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Palermo – Spezia, le probabili formazioni: sorpresa sulla trequarti, ‘Cecca’ in dubbio

(AGGIORNATO IL 18 GENNAIO, ORE 10.55). Ecco le probabili formazioni di Palermo – Spezia, match valido per la 20a giornata della Serie B 2025/26 (appuntamento domenica 18 gennaio, alle ore 17.15, stadio “Renzo Barbera” di Palermo):

PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Bereszynski, Bani, Veroli (Ceccaroni); Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello; Palumbo, Gyasi; Pohjanpalo. 

Indisponibili: Magnani 




Squalificati: /

SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Mateju, Hristov, Beruatto; Adamo, Nagy, Cassata, Romano, Sernicola; Artistico, Di Serio.

Indisponibili: Zurkowski, Sarr, Bandinelli

Squalificati: /


Inzaghi sta pensando a un paio di novità di formazione per la gara contro lo Spezia. L’allenatore potrebbe cambiare qualcosa in difesa e sulla trequarti. Il grande dubbio è Ceccaroni, alle prese con la febbre: Inzaghi sceglierà all’ultimo se far giocare lui o Veroli. Indisponibile Magnani: il difensore prosegue il percorso di recupero dall’infortunio rimediato nell’ultima gara disputata con la Reggiana e dovrebbe tornare a disposizione soltanto a fine gennaio.

DIFESA

Tra i pali ci sarà Joronen. Novità sul centrodestra, dove Bereszynski dovrebbe giocare al posto di Peda. Veroli, invece, potrebbe sostituire Ceccaroni, reduce da un attacco febbrile, sul centrosinistra: Inzaghi scioglierà i dubbi solo all’ultimo. Bani completerà il reparto.

CENTROCAMPO

Nessuna novità prevista a centrocampo. Pierozzi e Augello dovrebbero continuare a presidiare la fasce laterali, mentre Segre e Ranocchia vanno verso la conferma al centro.

ATTACCO

Sorpresa sulla trequarti: Inzaghi dovrebbe scegliere Gyasi sul centrosinistra e non Vasic. Le Douaron è più indietro nel ballottaggio. Palumbo agirà sul centrodestra, mentre davanti spazio a Pohjanpalo.

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21 thoughts on “Palermo – Spezia, le probabili formazioni: sorpresa sulla trequarti, ‘Cecca’ in dubbio

  1. Perchè per una volta non provare Ranocchia al posto di Vasic per come ha gocato nei primi sei mesi a Palermo e vedere quali miglioramenti può apportare in attacco e decidere in entrata per un vero regista ?

  2. Al momento e’ la migliore formazione possibile. Ma, per essere sicuri che, nel secondo tempo, Inzaghi non la smantelli come ad Avellino e a Mantova sostituendo in blocco il centrocampo dei TITOLARISSIMI Ranocchia-Segre-Palumbo, bisognerebbe spedire Gomes, Blin e Giovane in tribuna invece che in panchina.

  3. Quando tornerà Magnani
    la formazione migliore possibile sarà la seguente:

    Gomis
    Berezinski Bani Magnani
    Diakitè Gomes Vasic Giasy
    Palumbo
    Pojanpalo Le Douaron

  4. Gomes non è un regista e non ha le caratteristiche per farlo. L unica cosa che sa fare è appoggiare la palla al vicino compagno non oltre due metri.

    1. Non sono d’accordo. Basta rivedere le partite degli altri campionati quando partiva da titolare. L’attuale imptego con il contagocce lo sta danneggiando e danneggia pure il Palermo, Stesso di scorso per Peda a cui non può essere preferito Berezinski

  5. Stadionews conferma o no che Pojanpalo è in dubbio e non si è allenato, come scrivono alcuni giornali palermitani e spezzini?

  6. Sono preoccupato x come Augello sta interpretando la fase difensiva. Sia con l’Avellino che con il Mantova da un suo errore è’ nato il pareggio avversario. Come Diakite’ stringe al centro lasciando solo l’avversario sulla fascia.

  7. Concordo con Gianfranco e smentisco Salvatore.
    Gomes è bravo anche a verticalizzare ed è bravo sia come playmaker basso, sia come mediano, sia come interditore, sia come costruttore di gioco.
    Ed è bravo anche in cabina di regia, anche se non è il suo ruolo naturale.

    1. Ma Gomes è bravo ovunque, anche davanti ad un blocco di marmo o ad una tela, che trasforma in capolavori d’arte o come quando al CERN di Ginevra, in camice rosanero, accelera particelle ionizzate come fossero palle filtranti per Lautaro Martinez. È una vergogna che Inzaghi gli faccia fare la bella statuina in campo da inizio stagione!

    2. Però i TITOLARISSIMI sono Ranocchia, Segrw e Palumbo. Lui è solo una RISERVISSIMA. Come Di Bartolo, insomma, che, tuttavia, ha più prospettive del
      tuo pupillo.

  8. sembrerebbe che Inzaghi “punta” volta x volta un giocatore che lo porta indietro nelle gerarchie – Brunori, Le Duaron … , senza guardare in faccia nessuno e sempre con modi “gentili” elogiando chi manda alle retrovie. Sfebbrerebbe anche che ha delle idee chiare in testa e cerca di metterle in atto. Penso che va capito, più volte ha detto che bisogna cambiare mentalità rispetto agli anni passati o cose del genere!! Ha portato, fino ad oggi, più punti rispetto a tutti i suoi predecessori , significa che il suo metodo, sconosciuto fino ad oggi qui, funziona – allora massima fiducia e cerchiamo di capire i suoi modi di fare – importante che nel centro del progetto si trova sempre Palermo !!!

    1. Concetti chiari e condivisibili. Però dai una sistemata ai congiuntivi. Sennò la gente ti prende sottogamba. E non lo meriti.

  9. Ecco l’unico mio intervento autentico.
    Inzaghi che, nelle trasferte di Avellino, Mantova e Modena, non ne aveva insiertata manco miezza, oggi a Bari s’è premurato di
    azzeccarle tutte. E, come ai bei tempi vissuti da bomber, Pippo, parallelamente allo 0-3 inflitto al Bari sul suo campo, mette a segno una tripletta che ogni allenatore del Palermo sognerebbe. Perché stasera la squadra figura al terzo posto in classifica sopravanzando, almeno per qualche ora, il
    Monza, insegue più da vicino Frosinone e Venezia e regala ai tifosi la gioia di battere i pugliesi guidati da Moreno Longo, personaggio da annoverare, sempre e comunque, tra i massimi artefici della Grande Truffa di Frosinone. Giusta la formazione iniziale (Segre e Le Douaron schierati nel loro ruolo naturale), giusta la prestazione complessiva, giusta la determinazione difensiva, giusta la cattiveria sotto porta, giuste le sostituzioni (finalmente le RISERVISSIME sono entrate solo a risultato acquisito dal momento che, stavolta, il tecnico ha dominato l’impulso isterico di avvicendare gli ammoniti a prescindere dalle singole situazioni), giusta la condotta di gara… Ne’ al tecnico ne’ ai ragazzi si può, dunque, contestare alcunché. Palumbo (peccato per l’ammonizione, con incorporata squalifica, gentilmente donata dall’arbitro ai baresi), Ranocchia e Segre costituiscono, ormai, il miglior centrocampo della Serie B. Bani e Ceccaroni hanno danno lezioni di contrasto, anticipo e sganciamento. Le Douaron, forse stimolato dalla convorrenza con Johsen e Tramoni, e’ sembrato, per una volta, freddo davanti al portiere, concentrato per tutti i minuti giocati ed esaltato, come non mai, dal delicato meccanismo del 3-4-2-1. Pohjanpalo, dal canto suo, ha confermato di essere sempre sul pezzo del gol. Il Palermo visto al San Nicola ha sfiorato, insomma, la perfezione di fronte a un’avversaria che, certo, non è parsa più modesta, per esempio, del Mantova, capace, invece, di pareggiare in Zona Cesarini una partita che avrebbe dovuto perdere 0-3 come, appunto, il Bari. Cosa ci manca alle 0,25 di sabato 31 gennaio per essere felici al 200 per 200? La certezza che, entro qualche giorno, arrivino quei due-tre rinforzi di qualità che possano consentire
    ai TITOLARISSIMI di rifiatare e al Palermo di lottare, sino all’ultima di campionato, per la promozione in Serie A senza playoff incerti, tranelli crudeli, palloni in campo e Barabba.

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