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Serie B, meno perdite di tempo: con le nuove regole si gioca quasi cinque minuti in più

Le nuove regole introdotte per contrastare le perdite di tempo sembrano già dare i primi risultati. Dopo le prime giornate di campionato, infatti, il tempo effettivo di gioco è aumentato sia in Serie A che in Serie B, con circa cinque minuti in più di pallone in movimento per partita. In Serie A, nella prima giornata il tempo effettivo medio è stato di 57 minuti e 53 secondi, contro i 53 minuti e 3 secondi dell’esordio della stagione precedente. Anche la percentuale di pallone in movimento è salita dal 55,2% al 59,7%, mentre la durata complessiva delle partite è aumentata di appena un minuto.

Il dato è significativo anche in Serie B, dove il tempo effettivo si attesta attualmente sui 57 minuti e 15 secondi, circa cinque minuti in più rispetto alla media di 52 minuti dello scorso campionato. A incidere sono le nuove disposizioni dell’IFAB, che hanno stretto soprattutto sulle sostituzioni, imponendo al giocatore richiamato di uscire entro dieci secondi. In caso contrario, il sostituto dovrà attendere almeno un minuto prima di entrare.

Stretta anche su rimesse laterali e rinvii dal fondo, con un conto alla rovescia di cinque secondi in caso di ritardi volontari. Resta inoltre il limite di otto secondi per il portiere quando controlla il pallone con le mani: superato il tempo massimo, viene assegnato un calcio d’angolo agli avversari. Le nuove regole sembrano dunque aver già prodotto un primo effetto concreto: più pallone in gioco e meno interruzioni. Statistiche riportate da Sestaportanews.com.



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