Cassandro si presenta: “A Palermo per tornare in Serie A”
Tommaso Cassandro, nuovo difensore del Palermo, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro in Val Gardena. Il giocatore ha raccontato di conoscere già bene l’ambiente rosanero, percepito soprattutto durante la semifinale playoff, e si è detto pronto a viverlo da protagonista. Il suo obiettivo dichiarato è tornare in Serie A, categoria già vissuta con il Lecce, dopo il percorso con Como e Catanzaro. Sul piano tattico, Cassandro ha spiegato di sentirsi a proprio agio sia da braccetto che da terzino, sottolineando l’importanza della competizione interna per la crescita del gruppo.
Cassandro ha speso parole di stima per Bani, conosciuto ai tempi di Bologna e ritrovato ora a Palermo, definendolo un vero leader dello spogliatoio. Poi ha parlato anche del rapporto con Inzaghi, suo allenatore già a Bologna, esprimendo la volontà di ripagarne la fiducia. Riguardo ai ricordi più belli della carriera, ha citato la promozione con il Como e l’esordio in Serie A col Lecce. Sul piano tattico, ha confermato che Inzaghi punta sulla difesa a quattro, chiedendo aggressività e una linea alta.
ORE 12.17 – “Sapevo dell’ambiente che c’era a Palermo. L’abbiamo percepito anche in semifinale playoff, è stata un’emozione incredibile. Si vedono pochi stadi così. Da quest’anno i tifosi saranno dalla mia parte. Il mio obiettivo è tornare in Serie A, ci sono stato con in Lecce. Sono ripartito dal Como, siamo riusciti a conquistare la promozione, poi sono andato a Catanzaro. Voglio fare bene al Palermo e sperare di tornare in palcoscenici da sogno”.
ORE 12.20 – “I giocatori si devono ambientare al sistema di gioco. Braccetto o terzino non cambia nulla, penso che ti devi adattare. Mi farò trovare pronto. La competizione in una squadra è doverosa e giusta, migliora i singoli e il collettivo. In tutti i ruoli c’è grande competizione, giocherà chi sta meglio. Sono stato accolto benissimo, conoscevo i ragazzi. Ognuno penso che farà il proprio meglio”.
ORE 12.21 – “Bani l’ho conosciuto a Bologna, mi ha sempre aiutato. È un leader, ha grandi capacità di trascinare i compagni. Son contento di averlo ritrovato. Si sa bene come si vive a Palermo, com’è la piazza. Tutti mi hanno parlato bene dell’ambiente e delle strutture. Prima di firmare ho parlato con Pigliacelli, Di Francesco e Ceccaroni. È stata facile come scelta. Inzaghi mi ha allenato a Bologna, spero di ripagare la sua fiducia”.
ORE 12.22 – “Cerco di essere solare. Fuori dal campo si deve creare un legame con i compagni, lo staff e la dirigenza. Quando si entra in campo, però, non si scherza più. La gioia più grande della mia carriera è stata la vittoria del campionato a Como, poi l’esordio in A con il Lecce. Il dispiacere più grande? Non credo di averne vissuti tanti, cerco di essere positivo sempre. Non essermi imposto in Serie A è un dispiacere ma è stato formativo”.
ORE 12.24 – “Inzaghi ha cambiato sistema di gioco, vuole giocare a 4 dietro. Chiede aggressività, una linea alta, spregiudicatezza nell’affrontare l’avversario. Speriamo di farci trovare pronti per l’inizio di campionato”.


