“Barbera”, affidata a Popolous la ristrutturazione: contatti con l’UEFA
Il Palermo ha annunciato la conclusione della conferenza dei servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione dello stadio “Renzo Barbera”, un passaggio amministrativo fondamentale nel percorso che porterà alla modernizzazione dell’impianto.
Progettazione affidata a Populous
Con questo step arriva anche l’ufficialità: la progettazione sarà affidata a Populous, leader globale nella progettazione di impianti sportivi e per l’intrattenimento. Il lavoro sarà sviluppato dal team Populous Italia in collaborazione con la sede EMEA. La chiusura della fase preliminare conferma la fattibilità tecnica e amministrativa dell’intervento, passaggio propedeutico alla dichiarazione di pubblico interesse del progetto.
Il prossimo step sarà la conferenza dei servizi decisoria. L’obiettivo è quello di realizzare uno stadio moderno e di alta qualità, all’altezza delle ambizioni del club e della città. Tra le finalità c’è anche quella di rendere il “Barbera” idoneo a ospitare competizioni internazionali, a partire dagli Europei del 2032.
“Uno stadio moderno e internazionale”
“Il successo della conferenza dei servizi preliminare ha permesso a Palermo di confermare il proprio impegno nella realizzazione di uno stadio moderno e funzionale, a beneficio dell’intera comunità”, ha dichiarato l’amministratore delegato del Palermo, Giovanni Gardini.
“Siamo orgogliosi di sostenere il club e il Comune nella creazione di una nuova casa per i tifosi e per la città di Palermo. Il nuovo stadio Renzo Barbera sarà un punto di riferimento nazionale e internazionale e un modello di sviluppo sostenibile. Sarà un’icona nei giorni delle partite e uno spazio vivo ogni giorno”, ha aggiunto Silvia Prandelli, senior principal di Populous Italia.
Contatti con l’UEFA
Questa mattina (20 marzo), inoltre, una delegazione del Comune di Palermo e del Palermo Calcio, insieme ai progettisti di Populous, è stata ricevuta a Nyon, in Svizzera, presso la sede della UEFA. L’incontro è servito a presentare ai vertici del calcio europeo lo stato di avanzamento del percorso che punta a candidare Palermo e lo stadio “Barbera” tra le sedi degli Europei 2032.
La soddisfazione di Lagalla e Gardini
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso grande soddisfazione per l’incontro: “Desidero sottolineare il clima estremamente positivo e costruttivo che ha caratterizzato il confronto con la UEFA, dalla quale abbiamo riscontrato una grande disponibilità e un concreto interesse per il progetto presentato. Non si è trattato soltanto di illustrare un’idea di riqualificazione dello stadio, ma di condividere una visione più ampia di sviluppo della città nei prossimi anni, che è stata accolta con attenzione e apprezzamento”.
“Voglio inoltre ribadire la forte e proficua collaborazione tra il Comune e il Palermo, che stanno lavorando insieme con determinazione al progetto di riqualificazione dello Stadio Renzo Barbera. Parliamo di un bene fondamentale per la città, per la sua identità sportiva e per i tanti tifosi che lo vivono ogni settimana. Questo percorso condiviso rappresenta una delle basi più solide su cui costruire il futuro di Palermo anche in vista di un evento internazionale così prestigioso”, ha proseguito.
“L’apprezzamento ricevuto da UEFA per il percorso condiviso che tutto il gruppo di lavoro sta portando avanti con impegno e dedizione è un ulteriore tassello per il raggiungimento di un obiettivo comune per tutta la città. Un’occasione unica che può cambiare davvero la vita di un’intera comunità, ben oltre la passione sportiva”, ha aggiunto l’Amministratore Delegato del Palermo, Giovanni Gardini, come si legge in un comunicato della società rosanero.

Ma affidamento della progettazione di un bene evidentemente pubblico senza gara di pubblica evidenza? Ho capito male?
La realizzazione della ristrutturazione dello stadio ed il relativo costo è a carico del CFG che otterrà la concessione pluriennale. Quale obbligo sorge di una gara pubblica?
Si come sempre
scusate sarò caustico ma non si può continuare così. Il City ha preso una squadra oramai 5 anni orsono, in una situazione in cui si veniva da un fallimento, una città ferita, umiliata, bisfrattata e bisognosa di risalire nel calcio che le compete come un viandante nel deserto in cerca di acqua! In questo contesto, occorreva rispettare la storia e la tradizione della città e la sua eterna passione, occorreva risalire subito in A. Un progetto calcistico non può attendere le beghe burocratiche, le lungaggini, le lotte politiche, la bagarre amministrativa, altrimenti non è più sport, non è più passione, non è più il sorriso di un bambino che vede la sua squadra vincere e risalire la china e giocare a San Siro. Palermo non merita questo scempio che si protrae da cinque anni, questo circo mediatico fine a se stesso, questo tira e molla del prima vedere cammello e poi forse ti porto in A. Signori, questo non è un progetto per una città come Palermo, non ha alcun senso, non è calcio. Stiamo seppellendo la nostra passione come un nodo che strozza la gola in attesa (vana) da quattro anni a questa parte nella speranza che prima o poi si sblocchi qualcosa che prima o poi saliremo che prima o poi…. e intanto perdo con il Cittadella in casa… Che vergogna, che scempio, che umiliazione. Io sono stanco e amareggiato, ancora una volta un triste destino per Palermo, ostaggio di una proprietà miliardaria che ti fa rimanere in B (per chissà quanti anni) e ti fa rodere il cervello con fumo negli occhi che prima o poi tutti capiranno. Che svilimento questa storia dello stadio, ma cosa c’entra con mettere la palla in rete il sabato? Come si fà a subordinare la possibilità di salire ad un ok della giunta comunale, ad una firma di una fatidica concessione? Come è possibile che siamo arrivati a questo ricatto? Ma scherziamo? Intanto il Venezia, la Cremonese e il Frosinone da quando il City è a Palermo sono andati due volte in A, il Como è in Champions league e noi? Noi arriviamo a mala pena quarti in B dopo quattro anni di m… Ma volete questo? (tanto prima o poi si sale….) e intanto rimaniamo nel limbo del vorrei ma non posso. Ma basta…….N. B: Non saliremo in A neanche quest’anno ovviamente (i giocatori sono stati catechizzati a dovere come ogni anno, chi mi può smentire lo faccia… Pippo mio incluso!) Cordiali saluti.
Bravo. Zamparini tempo due anni – spendendo tanto in giocatori di grande valore che City Group in 8 mercati si è sognato – ci portò in A. E tutto ciò ancora prima che gli concedessero la possibilità di fare lo stadio nuovo allo Zen (che infatti non gli concessero mai). Ed il centro commerciale lo inaugurò solo nel 2009, dopo avere speso tanto per il Palermo (con risultati, per Palermo, sensazionali). Ed il Como anche lui: in due anni A ed al quarto anno quarto posto e lotta per la Champions. In uno stadio brutto e vecchio anche per la C.
soddisfatto, caro Luca, Lucas, Ermete, Tony P ma soprattutto meraviglioso Dario ?
E dove è la notizia? Sono settimane che si sa di Popolous…
Già il documento – carta straccia – presentato da City Group (da me visionato; pure da Stadionews? E non è quello pubblicato in rete da vari canali ma un altro…) è stato scritto da Popolous; anzi mi verrebbe da dire “colorato”, visto che l’unica cosa chiara sono i colori, tanti…
Per il resto faceva ridere; mancava tutto.
Aggiungo: sa Stadionews che il termine assegnato dalla FIGC, per una eventuale candidatura di una sede ad Euro 2032, scade il 31 luglio 2026?
Sa Stadionews che il DFTE (Documento di Fattibilità Tecnica-economica), che, per l’appunto, deve essere pronto entro quella data (anzi prima: deve essere inviato entro quella data… per il successivo inoltro all’UEFA), deve essere corredato di tutti i pareri favorevoli (Sovrintendenza, Commissione Provinciale di Vigilanza ecc.)???
E sa o no – sempre Stadionews – che al momento non solo non ci sono i pareri ma che molti degli organismi che devono essere deputati ad esprimere tali pareri (obbligatori e vincolanti) non hanno ricevuto un bel niente?
Sa che la Sovrintendenza – per dirne uno – ha già espresso le proprie riserve (anche se dare un giudizio sul “nulla cosmico” non è affatto facile)?
E, comunque, resta il punto centrale: dove prenderanno i soldi?
Il costo – per ora – dell’opera è stato quantificato in 300 milioni: il Comune ha già fatto sapere che non ne potrà metterne a disposizione (perché non li ha) più di 120; e City Group più di 180 non vuole investire. Naturalmente 300 è una stima al ribasso; il costo dell’opera lieviterà almeno fino a 700 milioni.
Chi ci mette quindi il resto?