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Palermo, riprendi a correre: col Mantova serve vincere per non perdere terreno

Il Palermo ha l’immediata occasione di riscattare il brutto stop esterno contro il Pescara facendo leva su quella che, fin qui, è stata una delle certezze della stagione: il “Renzo Barbera”. Il fortino casalingo deve rappresentare il punto di ripartenza per gli uomini di Inzaghi, chiamati a tenere il passo del terzetto di squadre che precede i rosanero in classifica, senza perdere di vista il Catanzaro, distante soltanto sei punti.

A far visita al Palermo sarà il Mantova guidato da Francesco Modesto, ex centrocampista rosanero con 13 presenze tra il 2002 e il 2004 sotto l’ombra di Monte Pellegrino. I lombardi arrivano da due risultati utili consecutivi, ma la classifica resta delicata: il diciassettesimo posto significherebbe playout con ritorno in trasferta e la zona retrocessione dista appena un punto. Una sconfitta rischierebbe di complicare ulteriormente la situazione dei virgiliani, che al “Barbera” sono pronti a vendere cara la pelle.

Il Mantova di Modesto

Il tecnico calabrese schiera la sua squadra con un modulo speculare a quello del Palermo: un 3-4-2-1 che però presenta alcune differenze rispetto alla formazione vista al “Martelli” nella sfida di metà gennaio. Durante il mercato il direttore sportivo Rinaudo ha lavorato per rinforzare la rosa con diversi innesti in ogni reparto.



Tra i pali è arrivato Bardi dal Palermo, mentre in difesa sono stati inseriti il giovane Dembelè dal Torino e l’esperto Meroni. A centrocampo lo spunto di Gonçalves e la fisicità di Kouda garantiscono dinamismo e presenza, mentre le caratteristiche dell’ex Spezia possono favorire le capacità di gestione del possesso di Trimboli, il giocatore che ha subito più falli in campionato e che può diventare un fattore anche sotto il profilo disciplinare.

Nel reparto offensivo, attenzione a Bragantini, che arriva alla sfida in grande forma dopo aver segnato tre gol nelle ultime due partite. Alle sue spalle agirà Buso, classe 2000 prelevato dal Catanzaro, mentre il riferimento offensivo sarà l’altro ex della gara, Mancuso.

I precedenti

Le sfide tra Palermo e Mantova presentano una statistica curiosa: in Serie B tutti e nove i precedenti sono terminati in parità. I virgiliani sono infatti una delle poche squadre, insieme alla Virtus Lanciano, contro cui i rosanero non sono mai riusciti a vincere nel campionato cadetto. Allo stesso tempo, per il Mantova il Palermo rappresenta l’unica avversaria contro cui ha sempre pareggiato in Serie B.

Se si considerano anche i quattro incroci disputati in Serie A all’inizio degli anni Sessanta, il bilancio sorride ai lombardi: due vittorie del Mantova, dieci pareggi e una sola vittoria rosanero, datata novembre 1962. In quell’occasione il Palermo si impose di misura grazie al gol del difensore Volpi, doppio ex della sfida, passato al Mantova dopo l’esperienza in Sicilia.

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LE PROBABILI FORMAZIONI

7 thoughts on “Palermo, riprendi a correre: col Mantova serve vincere per non perdere terreno

  1. Primi 2 posti andati. Il rendimento in trasferta è sempre lo stesso da quattro anni, siamo in attesa che il City Group si decida a costruire una vera corazzata.

  2. Con Osti difficilmente ci sarà mai una corazzata, anche perché i suoi precedenti sono modesti e sconosce il mercato estero dove non ha mai attinto.

    1. Sono d’accordo con te, infatti Osti per quello che ha fatto ultimamente non meriterebbe la riconferma come Direttore Sportivo. Ricordiamoci anche che in estate non fu in grado di riportare Elia a Palermo ripiegando all’ultimo minuto su Gyasi, altro giocatore rivelatosi inutile alla causa.

  3. Non bisogna mollare di un centimetro. Altro che primi due posti andati. Abbiamo una partita ancora da giocare, rispetto alle battistrada, ci sono gli scontri diretti, sia per noi che per le altre e dulcis in fundo il Venezia, all’ ultima giornata, potrebbe non essere assetata di punti.

    1. Si continua a sognare. Mancano solo dieci turni alla fine, ciò significa che una delle prime due corazzate dovrebbe perdere almeno 3 partite compreso lo scontro diretto. Non vedo grandi margini per recuperare tutti questi punti da qui alla fine, si può solo puntare al terzo posto ma neanche quello sarà facile da raggiungere.

    2. parole sante, il disfattismo di certi criticatori seriali è inutile e controproducente e non serve a nulla. la squadra è questa e in questa situazione ci siamo messi noi. finché la matematica non ci condanna bisogna rimboccarsi le maniche e rialzare la testa

  4. siamo passati dalla possibilità di rientrare nella corsa alla promozione diretta a dover vincere per non vedere scappare definitivamente le prime tre il che è piuttosto frustrante. 14 risultati consecutivi di cui 9 vittorie ed è bastata una sconfitta per essere quasi tagliati fuori. ci siamo costruiti un’opportunità rimontando un pezzettino alla volta aspettando che si presentasse un’occasione come quella di sabato in cui le prime tre non hanno vinto. e invece abbiamo fallito miseramente. questo è quello che fa più male. la cosa più assurda? gran parte della colpa è del giocatore col rendimento migliore fin qui (insieme a pohjanpalo). joronen ci ha salvati in mille occasioni ma è bastato un suo solo errore per darci il colpo di grazia . nessuna condanna per lui, solo per dire quanto è infame il calcio. dalle prossime 2 o 3 partite probabilmente si capirà quale sarà il nostro destino, tutto può ancora succedere ma al prossimo minimo passo falso possiamo cominciare a concentrarci sui play off

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