Sampdoria – Palermo, i quotidiani nazionali promuovono l’arbitro Di Marco
Uno dei tempi caldi di Sampdoria – Palermo è stato l’arbitraggio del fischietto di Ciampino, Davide Di Marco. Criticato da entrambe le squadre per diversi episodi, il direttore di gara è stato invece promosso dal giudizio dei quotidiani nazionali.
In casa Palermo c’è stata parecchia contestazione in merito al gol di Pierozzi che sarebbe valso il momentaneo 0 – 1, annullato a causa di un fallo di Bani. Al minuto 34 del primo tempo Pierozzi trova la via del gol dopo la sponda di Pohjanpalo, ma l’arbitro annulla tutto dopo l’intervento del Var a causa di un braccio reputato troppo largo di Bani. Lo stesso Inzaghi ha commentato l’episodio nel dopo partita, dichiarando che i fermi immagine non aiutano a giudicare le azioni, chiedendo in modo retorico come avrebbe dovuto saltare il numero 13 rosanero.
Sponda Samp la polemica arriva per la punizione finale che ha portato al gol del pareggio rosanero. L’allenatore Gregucci è stato ancor più diretto di Inzaghi, definendo la punizione inventata. Concorda comunque con l’allenatore rosanero sull’arbitraggio non lineare dell’arbitro Di Marco.
I quotidiani nazionali, nonostante tutto, promuovono l’arbitro di Ciampino. Il Corriere dello Sport gli assegna 6, la Gazzetta addirittura 6,5. Valutazioni che vanno in direzione diametralmente opposta col Giornale di Sicilia, per esempio, che boccia Di Marco con un perentorio 4,5.

Purtroppo, non me ne voglia nessuno ( Monastra compreso) giudicano i giornalisti inoltre credo che ci sia una vera lobby per fare andare avanti certi piuttosto che altri ! Comunque arbitri andrebbero giudicati , come dico da sempre da un calciatore di esperienza che dovrebbe essere sempre presente in sala Var per collaborare con gli arbitri che da soli non riescono .
Ci vuole coraggio…….mi chiedo se hanno visto la partita!!!
È ormai evidente che il VAR, lungi dall’assicurare il migliore rispetto delle regole, si stia trasformando nello strumento perfetto per influenzare il risultato delle partite vista la totale discrezionalità con cui richiama la nuova valutazione dell’arbitro. In sintesi: un ulteriore vergogna del calcio moderno.