Inzaghi: “Crediamo nella promozione diretta, facciamo paura a tutti”
Parla Filippo Inzaghi. L’allenatore del Palermo è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Cesena, ribadendo di credere ancora nella promozione diretta. Il tecnico ha voluto sottolineare anche il grande affetto dei tifosi, che dopo la gara di Frosinone hanno atteso la squadra fino alle 4 del mattino: “Tengo queste manifestazioni d’affetto nel cuore”, ha dichiarato.
Sul fronte infortuni, Inzaghi ha fatto il punto della situazione: Joronen non è ancora al meglio e tra i pali giocherà Gomis. Dalla prossima settimana dovrebbero tornare a disposizione sia Johnsen sia il portiere finlandese, mentre Corona ha già recuperato.
L’allenatore rosanero ha poi raccontato le sensazioni dopo il gol subito a Frosinone: “In quel momento mi si sono indebolite le gambe, ma la reazione della squadra mi ha colpito”.
L’obiettivo resta chiaro: fare il maggior numero di punti possibile da qui alla fine. “Se supereremo quota 70 punti, avremo poco da recriminare”, ha dichiarato. Sul Cesena, inoltre, ha aggiunto: “È nei playoff, con giocatori che possono metterci in difficoltà. Allo stesso tempo, però, sono convinto che tutto dipenda da noi”.
ORE 17.15 – Ancora qualche minuto prima dell’inizio della conferenza stampa.
ORE 17.24 – “Crediamo nella promozione diretta. Dobbiamo proseguire il nostro percorso e continuare a fare quello che stiamo facendo. Sono orgoglioso dei miei ragazzi e lo sono i nostri tifosi, penso alla gente che ci sarà domani o all’altra notte. Il Frosinone a fine partita ha esultato per un pareggio. Facciamo paura a tutti. Joronen? Ha avuto un problemino. Vorrebbe giocare anche se non può. Abbiamo un secondo portiere molto forte e alla stessa altezza. Abbiamo ancora delle partite da giocare. Joronen verrà con noi ma giocherà Gomis”.
ORE 17.26 – “Io devo cercare anche qualcosa di diverso. Rui Modesto ha caratteristiche uniche in quel ruolo. Lui deve fare di più ed è molto più forte di ciò che ha fatto vedere. Non giocava da tanto tempo, ma penso che abbia delle caratteristiche uniche. Spero di dare presto chance dal 1′ a Gyasi. Lui può fare il quinto ma il suo ruolo ideale, secondo me, è dove ha giocato a inizio campionato. Dalla prossima settimana rientreranno Johnsen e Joronen. Se un giocatore non è al top, non possiamo permetterci di rischiarli”.
ORE 17.29 – “Quello che ci lascia il pareggio di Frosinone, sono le persone ad aspettarci alle 4 di notte. Sono molto felice che la gente incominci a vedere che la strada è quella giusta. Queste persone ti hanno regalato quell’accoglienza perchè i miei giocatori ce la mettono tutta. Ho queste manifestazioni d’affetto nel cuore. La strada è tracciata. Se non ci facciamo del male da soli, arriveremo all’obiettivo”.
ORE 17.30 – “Noi abbiamo iniziato un percorso e dobbiamo continuarlo cercando di crescere gara dopo gara. Vogliamo mantenere il nostro ruolino di marcia. Il Cesena è nei playoff e ha dei giocatori che possono impensierirci. Sono altresì convinto che tutto è nelle nostre mani. Siamo andati a comandare la gara a Frosinone. Voglio questo dal Palermo. Abbiamo cercato di vincerla anche. Ogni partita dobbiamo far vedere qualcosa di positivo, stiamo rispondendo bene. Dobbiamo arrivare alla fine di queste 4 partite facendo il massimo. Se faremo più di 70 punti avremo poco da recriminare”.
ORE 17.32 – “A Frosinone abbiamo fatto una grande partita ma dovevamo fare meglio negli ultimi 20 metri. Stiamo cercando di lavorare bene lì. Nel primo tempo doveva finire 2-0. Il palo interno che batte sulla riga è sfortuna, però sappiamo quali sono i nostri pregi e dove dobbiamo migliorare. Sappiamo anche che ci sentiamo forti e siamo diventati tosti. Mi auguro che i miei giocatori domani abbiamo chiaro in tesa quello che è stato fatto alle 4 di notte”.
ORE 17.34 – “Ricordo che a inizio dell’anno dissi che se fossimo arrivati dopo una sconfitta con tuta questa gente ad aspettarci, sarebbe stato un grande successo. Si è verificato ma dobbiamo responsabilizzarci ulteriormente senza accontentarci. La tifoseria è da palcoscenico superiore. 22 partite fa è iniziato qualcosa di diverso e bello. Prima abbiamo avuto un momento di adattamento per conoscere meglio la squadra, poi siamo partiti. Sono molto fiducioso e responsabilizzato. Vado in giro e so quello che la gente vorrebbe. Mi fa piacere aver visto l’intelligenza dei tifosi: quell’accoglienza è qualcosa di unico. Era una partita decisiva che non abbiamo vinto, ma che la gente ha vissuto come se l’avessimo fatto”.
ORE 17.36 – “A Frosinone la squadra ha sorpreso anche me. Al gol loro mi sono mancate le gambe in panchina perché credevo fosse ingiusto dopo un dominio e dopo aver sfiorato 4 o 5 volte gol davanti la porta. La risposta della squadra mi lascia ben sperare”.
ORE 17.37 – “Amichevoli estive in Australia? Sapevo benissimo cosa fosse Palermo e a distanza di qualche mese sono ancora più convinto della scelta che ho fatto. Mi sento amato e mi piacerebbe regalare qualcosa di bello a questa gente. Non ci manca nulla. Qui è come essere già in categoria superiore e dobbiamo meritarcela sul campo”.
