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Palermo – Entella, Marconi torna al “Barbera” per la prima volta da avversario

Un nuovo ex sulla strada del Palermo: dopo Dionisi, Brunori e Soleri, toccherà a Ivan Marconi fare il suo ritorno al “Barbera” da avversario. Per il difensore, scaduto il contratto nel giugno 2024, sarà la prima volta di fronte al pubblico rosanero dopo la separazione, e l’accoglienza promette di essere calorosa.

In quattro stagioni a Palermo, Marconi ha collezionato 108 presenze e quattro gol, contribuendo in maniera decisiva alla promozione del 2022. Leader silenzioso nello spogliatoio, anche quando il minutaggio si era ridotto in Serie B, la sua presenza restava un punto di riferimento per i compagni. Tra i momenti simbolici, il salvataggio in rovesciata nella finale playoff contro il Padova e l’esultanza dopo il gol al Bari.

Tra errori e nuove sfide

Non sono mancati momenti complicati: sette espulsioni in quattro anni, tra cui un rosso diretto a Como per una gomitata, che aveva lasciato la squadra in inferiorità numerica. Il primo incrocio da ex, al “Sannazzari”, non fu fortunato: un’incomprensione con Tiritiello aprì la strada al pareggio di Palumbo.




Ora Marconi guiderà la retroguardia dell’Entella, puntando a centrare una salvezza che fino a poche settimane fa sembrava lontana. La sfida al Palermo sarà un banco di prova significativo, tra ricordi del passato e la realtà del presente. Al “Barbera” lo attende una squadra lanciata verso l’alta classifica e per Marconi sarà una notte speciale, tra emozione e responsabilità.

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12 thoughts on “Palermo – Entella, Marconi torna al “Barbera” per la prima volta da avversario

  1. Ceduto dal Palermo, che, improvvidamente, lo sostitui’ con il “fuoriclasse” Baniya, idolo di
    diversi incompetenti attivi su questo portale, Marconi, a 35 anni suonati, s’è ripreso la Serie B con l’Entella e gioca titolare inamovibile. Per cui, Ivan, autore contro il Padova della prodigiosa rovesciata sulla linea salva-promozione, merita tutto il nostro rispetto,

  2. A corrado e altri nostalgici di Marconi ricordo le tante espulsioni di Marconi (quelle di Bari e Como in particolare) e molte prestazioni negative.
    Ricordo poi che Baniya era nazionale turco e ovviamente fu preferito a Marconi.

    1. facci capire il tuo metro di valutazione. quando parli dei tuoi pupilli la tua argomentazione preferita è: danno tutto per la maglia e sono amati da tutti i tifosi rosanero. e Marconi? non corrisponde a questo identikit? se il tuo metro di giudizio fosse veramente questo non dovresti neanche paragonare a quella scartina di Baniya ad un giocatore dal grande cuore come Marconi che è da sempre e sarà per sempre innamorato dei nostri colori. non sarà forse che la tua valutazione dipenda da qualcos’altro? v’ammùcciati che è meglio

    2. Hai fatto bene a ricordarmi le “troppe espulsioni” di Marconi. Perché m’è tornato in mente che almeno due di quei cartellini rossi Marconi li merito’ cercando di rimediare con generosità a ben determinate cappellate di Gomes. Va riconosciuto, però, a Claudio di non avere alcuna colpa nei due clamorosi buchi del tuo pupillo Baniya che ci costarono la sconfitta ai playoff contro la Juve Stabia.

  3. Mai nemico, mai avversario, grande uomo, ha a sudato la camiseta…..il popolo rosanero lo ama, grande Ivan!

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