Palermo – Frosinone 0 – 0 LE PAGELLE / Rosa sottotono, Diakité e Pierozzi i migliori

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo – Frosinone 0 – 0 LE PAGELLE / Rosa sottotono, Diakité e Pierozzi i migliori

Il pareggio è giusto, diciamolo subito. E il Frosinone ha giocato meglio. Il Palermo ha colpito un palo e una traversa con Pohjanpalo ma il Frosinone ha costruito le cose migliori. Pochi tiri in porta. Capita, la serie B è questa, a volte bisogna sapersi accontentare ed è bene che il Palermo e i suoi tifosi se lo ricordino subito.

La folla delle grandi occasioni (32.000 paganti) ha sperato di rivivere la festa di sette giorni fa ma non tutte le ciambelle riescono con il buco. Potremmo dire perfino che una partita così, in altri tempi, si sarebbe pure persa. I meriti del Frosinone sono indiscutibili, si erano già visti sabato scorso quando ha battuto l’Avellino. Il Palermo invece ha fatto un passo indietro. Meno pressing, meno corsa, meno scioltezza, meno idee e meno tiri. Però anche nei momenti di maggiore difficoltà la squadra è sembrata una… squadra, capace di soffrire e di tenere bene le posizioni.

Molti giocatori si sono espressi in modo balbettante, a cominciare da Brunori, Segre e Gyasi. Ma le riflessioni vanno fatte anche altrove, il centrocampo ha creato poco e bisogna trovare delle contromisure quando sui portatori di palla vengono messe marcature asfissianti. Materia per Inzaghi, che dovrà analizzare la partita con calma (ora c’è la sosta) e soprattutto senza ansia. Un pareggio casalingo non può certo spegnere gli entusiasmi della prima parte di stagione. La strada è ancora lunghissima.

PALERMO: Joronen 6, Diakité 6,5, Bani 6, Ceccaroni 6,5; Pierozzi 6,5 (dal 38′ s.t. Peda s.v.), Segre 5,5 (dal 24′ s.t. Gomes 6), Ranocchia 6, Augello 6 (dal 24′ s.t. Palumbo 6); Gyasi 5,5, Brunori 5 (dal 19′ s.t. Le Douaron 6); Pohjanpalo 6 (dal 38′ s.t. Corona s.v.).

FROSINONE: Palmisani 6, A. Oyono 6,5 (dal 37′ s.t. J. Oyono s.v.), J. Gelli 6,5, Bracaglia 6, Marchizza 6; Calò 6,5 (dal 29′ s.t. Cichella s.v.), Koutsoupias 6; Ghedjemis 7, Barcella 6 (dal 14′ s.t. F. Gelli 6), Kvernadze 5,5 (dal 14′ s.t. Masciangelo 5,5); Raimondo 5,5 (dal 29′ s.t. Zilli s.v.).

Joronen 6: Rompe il ghiaccio con la sua nuova maglia con una parata spettacolare e difficile su un tiro ravvicinato: l’eventuale gol sarebbe stato annullato per fuorigioco ma l’intervento è servito a raccogliere i primi applausi del nuovo pubblico e a dare la serenità che ci si attendeva. Sulle uscite alte sembra più pronto (e più alto) rispetto a Bardi.

Diakité 6,5: Esplosività, cattiveria agonistica, concentrazione e grande condizione atletica gli consentono di essere a lungo tra i migliori del Palermo: bravo nelle coperture sul suo uomo, bravo anche quando c’è da dare una mano a Bani, propositivo – con cautela – anche in avanti. Rischia il rigore a inizio della ripresa ma prima della decisione del Var viene “assolto” da un precedente fuorigioco dell’avversario. Non è esteticamente elegante ma ci si può passare sopra.

Bani 6: Stavolta gli avversari si presentano nei pressi dell’area con più frequenza e più pericolosità e il lavoro per Bani aumenta. Se la cava abbastanza bene ma ha sulla coscienza una ingenuità che consente a Raimondo di creare un grosso pericolo. Solito buon contributo sulle palle alte, sia in difesa che in attacco sui calci piazzati.

Ceccaroni 6,5: Partecipa poco al gioco anche perché il Frosinone attacca soprattutto dalle sue parti. Copre la zona ma soffre molto più di sabato scorso e a volte va in affanno come non gli capita spesso: però lo aiuta il carattere e la capacità di sacrificio, soprattutto per qualche chiusura nella ripresa. Il dialogo con Augello funziona a intermittenza.

Pierozzi 6,5: Conferma di avere maggiore personalità sulla fascia destra, la squadra lo cerca e quasi sempre lo trova. Scodella in mezzo molti palloni, qualcuno anche interessante, come quello per Pohjanpalo che sarebbe stato un assist ancora più bello di quello con la Reggiana.

(dal 38′ s.t. Peda) s.v.: Va a fare il “braccetto” di destra lasciando a Diakité l’intera fascia.

Segre 5,5: Stavolta, soprattutto nei primi 45 minuti, è in grossa difficoltà a centrocampo contro un Frosinone solido e organizzato. Tiene la posizione ma recupera meno palloni e dalla metà campo in avanti si vede poco. Nella ripresa è molto più vivace, capisce che deve spingere di più e per poco non trova il gol a sorpresa con un tiro “sporco” che sorvola di poco la traversa.

(dal 24′ s.t. Gomes) 6: Entra in partita in un momento in cui il Palermo cerca il gol ma soffre anche le ripartenze del Frosinone. Prova a dare equilibrio.

Ranocchia 6: Non riesce a portare avanti la palla, il Frosinone gli piazza un uomo vicino che soffoca gli spazi e gli crea preoccupazione, non concedendogli la possibilità di impostare il gioco. La prima cosa bella della partita gli riesce a inizio ripresa quando verticalizza per Pierozzi che ha campo libero. Sufficienza risicata ma almeno nella ripresa ha fatto vedere qualcosa.

Augello 6: Il suo peso specifico è indiscutibile ma non è scoppiettante come sabato scorso. Arriva spesso al cross, il piede resta molto educato: si fa notare per una buona iniziativa personale (cross poi deviato in angolo) e prova la conclusione di potenza (alta) su una palla vagante in area. Trova meno supporto nello sviluppo del gioco anche perché Gyasi lo supporta poco. Esce un po’ a sorpresa ma in effetti era un po’ calato.

(dal 24′ s.t. Palumbo) 6: Inzaghi gli concede poco più di 20 minuti, sperando di cambiare la partita. Si piazza da trequartista sul centrodestra. La qualità non discute, serve una bella palla a Pohjanpalo e prova anche il gol diretto da calcio d’angolo.

Gyasi 5,5: Molta corsa ma anche molta confusione. Non riesce a entrare nella partita, insegue il pallone ma lo trova di rado, anche lui soffre la buona ragnatela del Frosinone che non si fa irretire ed evita a lungo i pericoli del pressing. Quando esce Augello si sposta sulla fascia sinistra e sembra un po’ più a suo agio.

Brunori 5: Primo tempo anonimo, se soffre il centrocampo significa che i palloni in avanti arrivano con il contagocce. Brunori cerca spazi e palloni ma non è molto efficace. Non sembra in grande giornata, usando una terminologia molto antica stavolta aveva “le polveri bagnate”. E ci sta che sia il primo a uscire.

(dal 19′ s.t. Le Douaron) 6: Entra bene in partita. Sei secondo dopo l’ingresso in campo va alla conclusione in porta ma il tiro è troppo centrale. Ha voglia di fare e gioca un buon numero di palloni facendosi vedere dal resto della squadra.

Pohjanpalo 6: Anche lui vaga per tutto il primo tempo per sperare di incocciare il pallone su uno dei cross che piovono da destra (Pierozzi) e da sinistra (Augello): niente da fare. Nella ripresa sfiora subito il gol da favola con un tiro al volo su cross di Pierozzi che pizzica il palo esterno. Poi prende anche la traversa, questa volta su colpo di testa. Non è fortunato.

(dal 38′ s.t. Corona) s.v.: Inzaghi lo manda in campo sperando si sbloccare il risultato, un altro attestato di grande fiducia.

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LA CRONACA DEL MATCH

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