Corini si racconta: “A Palermo gettammo le basi per un ciclo importante”
Eugenio Corini si racconta. L’attuale allenatore dell’Union Brescia ha concesso una lunga intervista ai colleghi di Fanpage e ha ripercorso le tappe della sua carriera, parlando anche della straordinaria esperienza che da calciatore e capitano ha vissuto a Palermo.
“Era una squadra costruita con un’idea diversa rispetto al Chievo. Il direttore Rino Foschi e il presidente Zamparini volevano portare subito il Palermo ad alti livelli. Vincemmo la Serie B e poi arrivammo subito a lottare per l’Europa. Sfiorammo la Champions League e gettammo le basi per un ciclo importante del club“, afferma.
Da allenatore rosanero, invece, Corini non si è tolto le stesse soddisfazioni. Il tecnico parla così dei momenti complicati vissuti nel suo percorso: “Non è semplice. Quando lavori in un club dai tutto te stesso e quando improvvisamente finisce è come passare da cento all’ora a zero. Però fa parte del nostro mestiere. Bisogna riflettere, capire cosa migliorare e crescere anche attraverso le esperienze negative”.
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Comunque sia grande genio
A rivedere il tutto a mente fredda sembra proprio che sia stato lasciato solo di fronte a un popolo con un carico di aspettative che, alla lunga, si sono rivelate esagerate. Sarebbe stato meglio che la dirigenza fosse stata più trasparente nella comunicazione, invece di lasciarci credere chissà cosa. Tutto ciò per rispetto sia nei nostri confronti che nei confronti del povero Corini, catapultato in una situazione più grande di lui, ma che sarebbe stata difficile da gestire anche per Mourinho.
Di certo la signorilità non ti e’ mai mancata. Merce rara di questi e altri tempi.
In bocca al lupo Eugenio