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Il Palermo si affida a Palumbo: stagione in crescendo, aspettando il “botto”

La stagione di Antonio Palumbo è cresciuta col passare dei mesi: il trequartista napoletano sta facendo vedere il meglio di sé in questa seconda parte di campionato e si sta preparando per disputare dei playoff da protagonista. A due giornate dal termine della stagione regolare e con l’obiettivo serie A sempre nel mirino, è ancora presto per tracciare un bilancio definitivo sulla su prima stagione in rosa.

Partenza diesel

Il Palermo ha dovuto aspettarlo: arrivato a ritiro iniziato, Palumbo ci ha messo un bel po’ a rimettersi in forma. Ha iniziato addirittura in panchina nelle prime partite di campionato e quando è diventato titolare, non è sembrato subito al meglio delle sue possibilità.

Il Palermo, inevitabilmente, ha pagato qualcosa in termini di qualità: il divario tra il Palumbo di inizio stagione e quello visto nel 2026 è evidente. Il centrocampista si è preso il tempo necessario per ritrovare la migliore condizione fisica, ma anche per adattarsi a un contesto più esigente rispetto a Modena, dove le pressioni erano di tutt’altro livello. Nel frattempo, il lavoro con Inzaghi ha fatto la differenza: l’allenatore lo ha sempre considerato un riferimento tecnico e gli ha cucito addosso un ruolo su misura, permettendogli di esprimersi con sempre maggiore continuità.



Palumbo aggiusta la mira

Il gol contro la Reggiana non è casuale: già da alcune partite Palumbo sta cercando la conclusione con più insistenza rispetto agli inizi in rosa. Quella segnata, oltre che a essere una rete bellissima, è la seconda in quattro partite (l’altra contro l’Avellino). Non sono gol banali: hanno portato 4 punti.

Anche questa può essere considerata una piccola svolta nella stagione di Palumbo: basti pensare che prima di questo periodo aveva segnato un solo gol in maglia rosa il 29 novembre dello scorso anno, nella goleada casalinga con la Carrarese.

Difficile ripetere i numeri di Modena

A livello realizzativo non sono stati raggiunti i picchi di Modena dove Palumbo ha segnato 16 gol in due stagioni (7 nel 23/24 e 9 nel 24/25) ma sarebbe ingeneroso criticarlo più del dovuto. A Palermo gli è stato assegnato un compito decisamente diverso: Palumbo ha come obiettivo quello di legare il centrocampo e l’attacco, di trovare la giocata e il passaggio giusto tra le linee e in questo non si è tirato indietro.

Palumbo ha infatti già raggiunto il suo record di assist in una stagione (10) e può ancora migliorarlo. Se ha segnato poco è anche perché rispetto a Modena gioca in una squadra in cui non è lui il terminale offensivo principale (e neanche il secondo) e ha anche un ruolo diverso. In Romagna partiva da esterno offensivo con libertà di svariare, partendo sicuramente più vicino alla porta. Quest’anno in tante occasioni ha addirittura finito la partita da mediano del centrocampo a due.

Inzaghi gli chiede tra le altre cose anche tanta intensità e lavoro difensivo: Palumbo sotto questo aspetto non si è tirato indietro e lo dimostrano gli 8 cartellini gialli subiti in stagione, la maggior parte dei quali per falli di “generosità”.

Ai playoff l’opportunità di una vita

Quella che fino a questo momento è stata una stagione nella media può però trasformarsi in una da ricordare per sempre: Palumbo può diventare uno degli uomini decisivi nel cammino playoff del Palermo. Il calciatore ci arriva nel modo giusto e probabilmente Inzaghi deciderà di farlo riposare e di non rischiarlo in queste ultime partite di regular season.

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