Segre: “Saranno dieci battaglie. Il sogno A? Brividi solo a pensarci”
“Dopo un ko l’importante era ritrovare la nostra identità, quella che abbiamo avuto in tutte le scorse partite, ed è stato importantissimo perché l’abbiamo mostrata in una gara difficile che poi, per varie vicissitudini, è diventata tosta. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra“.
Jacopo Segre non ha dubbi e parla dell’ultima gara e di tanti altri temi al Giornale di Sicilia. Il centrocampista del Palermo analizza anche il prosieguo del torneo. “Saranno dieci battaglie e occorre essere mentalmente pronti a tutto. Serve essere gruppo, come stiamo dimostrando da inizio anno. Tutte le partite si vincono con l’unione e soprattutto con la forza di volontà”.
Poi, l’arrivo di Inzaghi che ha inciso “tanto – dice –. È una persona che ci trasmette l’obbligo di vincere, ha la vittoria nel sangue. Entriamo in campo inferociti, con la voglia di portare a casa i tre punti, e lo facciamo fino alla fine. In ogni partita diamo tutto.
Una riflessione anche sulla possibilità di andare in A. “Mi vengono i brividi solo a pensarci. Veramente non lo so. Ogni volta che vado a dormire ci penso: forse sarebbe una delle cose più belle della vita. Mi verrebbe sicuramente da piangere, perché anche solo immaginarlo sarebbe un regalo della vita”.
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