Palumbo: “Non possiamo sbagliare nulla. Voglio fare di più”
Dal ritiro in Val Gardena, Antonio Palumbo ha aperto la conferenza stampa rivolgendo un pensiero a Silvio Baldini, esprimendo le condoglianze sue e di tutta la squadra per la perdita della figlia. Il trequartista ha poi parlato della propria condizione fisica, sottolineando di essere arrivato quest’anno in ritiro in forma decisamente migliore rispetto alla scorsa stagione, quando aveva accumulato un ritardo di preparazione pagato nelle prime giornate di campionato.
Ha preferito non commentare le indiscrezioni di mercato riguardanti la società, ammettendo scherzosamente di non seguire troppo i giornali. Sul campionato appena concluso ha riconosciuto che il percorso è stato positivo ma migliorabile, così come la propria annata, condizionata proprio dalla preparazione atletica non ottimale. Sul suo ruolo, ha spiegato che dovrà continuare a muoversi molto per trovare gli spazi giusti, senza stravolgere il proprio modo di giocare.
Ha poi speso parole affettuose per Peda, con cui trascorre molto tempo cercando di trasmettergli i valori giusti. Infine ha ricordato la lezione della scorsa stagione, quella di affrontare ogni gara con la massima attenzione fin dalla prima giornata, e ha elogiato Pohjanpalo.
ORE 11.55 – “Volevo fare le condoglianze, a nome mio e di tutta la squadra, a Silvio Baldini per la perdita della figlia”.
ORE 11.56 – “Ci tenevo ad arrivare in condizioni migliori rispetto all’anno scorso. Penso di aver perso le prime dieci partite, quest’anno non voglio perdere nulla. Indiscrezioni sul lato societario? Non mi piace leggere i giornali. Siamo una squadra colta, preferiamo leggere un libro (ride, ndr.)”.
ORE 11.57 – “Abbiamo fatto un buon campionato, non è bastato, si deve fare meglio. La mia annata? Dovevo arrivare in condizioni migliori, magari avrei fatto qualcosa in più. Nel mio ruolo ti devi muovere tanto e cercare di capire che spazio occupare, cambierà poco rispetto all’anno scorso”.
ORE 11.58 – “Non mi devo definire io un leader, le chiacchiere servono a poco. Conta l’atteggiamento e quello che mostri in campo. Definirmi un leader non avrebbe senso, dovresti chiedere agli altri. Penso di non essermi mai trovato così bene come a Palermo. Avevo le vacanze fino al 10 luglio, sono tornato in città dieci giorni prima. Difetto? Si mangia troppo bene (ride, ndr.)”.
ORE 11.59 – “Peda è il mio terzo figlio, un bravissimo ragazzo. Siamo quasi sempre insieme, cerco di fargli capire le cose giuste; è un ragazzo fortissimo. Cosa ho imparato dalla scorsa stagione? Che ogni partita andrebbe affrontata come l’ultima col Catanzaro. Abbiamo capito che dalla prima partita non dobbiamo sbagliare nulla, nessun dettaglio. Poi alla fine vedremo dove arriveremo. Serve l’atteggiamento giusto, le qualità ci sono. Quando giochi con Pohjanpalo la prima cosa che fai è cercare di dargli la palla, difficilmente sbaglia”.

Buongiorno, mio malgrado mi vedo obbligato e costretto a interrompere il mio ripromesso silenzio fino a settembre. Approvato con soddisfazione dal signor Monastra . Leggo con soddisfazione su alcune testate nazionali, da noi certi argomenti sono tabù non soltanto da proporre ma anche da scrivere a puro titolo di cronaca, argomenti su cui scrivo da anni su stadionews. Naturalmente mi riferisco alla mia convinzione che tutti i mali del Palermo vengano da una dirigenza scarsa sé non addirittura penosa. Da anni scrivo che in qualsiasi azienda gente come Bigon Gardini e nonno osti sarebbero a casa da mesi licenziati in tronco senza appelli per i fallimenti ripetuti e continuativi. Con l’aggravante della montagna di denaro speso come nessuna di B fino ad oggi. Da anni scrivo su stadionews che Bigon è l’uomo più incompetente del mondo del calcio licenziato in tronco da de laurentis praticamente subito. Da anni scrivo che per non farsi disturbare la poltrona ha sempre portato ds scarsi e modesti peggio di lui. Dall’uomo della kalsa al fur…….de sanctis e poi il nonno già in pensione da anni osti. Tutta gente che non poteva saltare all’occhio della dirigenza del city. Continuando con Gardini , anche lui oramai pensionato da tempo, che ha ritrovato luce a Palermo , facendo della sua poltrona una sorta di ufficio di collocamento per una calata di “ nordici” messi a stipendio non si sa bene per quali motivi e con quali funzioni. Spero che sia tutto vero che il city finalmente stia aprendo gli occhi. Purtroppo anche stavolta, avevo visto lungo e con larghissimo anticipo. L’esperienza di vita e di lavoro mi portano a vedere oltre. Capisco che può apparire arroganza o presunzione , invece prendetela come un dato di fatto incontrovertibile, perché è tutto scritto da almeno due anni puntualmente il lunedì , ma a volte anche in altre occasioni. Caro Monastra so che anche lei non gradisce quando qualcuno si autocelebra .non è il mio caso sono dati peraltro “ scolpiti” sul suo giornale di chi ….ha visione ed esperienza di aziende per averle vissute da dentro e sempre con ruoli apicali. Naturalmente se volete leggere queste notizie dopo avere letto i giornali locali compreso stadionews guardate la stampa nazionale solo lì troverete lo “scubb “ Continuo il mio silenzio estivo. Buona estate a tutti. Luigi
per me si può autocelebrare quanto vuole, non è un problema mio. Può anche pensare e scrivere male di Bigon, di Gardini, Osti e Inzaghi e di tutto il gruppo City. Quello che mi sfugge è che lei parla di City che apre gli occhi e non so a cosa si riferisce. Forse a una bufala assolutamente priva di fondamento? Sarebbe quello lo scubb????? Per me è scubb non avere riportato una notizia non fondata riportata dalla tanto venerata stampa nazionale. Però vedo che ogni tanto si abbassa a leggere le minchiatelle che scriviamo noi. Per farla contento mi adeguo e le regalo uno scubbb con tre b: il Palermo assumerà il primo agosto Pep Guardiola, una scelta che il CdA ha preso d’urgenza dopo avere letto le sue dotte riflessioni. Grazie per la promessa di continuare il silenzio estivo e buona estate anche a lei (gm)
Buona estate, Luigi. Quando tornerai lasciati una serata libera per fare l’ospite-opinionista alla trasmissione del Direttore Monastra. Ti invitera’ sicuramente. Preparati.
Quando il ++++++ +++++++scrive usando l’alias “Luigi” si atteggia a persona educata e mentalmente equilibrata. In questa veste di Cripto-troll, azzarda giudizi millantando esperienza professionali che sono reali quanto i nomi che usa per scrivere su questo sito.
Ma il semplicismo del giudizio su Osti denota una limitatezza di analisi incompatibile con la copertura di incarichi apicali in contesti aziendali (a meno di non esser figli di papà). Limiti non dissimulabili agli occhi di chi di ste cose ci capisce sul serio, come il sottoscritto.
Osti finora a Palermo ha fatto bene. Non “benissimo” ma certamente “bene”. Il giudizio si basa su vari elementi; questi i principali, molto sinteticamente:
1) Il rendimento dei calciatori arrivati per fare i titolari – Joronen, Magnani, Pojhanpalo, Bani, Augello, Palumbo – . Finora, tra quelli arrivati per fare i titolari, l’unico acquisto cannato è stato quello di Gyasi.
La politica seguita (giocatori maturi ma non logori, esperti, di qualità per gli standards della B) può non piacere, ma finora, considerando “di Osti” solo il Palermo della scorsa stagione, ha prodotto un quarto posto con 72 punti.
2) La considerazione delle criticità che ha dovuto affrontare: cioè la necessità di fare i conti con il lascito di Rinaudo e soprattutto del disastroso De Sanctis.Un lascito fatto di giocatori strapagati, con ingaggi pesanti e contratti lunghi, quindi difficilissimi da piazzare.
Nella scorsa sessione estiva di mercato questa situazione ha verosimilmente (giudizio basato sullo scorso bilancio) indotto la Proprietà a: a) dare priorità allo snellimento del monte ingaggi, e b) a stanziare un budget limitato per gli acquisti.
In tale contesto Osti si è districato discretamente bene, ma le criticità figlie di due anni di gestione sportiva disastrosa permangono.
Il giudizio su Gardini è più complesso, e lo evito x non appesantire ulteriormente il messaggio. Mi limito ad osservare che l’argomento (demenziale e discriminatorio) del cripto-troll secondo cui Gardini avrebbe fatto diventare il Palermo ufficio di collocamente per “Nordici” è smentito dai fatti.
A parte Gardini e Osti, i ruoli direttivi apicali in seno alla Società Palermo SPA NON sono ricoperti da “nordici”. In ordine di importanza:
1) l Direttore Operativo è Barresi, calabrese; 2) Il Direttore Finanziario è Di Chiara, palermitano (qualcuno si legga il curriculum di sto ragazzo, e ringrazi che grazie a questa Società è tornato a Palermo); 3) Il Direttore business – o se si preferisce “project manager- è De Montauzon, straniero; 5) Il Direttore commerciale è Brambilla, unico “nordico” tra i top manager; 6) Il Manager del centro di Torretta è Miceli, romano. 6) il Direttore della comunicazione e marketing è Gaetano Lombardo, italo-statunitense.
Per sapere certe cose basta leggersi l’organigramma della Società Palermo, che è pubblico. Si scoprirebbe anche che nella Società lavorano in maggioranza giovani palermitani (nei dipartimenti marketing, legale, finanza), che se non avessero avuto sta possibilità magari sarebbero stati costretti ad emigrare. Altro che “Nordici” (con tutto che non ci sarebbe nulla di male se invece fossero del nord Italia)
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