Osti: “Non c’è più tempo per fare calcoli. Ho voluto fortemente Pohjanpalo”
Parla Carlo Osti. Il direttore sportivo del Palermo ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Rai Radio 1, soffermandosi sul campionato dei rosanero e sulla straordinaria stagione di Pohjanpalo, fortemente voluto nel mercato di gennaio dello scorso anno.
“È un campionato molto avvincente, in cui Venezia, Monza, Frosinone e Palermo hanno fatto il vuoto. La formula di playoff e playout tiene tutte le squadre concentrate fino alla fine, e questo giova sicuramente allo spettacolo”, ha dichiarato.
Sul centravanti finlandese: “Sono arrivato il 4 gennaio dello scorso anno e ho fortemente voluto Pohjanpalo. Mi aveva impressionato la sua capacità realizzativa, è un vero animale d’area di rigore. Devo ringraziare il City Group e il Palermo per il supporto nell’operazione. Joel si è integrato subito, vede la porta, gioca per la squadra ed è diventato anche più generoso. È già un giocatore da Serie A? Assolutamente sì”.
Osti ha poi sottolineato il ruolo della proprietà: “Il City Group ci ha sempre garantito supporto a tutti i livelli. È una realtà importante a livello mondiale che vuole portare il Palermo sempre più in alto”.
Infine, uno sguardo al finale di stagione: “In questo momento si fanno pochi calcoli, ogni partita è decisiva e può nascondere delle insidie. Dovremo cercare di ottenere il massimo nelle ultime tre gare”.
Chiusura con una riflessione più ampia sul momento dell’Italia: “Siamo un popolo che, quando tocca il fondo, sa ripartire. L’Italia saprà risorgere come ha sempre fatto: nello sport siamo una nazione leader e torneremo ai livelli che ci competono”.

Osti, da vecchio praticante di questo sport, sa bene che a Palermo se vuoi lottare per certi traguardi devi portare giocatori di questo spessore tecnico e umano . Affascinante certamente il modo di far calcio a Frosinone per esempio ma qui mi son fatto l’idea che purtroppo sia improponibile per vari motivi. I Vasic , Corona, Giovane , Veroli e il Gomes arrivato anni addietro sentono molto la pressione e tardano a maturare . Anche i giovani qui sono costretti a crescere subito, senza indugi e con poco tempo a disposizione. Ricordo il primo Cavani e i commenti iniziali : mi ra nieglia…Mancu sapi stoppare. E così via . Osti dice bene insomma. Adesso completi l’opera e magari vada a scovare qualche Cavani o Peda per citarne uno più vicino , da qualche parte .