Perinetti tra Athletic e Palermo: ambizioni, sogni e una Serie B tutta da decidere
Perinetti tra Athletic e Palermo. Il direttore generale dei nerorosa, ex direttore sportivo del club di Viale del Fante, ha parlato ai margini del Palermo Football Conference, nella cornice della Braciera in Villa. Le sue parole si muovono tra analisi e sentimento, tra sogni, realtà e il richiamo costante di Palermo, città protagonista della sua vita.
Athletic Palermo tra sogni e realtà
Un passo falso nell’ultimo turno a Caltanissetta non cancella quanto di buono fatto finora: “La sconfitta contro la Nissa è stata pesante, ma è arrivata contro una squadra fortissima e dopo sette risultati utili consecutivi. Non possiamo pensare di restare sempre imbattuti“.
C’è realismo nelle sue parole, ma anche orgoglio: “Siamo partiti con l’obiettivo salvezza e abbiamo un budget quattro volte inferiore rispetto alle nostre dirette concorrenti. Questo significa che il nostro calciomercato è stato costruito sulle idee e sulla competenza. Ferraro ha fatto un ottimo lavoro e i ragazzi sono stati straordinari”.
E poi quel primo posto in Serie D, vissuto quasi come un sogno lucido: “Ce lo godiamo, pur sapendo quanto sia difficile mantenerlo. Dipende da tanti fattori, e noi cerchiamo di compensare con l’entusiasmo. L’obiettivo è arrivare fino in fondo senza rimpianti”.
Al Velodromo, domenica prossima, arriva la Reggina, e servirà il sostegno del pubblico palermitano: “L’Athletic non può fare appello a una tifoseria che ancora non esiste. Ci sono tanti appassionati che si stanno avvicinando e questo è già un segnale importante. La nostra tifoseria dobbiamo costruirla attraverso ciò che stiamo facendo. Intanto ci godiamo l’interesse dei curiosi, e credo che già contro la Reggina ci sarà una grande risposta”.
“Palermo, tutto è ancora aperto”
Poi lo sguardo si allarga, e abbraccia la Serie B e la sua lotta al vertice: “Venezia, Monza e Palermo sono le favorite confermate, mentre il Frosinone è la vera sorpresa”.
Un campionato che, come spesso accade, si deciderà sul filo degli ultimi respiri: “È una lotta serrata. La Serie B si decide sempre nelle ultime otto partite. La vittoria di Padova, per il Palermo è stata fondamentale per punti e morale. Il Monza ha un calendario complesso, il Frosinone ha dato risposte importanti, mentre il Venezia sembra avere qualcosa in più per un posto diretto”.
E infine un passaggio su Inzaghi, con cui ha lavorato a Venezia: “Pippo sa gestire queste situazioni. Ha una squadra esperta, con ricambi importanti. Monza e Venezia sono due corazzate, ma guai a sottovalutare il Frosinone”.
Il destino resta aperto, ancora tutto da scrivere: “Il Palermo deve giocarsi le sue carte fino all’ultimo, anche considerando lo scontro diretto contro il Frosinone. E poi ci sono i playoff, che non sono mai facili, ma la città di Palermo insegna che nei momenti importanti sa fare la differenza”.
