocchia e Pierozzi

  1. Non si riesce a provare gioia……l’unica sensazione è il vomito.
    Il gol……e poi il nulla…….mah.
    Questo non è calcio.

    1. Ecco, bravo. Se non riesci a gioire dopo una vittoria, é arrivato il tempo di cambiare squadra. Rallegrati con le strisciate.

    2. Mi dispiace. Mi dispiace tanto per te che non riesci a provare gioia. Il tuo problema sarà più complesso, sicuramente ha a che fare con la tua vita in generale, o come spesso capita ha a che fare con qualche trauma infantile. Ti consiglio un buon psicanalista, potrebbe giovarti. Dacci notizie poi, non ci fare stare in pensiero.

  2. Partita molto simile a l’ultima in casa con il Padova. Poteva finire come a Mantova o come ad Avellino, questa volta è andata bene.
    Se il Palermo vuole raggiungere il suo obiettivo deve fare meglio, ovvero deve sapere chiudere le partite. Serve un giocatore che faccia la differenza sulla trequarti in modo da alzare la pericolosità in avanti ed essere più efficaci . Inzaghi lo sa benissimo, ma giustamente non lo dirà mai chiaramente.
    Gyasi potrebbe fare in parte questo, ma evidentemente non è così al netto dei problemi fisici avuti.
    Mi aspetto, senza troppe illusioni per la verità ,un segnale importante dal mercato. Basterebbe poco per cambiare passo seriamente.
    Oggi meritata ma potevamo anche uscire con un solo punto, e lo spezia non avrebbe rubato nulla, a mio modesto parere.

  3. Non é mia abbitudine contestare le pagelle di Guido..ma ho l’impressione che questa volta mancano punticini a Veroli, Joronen e anche Gomez. Joronen ha fatto benissimo e ha anche salvato la sua porta, e quindi meritava qualcosa in piu. Veroli ha salvato un gol che salva la vittoria. Gomes é entrato motivato, ha lottato e non ha perso una palla.
    Detto cio, bella vittoria combattuta e l’aventura continua con tanta speranza !

  4. La scorsa giornata “ai punti” il Palermo avrebbe meritato di vincere, ma è finita pari. Oggi lo Spezia avrebbe sicuramente meritato di pareggiare, ma ha perso. E’ il calcio, bellezza…vedasi Milan-Como, col Como che ha giocato e fatto i tiri ed il Milan che ha vinto….piaccia o meno, Inzaghi è della scuola di Allegri

    Comunque…Vittoria importantissima che consente di consolidare il quarto posto,probabilmente il massimo cui il Palermo può aspirare con la rosa che ha a disposizione; un quarto posto che in ottica playoff sarebbe importantissimo.

    Sulla partita in sé: in generale è stato il solito Palermo inzaghiano: fisicità, corsa, intensità, pressing e consueta difficoltà a finalizzare. L’incapacità di chiudere le partite è un problema cronico.

    Di certo “spettacolo” non se ne vedrà mai con questo allenatore (che, a scanso di equivoci, è tra i migliori 3 della serie B), ma come dico sempre, chi cerca lo spettacolo vada al circo o si veda la WWE o roba simile, nel calcio si vince anche in questo modo.

    Concordo grossomodo sulle pagelle, Segre e Pierozzi senz’altro i migliori, bene anche Ranocchia.
    Segre troppi tifosi lo danno ben scontato, sbagliando. Miglior centrocampista del Palermo post-rinascita del 2019 e, a mio avviso, si meriterebbe lui la fascia di capitano (niente contro Bani, ovviamente…ma per me Segre se la meritava pure quando c’era Brunori).

  5. Si, sono d’ accordo con voi il gol poi davvero pochissimo gioco.
    Non mi piace questo Palermo, a parte la vittoria che è sempre bella, ma credo che con squadre più quotate questa la pareggiavi se non perderla.
    Secondo me non ci siamo.
    Vabbè sempre FORZA PALERMO!

  6. Giasy e Le Duaron non sono degni di giocare , meglio mettere Gomes o Vasic. Ancora meglio comprare un giocatore che salta l’uomo.

    1. Ma dai. Giasy male ma Le Duoron ha battaglia to e si è reso pericoloso tenendo anche palla sufficientemente. La sua girata di testa con traversa e stata notevole. Vi siete fissati a non perdonare nulla a questo ragazzo che a mio parere merita rispetto..

  7. L’unico rimprovero che posso fare è quello fi non chiudere le partite!!!
    Mi auguro un innesto importante in attacco!!!

  8. Corona ha gestito parecchi palloni neri minuti che ha giocato. È veramente difficile toglierli la palla. Se cominciasse a tirare potrebbe diventare più forte di Pohjanpalo

  9. Ottimo calcio questo del mister Inzaghi, centrocampo a due forse tre che propone gioco e verticalizzazioni. Il migliore in campo certamente Veroli che salva il risultato al terzo minuto, e non sono ironico visto l’unico goal fatto contro una squadra diciottesima in classifica.
    Ovviamente vietato criticare l’allenatore.

  10. Il sei a Joronen mi pare pochino. Ci ha salvati più di una volta con parate che valgono punti.
    Comunque la partita di oggi spiega il senso della strategia di mercato: dopo il rientro di Magnani bisogna rafforzare potenziale e fantasia sulla trequarti. Speriamo che Osti vada a buon fine prima che il mercato finisca.

  11. Non so che partita hai visto, io ho visto uno Spezia che ha tentato di pareggiare nel primo tempo e poi si è afflosciato nel secondo tempo quando il Palermo ha preso il controllo del campo, prendendo un palo ed una traversa e avendo almeno altre due palle gol. Il palo a fine partita è stato casuale ed il Palermo ha vinto meritatamente.

    A me la partita è piaciuta, magari si vedesse un Palermo sempre così in palla.

  12. E’ stata una bella…… partita.
    Sofferta fino alla fine.
    Per fortuna è andata bene.
    Avere un attaccante da 30 goal
    Li davanti che predica nel deserto, vuole dire
    Solo una cosa.
    ……………………………..
    Mancano almeno 3 titolari! Arrivassero questi
    Potremo giocarcela fino alla fine.
    Contrariamente…. Dobbiamo affidarci
    Alla Dea senza la benda.
    Solo Palermo.
    Saluti.

  13. Pagelle, come spesso accade, condivisibili, mezzo voto in più o in meno qua e là ma cambia poco. Quello che non cambia è il copione tanto temuto dal mio/nostro cardiolo. Lo Spezia mi è sembrato molto cagionevole in difesa e toccava approfittarne.

  14. Il Palermo in questo momento (momento che dura dalla prima giornata) questo puo’ dare e nulla piu’: buona solidita’ difensiva (quando non ci arrivano i difensori c’e’ sempre Joronen a mettere una pezza), verticalizzazioni rapide e un Pohjanpalo che se non segna fa segnare.

    Sulla trequarti Inzaghi abbozza qualcosa dall’inizio del campionato: parte con Gyasi, poi mette il capitanino (che finora sta facendo a Genova quello che ha fatto a Palermo per due anni meno cinque o sei partite, ovvero niente), quindi Le Douaron, Vasic e infine di nuovo Gyasi, oggi di una lentezza da fare invidia a Luca Tortuga (nome originale Touche’ Turtle, protagonista di una serie cartoon anni ’70 di Hanna-Barbera). Rimane da capire come in estate si sia potuto “sorvolare” su una carenza di organico cosi’ evidente.

    Oggi si poteva benissimo pareggiare, la vittoria comunque non e’ un furto. Ma siamo sempre li’, se non chiudi le partite ci sta che Marras, sinistro naturale, invece di essere portato a destra da Augello si trova spazi spalancati e un punto insperato, come ci sta che oggi, piu’ o meno negli stessi minuti, Artistico prenda il palo invece che l’angolino. Le squadre di testa si distinguono per strappi importanti di sei o sette vittorie consecutive, il Palermo invece per le sue carenze strutturali ogni tanto deve perdere qualche punto. Lo Spezia comunque, e concludo l’analisi della partita, non e’ la squadra di pellegrini rassegnati con un allenatore sfiduciato che abbiamo incontrato all’andata, questo va assolutamente detto.

    Adesso un’altra settimana che verosimilmente vedra’ il doloroso addio del “miglior terzino della serie B”, ma temo bisognera’ arrivare alle ultime ore di mercato per capire chi arrivera’ li’ davanti. E fra stasera e le ultime ore di mercato ci sta il Modena che e’ crollato piu’ sul piano dei risultati che su quello del gioco. Vedremo.

  15. Da infarto. Come sempre! Si soffre in ogni partita, quest’anno, e non si domina mai. Ma siamo onesti: per andare in A diretta deve vincere in 2 trasferte su 3 tra Monza, Frosinone e Venezia. Ricordo la testata di De Sensi a Perugia, questo Palermo avrebbe la stessa forza (relativa)… ? Ad oggi non credo. Con Tramoni+Johnsen (ENTRAMBI) ci faccio un pensierino….

  16. Anche stavolta la sostituzione del TITOLARISSIMO Palumbo con la RISERVISSIMA Gomes s’è rivelata controproducente per il Palermo, che, dall’85esimo in avanti, ha rinunciato a giocare, a cercare il contropiede e, persino, a battere i corner nell’area avversaria. Mentre Claudio, fresco come una rosa, passiava sul manto erboso sempre fuori posizione e surclassato, in velocità e grinta, dagli altri due sfiniti TITOLARISSIMI Ranocchia, migliore in campo, e Segre, autore del gol capolavoro su assist di Pohjanpalo a 11 secondi dal fischio d’inizio, lo Spezia ha sfiorato il pareggio prima con il legno di Artistico e poi con il tiro dell’ex Aurelio, che, a momenti, riusciva a esultarci in faccia come fece, da autentico ingrato, l’anno scorso. I Rosa, penalizzati dall’utilizzo di Gomes, non hanno abbozzato, com’era successo, del resto, contro Avellino e Mantova, la minima reazione limitandosi a una serie di grotteschi rinvii alla “Viva il parroco” indegni di una formazione che, sino all’ingresso di Claudio, aveva dominato lo Spezia costruendo
    una decina di occasioni
    importanti e centrando
    una traversa e un palo. E questo nonostante Gyasi, apparso l’ombra di se stesso e sostituito al 46esimo, non abbia prodotto altro che un immenso casino e sebbene Joronen non sia sembrato spigliato su qualche intervento. Tutto e’ bene, in ogni caso, quello che finisce con una vittoria. Abbiamo quasi acciuffato il Monza, ridotto lo svantaggio dal Frosinone e tenuto la scia del Venezia. Ma la sensazione è che, se Inzaghi, oggi assente per squalifica (a proposito: che sollievo stasera non vedere il Mister saltare modello tarantolato fuori dall’area tecnica litigando con l’intero mondo invece di concentrarsi per ponderare con attenzione gli avvicendamenti) dovesse chiamare ancora in causa Gomes negli ultimi 20 minuti con
    la squadra sull’1-0, i playoff da quarti classificati non ce li leverebbe nemmeno la Santuzza (sempre sia lodata).

  17. Palermo che vince piace sempre ! Palermo Allegriano, Palermo Trapattoniano, Palermo Inzaghiano…Il bel giuoco abita altrove…Noi vogliamo solo vincere le partite ? Allora prendiamo questi 3punti succosi ed importantissimi !! Si và avanti nella speranza che dal mercato arrivino fantasia e concretezza.
    Forza Palermo Sempre !!!

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