Palermo, obiettivo continuità: al “Barbera” arriva lo Spezia in cerca di riscatto
Il “Renzo Barbera” riapre le sue porte per la prima volta nel 2026. Il Palermo inaugura il girone di ritorno tra le mura amiche, così come era accaduto all’andata. Ospite dei rosanero sarà lo Spezia, in una sfida dal sapore decisamente diverso rispetto a quella della scorsa stagione: il Palermo è quarto in classifica con 34 punti, mentre gli spezzini sono fermi a quota 17.
L’obiettivo della squadra di Inzaghi è quello di proseguire il filotto di vittorie tra le mura amiche. Il Palermo ha infatti conquistato quattro successi consecutivi davanti al proprio pubblico e ora ha l’opportunità di centrare una cinquina di vittorie casalinghe che manca dal periodo tra dicembre 2023 e febbraio 2024, quando sulla panchina rosanero sedeva Corini. In quell’occasione arrivarono le vittorie contro Pisa, Cremonese, Modena, Bari e Como.
Lo Spezia di Donadoni
Lo Spezia che farà visita al “Barbera” è una squadra diversa da quella affrontata al “Picco” lo scorso ottobre, soprattutto per il cambio in panchina, con Roberto Donadoni ha preso il posto di Luca D’Angelo. L’ex tecnico del Bologna ha raccolto 10 punti in 8 partite (1,25 di media), un rendimento migliore rispetto a D’Angelo, che aveva conquistato 7 punti in 11 gare (0,63 di media), senza però incidere in modo significativo sulla classifica, dato che i liguri stazionano al 17º posto in classifica.
Il modulo dei liguri è rimasto il 3-5-2, con i due esterni di centrocampo che in fase di non possesso si abbassano molto. Uno schieramento in parte speculare a quello del Palermo, ma con caratteristiche più difensive, che dovrebbe lasciare il pallino del gioco alla squadra di Inzaghi. Non è un caso che lo Spezia sia quintultimo in campionato per possesso palla, con una media del 46,4%, di poco inferiore a quella dei rosanero.
I numeri della sfida
Scontro agli antipodi sul piano dei numeri: il Palermo vanta la miglior difesa del campionato con appena 14 gol subiti, mentre lo Spezia è il terzo peggior attacco della categoria, con 18 reti segnate in diciannove partite. Un dato che rispecchia anche la scarsa produzione offensiva dei bianconeri, secondi in campionato per minor numero di tiri complessivi (192). In questa speciale classifica il Palermo occupa il quinto posto con 273 conclusioni.
Maggiore equilibrio, invece, sul fronte disciplinare. Palermo e Spezia sono infatti le due squadre con meno ammonizioni del campionato: 33 per i rosanero e 34 per i bianconeri. Discorso diverso per le espulsioni: lo Spezia guida la classifica dei cartellini rossi con 6 tra diretti e doppi gialli, mentre il Palermo è quarto con 4.
Una partita da passato e presente
A rendere la sfida ancora più interessante c’è il tema degli ex: saranno tre per parte. In casa Palermo spicca soprattutto Emmanuel Gyasi, cinque stagioni allo Spezia e un’ultima da capitano, oltre al record di presenze in Serie A con il club ligure (108). Gli altri due ex sono Ceccaroni e Augello, protagonisti a La Spezia nelle fasi iniziali della loro carriera e compagni di squadra nel 2017-2018.
Sul fronte Spezia, invece, tutti e tre gli ex hanno lasciato Palermo tra gennaio e giugno 2024. Mateju ha trovato continuità in Liguria, diventando uno dei giocatori più impiegati, stesso discorso per Aurelio, che in rosanero ha collezionato 2 reti in 34 gare. Un discorso a parte merita Soleri: amatissimo dal pubblico rosanero, protagonista della promozione in Serie B e autore di 21 gol in 105 presenze.
Restyling totale a gennaio
Lo Spezia è stato tra i club più attivi sul mercato, sia in entrata che in uscita. L’operazione più rilevante è stata la cessione di Esposito alla Sampdoria, ma il club ligure ha risposto con diversi innesti. A centrocampo sono arrivati Romano dalla Roma e Valoti dalla Cremonese.
Movimenti importanti anche in difesa: dopo l’addio di Cistana, passato al Bari, sono arrivati Sernicola dal Pisa e Adamo dal Cesena, rinforzi di esperienza per le corsie esterne. Entrambi hanno già esordito e potrebbero partire dal primo minuto. Novità anche tra i pali, con Radunovic – arrivato dal Cagliari – che ha preso il posto di Mascardi.
Il mercato, però, potrebbe non essere ancora chiuso. Wiśniewski, il giocatore più utilizzato finora, è seguito da Fiorentina e Sassuolo oltre che da club esteri; per sostituirlo lo Spezia pensa a Bonfanti del Pisa. In attacco resta il sogno Nzola, mentre l’alternativa più concreta porta a Skjellerup del Sassuolo.
