Il Palermo rallenta e riflette sul futuro: se ne parla a “Mi Manda Monastra” oggi alle 14
È un momento delicato per il Palermo. Il passo falso con la Juve Stabia fa il paio con la sconfitta di Monza e certifica ormai che la Serie A diretta è davvero improbabile. E pensare che il Monza, a sorpresa, non è andato oltre lo 0 a 0 con la Reggiana: con un successo il Palermo si sarebbe riportato a meno 4 dalla squadra di Bianco, che sabato affronterà il Venezia.
Con il pareggio invece il Palermo resta quarto e adesso deve anche guardarsi dietro per il pericolo del Catanzaro, che appare in ripresa e deve recuperare la gara con il Modena, rinviata per allerta meteo. I rosanero non hanno giocato bene e il pareggio è un risultato giusto, ma restano i rimpianti perché, nonostante un pessimo primo tempo, la squadra era riuscita a portarsi in vantaggio.
Ci sono tanti argomenti tattici su cui discutere e soprattutto – per guardare al futuro – c’è da capire come fare per integrare al meglio i due nuovi acquisti Johnsen e Rui Modesto, che nella gara con la Juve Stabia hanno alternato cose buone a meno buone e quali possono essere le alternative più concrete ai cosiddetti ‘titolarissimi’, che negli ultimi tre mesi hanno tirato la carretta. Inzaghi ha anche accennato all’ipotesi di schierarsi con la difesa a quattro in alcune circostanze, come del resto è già successo ieri, visto che le esigenze di risultato hanno costretto il tecnico a ripetuti cambi di schieramento.
È di questo che si parlerà nella puntata odierna di “Mi Manda Monastra”, visibile sui siti e sulle pagine Facebook di Stadionews, BlogSicilia e Radio Time, che andrà in onda dalle 14 alle 15 dagli studi di Radio Time. Insieme al direttore di Stadionews, Guido Monastra, ci sarà Roberto Parisi. Ospite il giornalista del Corriere dello Sport, Paolo Vannini.
Come consuetudine, sarà possibile interagire con la trasmissione attraverso messaggi e domande.

Caro Guido buongiorno
Si può parlare di tutto, di tante cose, sempre delle stesse cose però si parlerà.
Sono 4 anni che non abbiamo gioco, sono 4 anni che abbiamo un ossatura di giocatori mediocri, con l’inserimento di anno in anno di calciatori vecchietti venuti a svernare a Palermo.
Il vero nodo della questione è lo stadio.
Il cfg ha dato dimostrazione con il centro sportivo che ha buonissime intenzioni, ma che non partiranno mai se non si sblocca la questione stadio!
Solo allora vedremo grandi investimenti e grandi risultati, con grandi giocatori, allenatori e giovani di talento.
Avere lo stadio di proprietà è una logica che in Inghilterra hanno capito tanti anni fa. Non a caso è il campionato più bello e ricco del mondo.
Io spero vivamente che l’amministrazione comunale non perda tempo nel far salire la città di Palermo in quel treno che la possa rendere grande.
Questo è l’ultimo treno, e porta il nome di City Football Group.