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Stadio Barbera, mesi decisivi: Palermo si gioca il futuro dell’impianto

La ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera entra nella fase più delicata del suo percorso. Non tanto per le scadenze già fissate dal cronoprogramma amministrativo, quanto per la finestra temporale che si apre ora e si chiuderà a fine luglio, periodo cruciale in cui verranno prese tutte le decisioni strategiche sul futuro dell’impianto. In questi sette mesi Palermo si gioca la possibilità di trasformare un progetto sulla carta in un cantiere reale, con l’obiettivo di avviare i lavori all’inizio del 2027.

Lo scrive il Giornale di Sicilia che dedica al futuro dello stadio Barbera un lungo articolo nell’edizione di oggi a firma di Massimiliano Radicini dal titolo “La partita entra nel vivo, sette mesi per il progetto”.

Il dossier è nelle mani dello studio Populous. Al momento non si è ancora entrati nel dettaglio architettonico: la fase attuale è soprattutto strutturale e finanziaria. Il punto fermo è che il nuovo Barbera nascerà dalla struttura attuale. L’ipotesi di una demolizione totale è stata accantonata perché incompatibile con i tempi del percorso avviato.



Nel dibattito continua a intrecciarsi il tema di Euro 2032. La candidatura non rappresenta il motore del progetto, ma una possibile conseguenza e un’opportunità storica per la città. Per il Palermo e per il City Football Group l’obiettivo resta uno stadio moderno e funzionale; l’Europeo diventerebbe sostenibile solo con un investimento aggiuntivo dell’amministrazione comunale.

Ed è proprio sul ruolo delle istituzioni che si gioca una parte decisiva della partita. Il rispetto degli standard UEFA richiede un impegno pubblico che vada oltre l’intervento sportivo. In assenza di una compartecipazione strutturata, il club proseguirebbe comunque nel proprio progetto, ma con soluzioni diverse. I prossimi mesi saranno decisivi per capire quale sarà il reale futuro dello stadio Renzo Barbera.

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10 thoughts on “Stadio Barbera, mesi decisivi: Palermo si gioca il futuro dell’impianto

  1. Confusione. Sinceramente è ciò che provo quando leggo articoli su questi argomenti. Belle parole, compartecipazione strutturata , poi cerco di immaginare qualcosa di concreto e …torna la confusione. Penso ad assessori parolai e logorroici, tavole rotonde e quadrate, fiumi di parole e il Fiorello di turno che con quattro parole incunucchiate ferma il mondo. Nel frattempo osservo che in Marocco gli impianti sono a dir poco stupefacenti. E ritorna la confusione…

  2. E quindi, concludo. Spero solo che il City tenga in piedi la vecchia cara Favorita, oggi Barbera, per poter vedere all’opera il mio piccolo Palermo. Cadente, malacumminata ma sempre accogliente e in grado di ospitare fino ad oggi trentamila affezionati. Non chiedo altro, sinceramente. Negozi, ristoranti, minchiate varie le lascio ad altri cittadini europei e non solo più fortunati di me nato in questa splendida terra ma abitata da mediocri parolai e distruttori seriali.

    1. Letto l’articolo se prima avevo dei dubbi, adesso non dico che ho delle certezze ma credo che non si farà nulla! Non si può demolire, neanche soltanto un settore alla volta, si dovrebbe andare a caccia di soldi perché giustamente per rispettare i parametri UEFA……….per un ipotetico europeo e renderlo un impianto da XXI secolo ci vorrebbero decine e decine di milioni di euro! Credo che già sia iniziata la manfrina del “Voglio” “Volevo” ma no “Posso”!!! Ringraziamo il City se al massimo non lo fanno cadere a pezzi, perché non credo neppure ad una eventuale copertura dell’impianto!

  3. Purtroppo in Italia e soprattutto in Sicilia la collaborazione tra pubblico e privato è impossibile: troppa burocrazia e troppe schermaglie politiche che inficiano tutto, a danno dei cittadini. A luglio spunterà il solito Forello o chi per lui che bloccherà tutto. (A proposito, ma della concessione novantennale al Palermo non se ne parla più?). Io spero che il City Group alla fine propenda per un nuovo stadio, di proprietà. Non vedo altre alternative possibili… a Palermo!!!

  4. ….. Ci si accontenterà di uno stadietto nuovo ma senza i requisiti UEFA…… Meglio di niente ! Ma perchè spendere soldi per dare l’incarico ad uno studio di progettazione di Londra. Per quello che si intende realizzare bastava anche un architetto di….. Carini, Torretta o Roccapalumba !!!

  5. Rimango sempre della stessa idea il City dovrebbe costruirne uno nuovo, ma non ne comune di Palermo visto la mediocrità dei politici, vedi Isola selle femmine, Villabate!

  6. Gli investitori stranieri arrivano ma non vengono messi nelle condizioni di fare business perché siamo gestiti da sempre da gente che pensa ai propri interessi e non alla collettività. Basti vedere città spagnole più piccole come Siviglia e Valencia tanto per fare un paragone….

  7. Per City Group conta solo l’affare stadio/ippodromo/ecc. ecc. Non è solo lo stadio al centro dei suoi interessi ma tutta l’area. Tutto tranne che la squadra di calcio.

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