​​

Il Palermo mette la quinta, il Monday night è una goduria. Le pagelle ironiche di A&F

Arriva il Monday night. Ed è di nuovo sold out. Ci siamo già giocati tutti gli anglicismi che ci concede il SuperMegaDirettore, uomo autarchico d’altri tempi e legato a vecchi schemi, e ci approcciamo cauti a questo Palermo – Sampdoria che odora già di primato solitario in classifica. Cosi ci accomodiamo sui nostri seggiolini con le mani che fanno da sospensori ben sapendo che di questa Samp, pur tra incerottati e indisponibili, non c’è da fidarsi. Pippo fa all-in e butta tutti in avanti! Difesa rodata davanti a Perin. Centrocampo con Ranocchia e Segre. Johnsen e Strefezza insieme a innescare Joel “ISAAA!” Pojhanpalo!

La Samp comincia bene ma riesce a stare in partita solo per dieci minuti. Poi Ranocchia prende palla e decide che è il momento di smettere di cincischiare. Palla ad Augello e cross in mezzo. Come è e come non è arriva Strefezza e siamo in vantaggio! Strapotere rosanero. Il Palermo non rinuncia a giocare ma rallenta il ritmo. Si fa male Strefezza e ci pare una disgrazia: entra Vavassori e speriamo solo non sia nulla di grave. Il Palermo controlla agevolmente e colpisce in contropiede con grande velocità di transizione (che non sappiamo cosa sia ma ci sembra una cosa da giornalisti veri).

I rosanero sbagliano troppo e in maniera clamorosa con Johnsen solo davanti al portiere ma con questa squadra non c’è da aver paura! Passano due minuti dal fattaccio e i rosa raddoppiano con il primo gol in campionato del cannoniere biondo che ci invidia tutto il mondo! Non succede più nulla e registriamo solo un sano astio verso Insigne e Tutino e poi si va negli spogliatoi. Rientriamo e c’è Palumbo al posto di Hernani.



La Samp giochicchia ma non spaventa mentre il Palermo quando riparte palla al piede sembra sempre sul punto di entrare in porta con tutto il pallone. Ma manca sempre quel mezzo passaggio giusto, tipo quando al gratta e vinci esce il 23 tra i numeri vincenti e voi avete 24 e 26 tra i vostri numeri. Poco prima del quarto d’ora il Palermo comincia a “strammiare” e su un clamoroso retropassaggio a Tutino ci vuole il miglior Perin per evitare il peggio.  Ci addormentiamo del tutto e lasciamo l’iniziativa ai blucerchiati che, come è giusto che sia, accorciano con un gol di Insigne che raccoglie la palla dopo una clamorosa traversa. Troppo molli.

Pippo fa entrare Estevez e Cassandro per Ranocchia e Pierozzi e Johnsen va subito vicino al gol. Non c’è nessun nesso ma le vie della statistica sono infinite e noi ci teniamo a dirlo. Il Palermo si riprende e torna a controllare il match ma sappiamo tutti che ci vuole il terzo gol per chiudere la partita: serpeggia quindi un certo nervosismo sopratutto tra i vostri cronitifosi. Pippo si gioca la carta Gabrielloni per un Pohjanapalo che ha davvero dato tutto. Si soffre e i minuti non scorrono mai, lenti come la fila alla posta nel giorno di riscossione delle pensioni. Ma siamo troppo forti e così arriva anche il terzo gol! Con una grande azione di Augello e Johnsen e un siluro di Palumbo imprendibile! E arriva il fischio finale!!! Tre punti, punteggio pieno e vetta della classifica!!! Noi siamo a posto così!! Forza Palermo!

Perin 7 – La Samp non combina granché ed alla fine le azioni più pericolose nascono da erroracci dei suoi compagni che lui corregge come può. Maestrino.
Pierozzi 5,5 – In avanti si vede poco o nulla perché dal suo lato gravita il più pericoloso degli attaccanti avversari che riesce comunque a contenere, pur con qualche pericolosa distrazione. Disattento.
(dal 20′ s.t. Cassandro) 6 – Entra per provare ad alzare il baricentro della squadra sulla fascia destra e ci riesce con qualche bella sgroppata che alleggerisce la pressione nei momenti di sofferenza. Utile.

Bani 6,5 – Comanda la retroguardia con autorità e becca un giallo evitabile forse in ricordo dei vecchi tempi del derby della Lanterna. Nostalgico.
Ceccaroni 6,5 – Di partita in partita prende confidenza nel suo ruolo da centrale della difesa a quattro, dimostrando doti di adattamento non comuni. Duttile.
Augello 9 –
Entra da protagonista assoluto in tutti e tre i gol e gioca tutta la partita ad un ritmo doppio rispetto ai compagni ed agli avversari. Infaticabile.

Segre 6 – Come al solito corre senza limiti, ma è meno brillante del solito soprattutto nelle incursioni offensive in cui spreca dei palloni che avrebbero meritato miglior sorte. Impreciso.
Ranocchia 5,5 – Un primo tempo giocato bene pur senza particolari intuizioni ma una ripresa decisamente sotto tono che gli costa la sufficienza perché da lui ci aspettiamo molto di più. Severi (noi).
(dal 20′ s.t. Estevez) 6 – Vedi pagella Cassandro. Repetita iuvant.

Strefezza 7 – Un gol da attaccante di rapina, un paio di bei recuperi e immediato rilancio dell’azione, poi l’infortunio che ci preoccupa parecchio. Arripigghiati.
(dal 21′ p.t. Vavassori) 5,5 – Non gli riesce praticamente nulla, anche perché spesso si infila in dribbling improbabili, fino alla partecipazione decisiva al gol del 3-1 con la finta che libera Palumbo e che scaccia tutte le nostre angosce. Confusionario.
Hernani 5,5 –
Gioca in una posizione strana, quasi in linea con Pohja ma non ci sembra che si trovi particolarmente a suo agio perché sbaglia tanto e viene costantemente anticipato ed infatti non torna in campo nella ripresa. Part-time.
(dal 1′ s.t. Palumbo) 6,5 – È l’unico che cerca di giocare la palla anche nei momenti di maggiore difficoltà, pur in una condizione fisica ancora inspiegabilmente deficitaria. Sigla il gol che scaccia gli incubi con una conclusione perfetta, dopo aver rischiato poco prima l’espulsione con una entrata da cartellino arancione. Setti Bau Bau.

Johnsen 6,5 – È vero che commette tanti errori, incluso una palla clamorosamente fallita a tu per tu con il portiere, ma è altrettanto vero che le sue giocate sono una continua spina nel fianco per gli avversari, anche grazie ad una condizione fisica eccellente come dimostrato dallo scatto imperioso al 93’ per confezionare l’assist del definitivo tre a uno. Imprescindibile.
Pohjanpalo 7 – Un goal dei suoi, voluto e cercato, una corsa continua su tutto il fronte offensivo ed anche, talvolta, in fase di copertura, e la rinnovata capacità di partecipare di più alla manovra. Rapace.
(dal 39′ s.t. Gabrielloni) 6 – Fa salire bene la squadra per evitare inutile sofferenze finali e, ancora una volta, l’urlo del goal gli rimane strozzato in gola per un vero e proprio miracolo del portiere ospite. Provaci ancora Sam.

Inzaghi 7 – Quinta vittoria consecutiva tra coppa e campionato, in cui viaggia a punteggio pieno in testa alla classifica, facendo sognare un pubblico letteralmente impazzito e ruotando in maniera intelligente tutti i giocatori della rosa che ha a disposizione. Certo ci sono ancora delle cose da rivedere ma per ora va bene così. Ottimisti (noi).

LEGGI ANCHE

LE PAGELLE DI GUIDO MONASTRA

GLI HIGHLIGHTS / VIDEO

LE DICHIARAZIONI DI INZAGHI


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *