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Palermo, la probabile formazione per il test con l’Iraklis

Rivoluzione doveva essere, rivoluzione sarà. Non poteva essere altrimenti: è l’ultima amichevole del ritiro in Val Gardena, mancano due giocatori (Palumbo e Johnsen) e il mercato deve ancora completare la rosa. Inzaghi decide quindi di rimescolare le carte nel test contro l’Iraklis, squadra della seconda divisione greca allenata da Walter Mazzarri (calcio d’inizio alle 17).

Tra i pali dovrebbe esserci Fortin, davanti a lui la difesa a quattro formata da Cassandro, Bani, Ceccaroni e Augello. Per la prima volta vengono provati insieme Estevez e Ranocchia, coppia che potrebbe rappresentare la soluzione titolare per l’inizio della stagione ufficiale. Vista la carenza di esterni offensivi, Pierozzi potrebbe essere schierato alto sulla destra, ruolo già testato ieri, martedì 28 luglio. Anche Segre dovrebbe essere reinventato in una posizione inedita, quella di trequartista, mentre Gyasi agirebbe sulla fascia sinistra e Le Douaron da prima punta. Esperimenti, alcuni forzati e altri no, che potrebbero tornare utili nel corso del campionato.

La probabile formazione (calcio d’inizio alle 17)

PALERMO (4-2-3-1): Fortin; Cassandro, Bani, Ceccaroni, Augello; Estevez, Ranocchia; Pierozzi, Segre, Gyasi; Le Douaron. 



Indisponibili: Palumbo, Johnsen.

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2 thoughts on “Palermo, la probabile formazione per il test con l’Iraklis

  1. Lo scrivo a futura memoria: l’ormai imminente tournée in Australia si rivelerà un’esperienza fantozziana. E, cioè, una cag..a pazzesca. Come la spedizione a Manchester in piena epoca del Covid da cui la squadra rientro’ zeppa di positivi e di infettati. Quanto rimpiango l’era zampariniana. Vi ricordate? Dopo il ritiro, i giocatori non erano costretti a fare marketing nella terra dei canguri ma solo
    ad allenarsi duro al Tenente Onorato. Non c’era Torretta? Pazienza. Perché il Palermo
    di allora militava in Serie A e dava filo
    da torcere alle grandi. Motivo per cui il
    Presidente venne fatto fuori dal Sistema Calcio a botte di inchieste farlocche e dai tifosi collaborazionisti che non andavano allo Stadio pretendendo Scudetto e Champions.

  2. E una formazione che non sarà mai messa in campo. Perchè quindi sciupare una occasione per mettere e provare delle situazioni di gioco per il futuro ? Non soltanto mancano almeno tre di quelli dovranno essere gli effettivi interpreti in campionato (attacco), ma si fa una specie di frullato con giocatori fuori ruolo ed alcuni che probabilmente fra 10 giorni neanche ci saranno più. Tra situazioni stadio e mercato non si capisce più nulla. L’ultima quella della rinuncia a Rao ma l’accettazione di Vavassori alle medesime condizioni e con la stessa formula (non sono state 300.000 euro in piu per Rao. Qualcuno ha detto che con Vavassori esiste una specie di opzione sulla…parola che sarebbe stata… promessa al Palermo. Ma vogliamo scherzare. Da quando in quando nel calcio si mantengono le…promesse sulla parola? Sarebbe stato più onesto dire: abbiamo bisogno del giocare, punto e basta e non vogliamo perdere altra occasione. La gente capisce. Monastra è gradito un suo commento.

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