Ascoli – Palermo 1 – 2 / LE PAGELLE: Brunori, fa tutto lui. Bene Valente
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Una vittoria di forza, anche meritata, sebbene messa a rischio dall’incapacità di chiudere la gara nel suo momento migliore. È l’ottavo risultato utile consecutivo che spedisce la squadra sulla soglia dei playoff, confermando una crescita evidente già da qualche settimana. E così è stata vendicata la sconfitta dell’andata, che fu l’inizio di un lungo periodo di crisi.
Il primo tempo dei rosa aveva perfino lasciato rimpianti, raramente abbiamo visto giocare così bene il Palermo di Corini, che ha conquistato il centrocampo e imbastito un contropiede dopo l’altro. Dopo una simile supremazia il risultato sarebbe dovuto essere ben più largo. Ed invece i rosa hanno concesso metri, soffrendo la reazione dell’Ascoli, e non sono riusciti a contenere i pericoli sui calci piazzati: non è un caso che il gol sia arrivato proprio sugli sviluppi del corner.
Ma l’attuale Palermo è stato capace di riprendere la partita anche dopo un rigore sbagliato di Brunori e la vittoria è stata la conseguenza di un atteggiamento mentale decisamente più vincente. Anche nei cambi Corini ha mostrato di crederci, confermando di avere sempre più la squadra in mano. Da segnalare anche i debutti di Verre e Orihuela.
ASCOLI : Leali 6,5; Simic 5, Botteghin 6, Quaranta 6; Adjapong 6 (dal 39′ s.t. Lungoyi s.v.), Collocolo 6, Buchel 6,5 (dal 39′ s.t. Mendes s.v.), Proia 6, Falasco 6; Ciciretti 5,5 (dal 17′ s.t. Dionisi 6, dal 43′ s.t. Re s.v.), Gondo 6 (dal 17′ s.t. Forte 6,5).
PALERMO: Pigliacelli 6,5; Mateju 5,5, Nedelcearu 6, Marconi 6; Valente 7 (dal 42′ s.t. Orohuela s.v.), Segre 6,5 (dal 29′ s.t. Verre 6), Damiani 7 (dal 29′ s.t. Broh 6), Saric 6, Sala 6; Brunori 7,5 (dal 42′ s.t. Soleri s.v.), Di Mariano 6,5 (dal 22′ s.t. Tutino 6).
Pigliacelli 6,5: Prima parata di riscaldamento dopo qualche minuto su tiro angolato ma debole di Gondo. Ben più complicata la parata, sempre su Gondo, che schiaccia di testa a pochi passi. Una domenica di particolare intensità per numero di palloni che spiovono in area e nei pressi della porta. E Pigliacelli dimostra sempre molta sicurezza. Sul gol dell’1 a 1 è vittima di un sovraffollamento dell’area piccola che non gli consente margini di intervento, saltano in otto davanti a lui e la palla non la vede più nessuno.
Mateju 5,5: Non è un difensore “puro” e quindi deve fare ricorso al senso della posizione per non lasciare buchi in difesa. In alcuni interventi è indeciso e/o impreciso, soprattutto sui palloni alti da calcio piazzato. Rischia il rigore ma il Var rende giustizia a un intervento rischioso ma pulito.
Nedelcearu 6: Dalle sue parti c’è Gondo che quando vede il Palermo di trasforma in una specie di Osimhen. È lui che mette paura al Palermo con maggiore frequenza e Nedelcearu deve randellare per limitare i danni. Una domenica complicata.
Marconi 6: Pure lui un po’ in sofferenza sulle penetrazioni centrali dei marchigiani ma se la cava con esperienza e agonismo. Ancora una volta va vicino al gol di testa all’alba della partita e ci riprova nel secondo tempo confermandosi un’insidia per gli avversari che può produrre altri gol nel corso della stagione.
Valente 7: Sempre molto equilibrato tra la fase di spinta e quella di protezione difensiva. Continua a segnalarsi per l’ottima fattura di cross per la testa di Brunori (suo anche il cross da cui scaturisce il rigore) ed è andato anche vicino al gol con una splendida azione personale con tiro all’angolino che Leali riesce a ribattere. Non è un caso che questa volta per fare spazio a Tutino esca Di Mariano e non lui, non lo avrebbe meritato.
(dal 42′ s.t. Orihuela) s.v.: Benvenuto anche a lui, Corini lo inserisce sulla fascia destra negli ultimi minuti in cui bisogna difendere il vantaggio.
Segre 6,5: Magari lo vedi poco ma in campo si sente assai perché con il senso della posizione e la stazza fisica riesce a filtrare e a recuperare palloni. Va vicino al gol di testa con uno dei suo inserimenti in area ma il suo colpo di testa non è abbastanza forte per sorprendere Leali.
(dal 29′ s.t. Verre) 6: Sufficienza “politica” perché in realtà il suo quarto d’ora non è particolarmente significativo. Ma intanto debutta e siamo certi che le sue qualità saranno presto utili alla squadra.
Damiani 7: Il lancio di 50 metri che manda in gol Brunori vale da solo un’ampia sufficienza, dimostrando le sue qualità tecniche. Damiani, ora che gioca con più continuità, sta prendendo sempre più confidenza con il resto della squadra, fa quasi sempre la cosa giusta riuscendo a non far rimpiangere gli assenti. Esce a un quarto d’ora dalla fine perché lampeggia la spia della benzina.
(dal 29′ s.t. Broh) 6: Fa il mediano davanti alla difesa, deve fare legna ed entra bene in partita.
Saric 6: Un’altra prestazione positiva, se il Palermo domina nella parte centrale del campo è anche per merito della sua capacità di copertura e ripartenza. Piano piano sta entrando nel tessuto produttivo del centrocampo rosanero.
Sala 6: Il Palermo gioca meno del solito sulle fasce, probabilmente per una scelta tattica; di conseguenza Sala gioca meno palloni ma la sua partita è sicuramente positiva, garantendo copertura sulla fascia sinistra dove l’Ascoli non sbuca quasi mai. Batte rapidamente con intelligenza la rimessa laterale per il 2 a 1 di Brunori.
Brunori 7,5: È protagonista di tutti gli episodi importanti della partita, nel bene e nel male. L’undicesima perla in campionato (lo 0 a 1) è da copertina (anche l’assist di Damiani): addomestica il lancio del compagno con un morbido colpo di tacco e poi di sinistro indirizza all’angolino un tiro non forte ma che più preciso non si può. Una perla di rara bellezza, purtroppo controbilanciata dal terzo errore stagionale dal dischetto, sull’1 a 1; ha tirato male il penalty che lui stesso si era procurato, mandando la palla centrale e rasoterra. Un errore pesante. Poi però si riabilita segnando il suo 12esimo gol stagionale con un’azione personale e il contributo di una deviazione che dà alla sua conclusione una traiettoria imprendibile. All’alba della partita aveva fallito un gol in apparenza facile, arrivando con un pizzico di ritardo su uno splendido assist di Di Mariano all’interno dell’area piccola.
(dal 42′ s.t. Soleri) s.v.
Di Mariano 6,5: Splendido primo tempo, costellato di azioni in profondità, assist e punizioni conquistate. All’inizio del secondo tempo si divora un gol di testa che poteva chiudere la partita, purtroppo segnare non è il suo mestiere. La ripresa è decisamente sottotono e ci sta che sia lui il primo a uscire.
(dal 22′ s.t. Tutino) 6: Si fa notare per una buona azione personale con una bella apertura per Valente che produce il rigore. Poi, nel recupero, sfiora il gol della sicurezza. Va aumentando il minutaggio, tra un po’ sarà titolare in attacco.
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