Filippi: “Basta parlare di episodi, non cederemo alle provocazioni. Braglia..”
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie C
Tenere vivo il sogno promozione. Un solo obiettivo per il Palermo di Giacomo Filippi, che parla in conferenza stampa alla vigilia della partita di ritorno dei playoff di Serie C contro l’Avellino e sottolinea la volontà della squadra di isolarsi dalle polemiche e concentrarsi solo sulla gara.
ORE 13.32 – “Come evitare ingenuità e attendismo? Il nostro obiettivo è giocare come sappiamo fare, concentrarci sulla partita e non pensare alle tante chiacchiere che stiamo leggendo. Entreremo in campo dando tutto. Noi dobbiamo pensare solo a giocare, poi il campo darà il suo verdetto”.
ORE 13.34 – “Sin qui ho sentito parlare solo di episodi; Braglia? Magari ha qualcosa da farsi perdonare… non mi rivedo in certi gesti. E sento troppe storie sull’arbitraggio: l’arbitraggio è stato normale; magari spezzettato ma normale. Ma sentire parlare ancora di episodi non mi va, noi dobbiamo pensare a giocare. Cadere nella trappola di un clima provocatorio? Faremo di tutto perché ciò non accada, la stiamo preparando bene anche su questo fronte. Magari loro la stanno preparando in questa direzione, ma è una cosa che non ci appartiene e non ci interessa. Non dobbiamo cadere nel tranello”.
ORE 13.36 – “Le condizioni di Almici? É a disposizione. E se lo è, è disponibile al 100%. I vari Odjer, Palazzi, Somma erano un po’ in ritardo è vero ma ormai sono a regime. L’affetto dei tifosi? Giocheremo anche per loro, cercheremo di regalare loro una gioia”.
ORE 13.39 – La scelta di Kanoute a Castellammare è stata ponderata e (a posteriori) azzeccata, ma certamente non dovuta alla volontà di giocare di rimessa. Queste partite ovviamente si devono risolvere in corso con gli uomini che hai in panchina”.
ORE 13.41 – “Non è una partita secca ovviamente, quindi logico pensare sui 180 minuti. Santana e Floriano? Entrambi stanno bene, sceglieremo con serenità il giocatore più adatto”.
ORE 13.43 – “Il rientro di Luperini dà sostanza e inserimenti, un giocatore importante. Voglio comunque sottolineare la prova strapositiva di Broh. Il rendimento della difesa? Ci vogliono mesi di lavoro per conoscere i meccanismi ed assimilarli: voglio dire solo grazie ai ragazzi che interpretano sempre meglio quanto proposto”.
ORE 13.44 – “Gestire o ormai schierare sempre l’undici migliore? Io devo solo pensare a passare il turno, schierando la formazione migliore possibile. Non si cambia tanto per cambiare. I vari Valente, De Rose, Marconi, Lancini… è giusto dare compattezza e continuità ai meccanismi, senza dimenticare che chi è subentrato ha sempre fatto benissimo”.
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