James Rodriguez sfuma, l’Avellino guarda già al Palermo: “Nessun rimpianto”
Tramonta dopo appena tre giorni il sogno Avellino-James Rodriguez. Il fantasista colombiano ha scelto di tornare in patria, all’Atlético Nacional di Medellín, chiudendo una trattativa che aveva infiammato la piazza irpina. A ricostruire tutti i retroscena dell’operazione è il direttore sportivo Mario Aiello, in un’intervista a Il Mattino di Avellino.
Il primo contatto risale a Ferragosto, quando un intermediario propose il colombiano per il 4-3-3 di Nesta. La pista fu poi accantonata per le urgenze legate all’infortunio di Fila, che portarono all’arrivo di Cheddira. Tutto è tornato d’attualità nelle ultime battute di mercato, con una video call tra i dirigenti biancoverdi e gli agenti del giocatore in Colombia. L’Avellino ha messo sul piatto un’offerta vicina al milione di euro, ma a spostare l’ago della bilancia non sarebbe stato il fattore economico: James punterebbe a restare competitivo per continuare a giocare in Nazionale, obiettivo che l’esperienza sudamericana garantisce meglio di proposte arrivate da Arabia, Australia e Messico. Decisivo l’ingresso in scena dell’Atlético Nacional, che ha offerto al giocatore prestigio e una vetrina internazionale.
Aiello non recrimina nulla: “Abbiamo dato tutto senza lasciare nulla al caso“, sottolineando anche la grande visibilità mediatica ottenuta dal club durante la trattativa. Ora, archiviato il capitolo Rodriguez, la testa dell’Avellino è già rivolta al campo: al Partenio arriva il Palermo capolista, in un match che mette subito alla prova le ambizioni di Nesta e dei suoi.
