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Segre: “Saranno dieci battaglie. Il sogno A? Brividi solo a pensarci”

“Dopo un ko l’importante era ritrovare la nostra identità, quella che abbiamo avuto in tutte le scorse partite, ed è stato importantissimo perché l’abbiamo mostrata in una gara difficile che poi, per varie vicissitudini, è diventata tosta. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra“.

Jacopo Segre non ha dubbi e parla dell’ultima gara e di tanti altri temi al Giornale di Sicilia. Il centrocampista del Palermo analizza anche il prosieguo del torneo. “Saranno dieci battaglie e occorre essere mentalmente pronti a tutto. Serve essere gruppo, come stiamo dimostrando da inizio anno. Tutte le partite si vincono con l’unione e soprattutto con la forza di volontà”.

Poi, l’arrivo di Inzaghi che ha inciso “tanto – dice –. È una persona che ci trasmette l’obbligo di vincere, ha la vittoria nel sangue. Entriamo in campo inferociti, con la voglia di portare a casa i tre punti, e lo facciamo fino alla fine. In ogni partita diamo tutto.



Una riflessione anche sulla possibilità di andare in A. “Mi vengono i brividi solo a pensarci. Veramente non lo so. Ogni volta che vado a dormire ci penso: forse sarebbe una delle cose più belle della vita. Mi verrebbe sicuramente da piangere, perché anche solo immaginarlo sarebbe un regalo della vita”.

Il resto nell’edizione odierna del quotidiano

5 thoughts on “Segre: “Saranno dieci battaglie. Il sogno A? Brividi solo a pensarci”

  1. Mi piacerebbe vedere giocare questa squadra in trasferta con la stessa grinta mostrata da Segre al 92 ° minuto contro il Mantova, quando in piena trance agonistica ha iniziato a fare pressing da solo sui portatori di palla avversari. Purtroppo ciò che abbiamo visto a Pescara è scoraggiante, anche in chiave playoff, ma non possiamo non crederci. Se andassero in campo i tifosi del Palermo, saremmo già in Champions per diritto acquisito . Ma non si va così in A. Dobbiamo conquistarla giocando tutte le partite con la stessa grinta e cattiveria, specie le trasferte e gli scontri diretti che ci attendono. Sperando di non vedere più Blin in campo. Il suo tempo, come quello di Gomes, è terminato. La domanda è perché questa società, persistendo pervicacemente nell’errore, non abbia voluto rinforzare la mediana al mercato di gennaio… Forza Palermo

  2. 1) Non ho scritto io il commento delle 1917.

    2) A Darfu dico che il tempo di Gomes non è affatto terminato, è un protagonista, un beniamino del pubblico e anche contro il Mantova ha giocato bene.
    Lo stadio era tutto per lui.

    Gomes si tocca.

    1. Come no Rosanero, come Diakitè, Brunori e tutti gli altri tuoi beniamini… è bello il tuo attaccamento ma ti consiglierei di limitarti alla maglia… nessuno è indispensabile nel calcio moderno. Gomes andrà via, vedrai, specie se il prossimo anno saremo in A. Ma accadra anche se malauguratamente dovessimo restare un altro anno in purgatorio . Saluti.

    2. Il tuo fanta-stadio era tutto x Gomes soprattutto dopo un suo goffo ed impreciso intervento nel finale di partita che è costata l’ammonizione a Giasy

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