Parma – Palermo 3 – 3 LE PAGELLE / Brunori è stellare, la difesa no

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Parma – Palermo 3 – 3 LE PAGELLE / Brunori è stellare, la difesa no

Il pareggio che molti avrebbero firmato con il sangue alla vigilia diventa una beffa difficilmente digeribile. Il Palermo non riesce a vincere dopo essere stato a lungo in doppio vantaggio, prima 0 a 2 e poi 1 a 3 a pochi minuti dalla fine. Sarebbe stata la vittoria dei sogni, è arrivato il pareggio degli incubi, con due gol segnati nel recupero.

Forse è giusto così, il Parma ha giocato quasi sempre in attacco. Il Palermo – complice anche il vantaggio iniziale – ha giocato d’attesa ma lo ha fatto bene, con segnali di recupero fisico e mentale che autorizzano un briciolo di ottimismo. E con un Brunori stellare che ha segnato due gol da favola.

Primo tempo in cui il Palermo non poteva capitalizzare di più, ripresa sempre giocata in una sola metà campo: più che scelta, una necessità. Anche perché c’era di fronte la squadra più titolata del campionato che non aveva mai perso in casa. Nonostante tanti rischi, i rosa sembravano aver portato la vittoria a casa grazie alla grande giocata di Segre a pochi minuti dalla fine, poi il tracollo nel finale. E restano grandi rimpianti.

PARMA (4-2-3-1): Chichizola 5; Coulibaly 6, Delprato 5,5, Balogh 5,5, Di Chiara 5,5; Estevez 6,5 (dal 33′ s.t. Sohm s.v.), Hernani 5 (dal 1′ s.t. Camara 6); Partipilo 5 (dal 17′ s.t. Charpentier 6,5), Bernabè 6,5, Man 6,5 (dal 28′ s.t. Mihaila 7); Bonny 6,5 (dal 28′ s.t. Benedyczak s.v.).

PALERMO (4-3-3): Pigliacelli 6; Mateju 5,5, Lucioni 6, Marconi 5,5, Lund 6 (dal 31′ s.t. Aurelio s.v.); Coulibaly 7 (dal 24′ s.t. Henderson 6), Gomes 6,5, Segre 7; Di Mariano 6,5 (dal 24′ s.t. Buttaro 6,5), Brunori 9 (dal 31′ s.t. Soleri s.v.), Di Francesco 6 (dal 12′ s.t. Valente 6).

Pigliacelli 6: Nel primo tempo i palloni fischiano vicino ai due pali come i proiettili in un film western di Sergio Leone: ma in realtà il suo lavoro ‘vero’ si limita a ordinaria amministrazione. Nella ripresa invece prende gol al primo tiro su cui risulta decisiva una deviazione di Lund. Poi ancora tanta ansia ma il Parma si divora da solo le tre migliori opportunità. Sul 3 a 2 di Mihaila non può davvero fare niente. Sul 3 a 3 resta il dubbio che potesse uscire: ma io credo di no.

Mateju 5,5: Quando il Parma pressa, soprattutto nella prima parte della gara, lui va spesso in difficoltà; perde una palla sanguinosa poco fuori dall’area e rischia il fallo al limite dell’area di rigore. Dopo il secondo gol di Brunori si rasserena e il suo rendimento migliora. Nel finale di gara becca l’ammonizione che gli costerà la squalifica.

Lucioni 6: Il vantaggio iniziale galvanizza un po’ tutti e se a uno come lui gli chiedete di scendere in battaglia in un’area affollata è come invitarlo a nozze. Resta il problema dell’eccessiva vulnerabilità sui palloni alti, vedi il gol del 3 a 3, ma questo riguarda tutta la squadra. Potrebbe segnare il 3 a 1 in una delle rare sortite offensive ma calcia in porta come un difensore.

Marconi 5,5: Anche per lui un inizio in sofferenza. Per due volte Bonny gli va via con relativa semplicità su spazi abbastanza ristretti, come in occasione del gol del 2 a 1. C’è una differenza di passo difficilmente azzerabile e del resto Corini non ha molte alternative. Incerto anche sulla palla alta del 3 a 3.

Lund 6: Passo avanti rispetto alle ultime prestazioni. Il doppio vantaggio suggerisce di limitare al minimo le avventure in avanti, presidia la sua fascia e limita i pericoli. È sua la sfortunata deviazione sul gol di Estevez. Sembra un po’ meno brillante sotto il profilo della condizione atletica.

(dal 31′ s.t. Aurelio) s.v.: Dà il cambio a Lund, come da copione, e si ritrova protagonista nei minuti finali che sono i più incredibili del campionato.

Coulibaly 7: Un’altra prestazione di spessore fisico, tecnico e tattico. È lui a rubare palla nell’azione che porta al primo gol di Brunori; rompe l’assedio del Parma e a dà il via all’azione del 2 a 0; prova anche la conclusione da lontano, recupera tanti palloni. Dà sempre la sensazione di essere il più pericoloso del centrocampo rosanero. Esce a metà ripresa, probabilmente per stanchezza.

(dal 24′ s.t. Henderson) 6: Entra bene in partita e non era facile, è un bel segnale in vista delle prossime gare.

Gomes: 6,5 Quando il Parma spinge sull’acceleratore lui fa densità al limite dell’area di rigore, adattandosi alle esigenze della partita. Poi il Palermo riequilibria l’inerzia della partita e torna a giocare palla: la rapidità non è mai il suo forte ma almeno la geometria la conosce.

Segre 7: Stantuffo inesauribile sul centro sinistra, non solo quantità ma anche qualità. Recupera tanti palloni, cerca sempre di offrire una soluzione ai compagni con la palla. La ripresa è giocata quasi del tutto in una sola metà campo dove bisogna battagliare. Ha però il guizzo a cinque minuti dalla fine, ruba palla alla difesa emiliana e segna un gol da attaccante consumato. Premio meritatissimo.

Di Mariano 6,5: Martello pneumatico che non perde la sfida sulla fascia con Di Chiara. Lui fa più il terzino aggiunto che non l’esterno d’attacco ma è sempre utile a spezzare l’azione avversaria e conquista come al solito un bel pacchetto di calci di punizione che in partite del genere valgono come una bombola d’ossigeno. Consuma fino all’ultima goccia di sudore e il cambio è probabilmente figlio della stanchezza, altrimenti avrebbe avuto poco senso.

(dal 24′ s.t. Buttaro) 6,5: Fa l’esterno di destra, praticamente deve presidiare la fascia. È concentratissimo ed è ‘complice’ nell’azione del gol di Segre.

Brunori 9: Quarantacinque metri di morbidezza, tecnica, genialità e furbizia; dopo poco più di due minuti segna un gol da favola. Non contento fa il bis un quarto d’ora dopo: controllo al limite dell’area e tiro a giro di una precisione ed eleganza di altra categoria. Due reti che lo portano sul podio dei marcatori palermitani di sempre, talmente belle che passano sotto silenzio le altre grandi giocati della gara, nel corso della quale praticamente non spreca nemmeno un pallone. Esce quando non ne ha più, anche perché i rifornimenti sono finiti.

(dal 31′ s.t. Soleri) s.v.: Deve inseguire i pochi palloni nella metà campo del Palermo e ci riesce in parte. È sfortunato nel recupero perché il suo rinvio fa una carambola ‘pazza’ e arriva sui piedi di Mihaila per il 3 a 2.

Di Francesco 6: È l’omologo di Di Mariano sull’altra fascia, quella sinistra. Anche lui è applicato e disponibile al sacrificio ma rispetto al compagno ha una condizione atletica ancora non ottimale. In più rimedia un’ammonizione iniziale che suggerisce a Corini di sostituirlo dopo un’ora di gioco.

(dal 12′ s.t. Valente) 6: Poche occasioni per mettersi in mostra.

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