Foschi a Repubblica: “Subito o ai play-off il Palermo andrà in serie A”
“Se il Palermo non riuscirà ad andare in serie A direttamente, sono sicuro che lo farà attraverso i play-off. Lo seguo domenica dopo domenica: è una squadra completa, mi affascina. È ritornato il Palermo dei tempi migliori”. Lo ha detto Rino Foschi, storico ex direttore sportivo rosanero, intervistato in esclusiva da Repubblica.
“Io tifo per il Palermo e l’ho anche detto ai miei amici — prosegue il dirigente —. L’altro giorno, i tifosi del Cesena mi hanno chiamato per parlare di calcio e io mi sono presentato con la tuta del Palermo. Del Cesena non vedo nemmeno le partite. Il City Group è fatto da gente seria e ha potenzialità straordinarie, non è solo un’avventura industriale. E poi c’è Mirri, che ha una passione incredibile: è il presidente della squadra della sua città e vivere questo a Palermo è una cosa che fai fatica a spiegare“.
Poi, il commento su Inzaghi e la critica al calcio moderno. “In panchina si vede l’esperienza maturata sul campo: Pippo ha già vinto i suoi campionati, mentre Cole non c’entra nulla con la serie B italiana. A Pippo mi lega una grande amicizia e sogno che il successo di Pisa possa ripetersi a Palermo. Purtroppo oggi la maggioranza di chi fa calcio lo fa per business, la passione non c’è più. Ai miei tempi si lavorava con i giovani, non sugli stranieri: nell’Italia del 2006 c’erano cinque giocatori che avevo a Palermo e altri cinque che avevo avuto a Verona”.

1) Non mi piace quando uno non tifa per la squadra della propria città ma anzi la critica.
2) Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna hanno i campionati zeppi di stranieri e le loro nazionali vanno bene.
3) Uno dei pochi a salvarsi dal disastro dell’Italia è stato Kean, italiano di origini africane.
Il peggiore è stato Bastoni.
L’Italia multietnica è il futuro per salvare la Nazionale.
4) E’ incredibile come sia pompato Inzaghi anche a livello nazionale. Ha fallito l’occasionissima di Frosinone per tentare la promozione diretta eppure viene festeggiato e pompato a livello locale e nazionale come se avesse vinto scudetto, champions, coppa italia e supercoppa con il Palermo.
5) Mi sfugge capire il perchè commentatori, tecnici, dirigenti ed ex calciatori pompino in questa misura il Palermo, Inzaghi, la squadra e i dirigenti, dando per scontata la promozione, che invece non è affatto scontata.
C’è qualcosa che non quadra.
Foschi non mi è mai piaciuto.
Quando era ds criticò più volte gli ultrà.
Poi nel 2019 protestò contro l’esclusione del Palermo arrivando a dire testuali parole: “Abbiamo lavorato con grande serietà e professionalità, presentando un’iscrizione regolare..:” iscrizione regolare??? ah ah ah
Poi anche l’anno scorso era ottimista sulla promozione del Palermo e arrivò a criticare ultrà e tifosi che non ci credevano e disertarono il finale.
Come riportò stadionews, Foschi dichiarò:
“Non condivido il comunicato degli ultrà, i conti si fanno alla fine. ..
Non condivido il comunicato dei tifosi che diserteranno lo stadio: non è bello, l’ho vissuto sulla mia pelle, se mi fossero stati più vicini magari il nostro finale sarebbe stato diverso. Per esperienza personale dico che il Palermo ha bisogno di due componenti: una società che viva la città e la realtà in cui si trovano e che i suoi tifosi stiano più vicini di prima alla squadra. I conti si faranno alla fine“.