Vigorito: “Se retrocedi spendi come in A. Il paracadute non basta, vedi Palermo e Bari”

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B

Vigorito: “Se retrocedi spendi come in A. Il paracadute non basta, vedi Palermo e Bari”

“Siamo passati dalla schiavitù dei calciatori a quella dei presidenti”. In un’intervista al ‘Corriere dello Sport’, il presidente del Benevento Oreste Vigorito parla dei problemi del calcio di oggi in Italia, soprattutto per quelle squadre costrette ad affrontare una retrocessione.

Vigorito parla di presidenti diventati “prigionieri di calciatori e procuratori”. “Non esistono contratti a seconda delle categorie con automatismi e parametri prestabiliti per salvaguardare il conto economico dei club. Se retrocedi in B scende di categoria solo la società. I calciatori continuano a guadagnare stipendi da A, benché i club non incassino più le stesse risorse”.

“Il paracadute? Ovvio che non basta. Altrimenti perché tanti fallimenti? Bari e Palermo sono ripartiti dalla D per debiti insostenibili”. 

Vigorito, comunque, ammette che “ci sono stati errori, io per primo ne ho fatti tanti. Quello più grande è non essere stato risoluto nel resettare il progetto e renderlo più sostenibile e congruo alle possibilità e all’interesse della città. Non siamo riusciti a vendere calciatori che pesavano sull’organico e sul bilancio per liberare spazi e risorse. E abbiamo fatto acquisti che non hanno sempre funzionato. Come i veterani”.

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