Ristrutturazione stadio Barbera, in Consiglio Comunale i 4 progetti: nuove polemiche
La ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera entra in una fase decisiva. Secondo quanto emerso oggi durante la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo, l’avvio dei lavori potrebbe essere fissato a inizio del 2027, probabilmente già a gennaio, con conclusione prevista entro il mese di giugno 2031. Un calendario che renderebbe l’impianto pronto in tempo utile per gli Europei di calcio del 2032. L’investimento complessivo oscillerebbe tra i 210 e i 350 milioni di euro.
Le ipotesi progettuali sul tavolo
Nel corso dell’incontro, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo ha presentato quattro ipotesi progettuali elaborate dal club rosanero. Le proposte si differenziano per alcuni elementi chiave, come l’inserimento di aree verdi o la copertura totale dello stadio, fattori che incidono in maniera significativa sui costi finali.
Parallelamente si guarda al futuro della convenzione tra il Comune e la società che gestisce l’impianto, attualmente valida fino al 2032. L’orientamento è quello di un rinnovo con estensione della durata, così da permettere al club di recuperare le risorse investite per l’ammodernamento, intervento che verrebbe comunque realizzato anche in assenza della designazione per Euro 2032.
Lavori per fasi e utilizzo dell’impianto
Il cantiere dovrebbe essere organizzato per fasi successive, garantendo la piena operatività dello stadio e consentendo al Palermo di continuare a disputare le proprie gare casalinghe. Al termine dei lavori, la capienza dovrebbe collocarsi tra i 30 e i 36 mila posti, standard che permetterebbe di ospitare competizioni UEFA fino agli ottavi di finale.
La nota delle opposizioni in Consiglio
Polemica da parte delle forze di opposizione in Consiglio, secondo cui oggi non sarebbe stata mostrata alcuna documentazione. “Ci si è limitati a un’esposizione orale e parziale, accompagnata dal solo impegno del presidente Tantillo a trasmettere successivamente le carte ai consiglieri. Non è stato neppure chiarito se si tratti di un progetto vero e proprio o di semplici idee progettuali. Temi di questa portata non possono essere presentati al Consiglio comunale con un simile livello di approssimazione, soprattutto considerando che l’aula sarà chiamata a esprimersi su scelte di tale rilevanza. ci sarebbe stata solo una esposizione parziale e orale”.
I consiglieri di opposizione, tuttavia, si dicono “lieti di apprendere che finalmente esiste un progetto per il nostro stadio, finalizzato alla sua trasformazione e all’adeguamento a un tifo che Palermo merita” e accolgono con favore il fatto che “la nostra richiesta di predisporre un progetto, quale strumento indispensabile per un confronto serio e consapevole su una questione di tale rilevanza, sia stata compresa e accolta nel suo significato più autentico: favorire conoscenza, trasparenza e condivisione delle scelte”. Cosa che secondo loro oggi sarebbe avvenuta solo in modo superficiale.

30/36 mila posti mi sembrano davvero pochini…
Mi sembra bassa la capienza massima prevista. Dovrebbe essere di 40 mila posti.
” la capienza dovrebbe collocarsi tra i 30 e i 36 mila posti, standard che permetterebbe di ospitare competizioni UEFA fino agli ottavi di finale.”
Il che significa che neanche nelle più rosee aspettative questa società prevede, magari tra qualche anno, di arrivare quanto meno ai quarti di conference league.
Preoccupante e indicativo…
L’Atalanta ha uno stadio di 22.000 spettatori e ha giocato la Champions League. Penso si riferisca agli europei del 2032
Ne riparliamo a inizio 2027. Quando magari vedrò la prima ruspa entrare allo stadio o imboccare vl. Del fante.
Ricordo ancora quella partita con l’Atalanta, col Palermo a ridosso della zona Champion’s League nel gennaio 2010, forse, con meno di 20.000 spettatori: la dimensione attuale va benissimo, anche perché metà degli appassionati di calcio seguono le strisciate e, dopo i primi due anni di serie A – quando andremo, se andremo – saranno i primi ad abbandonare lo stadio e a tornare a seguirle le strisciate in tv. Così è stato in passato e così sarà sempre…