Catania – Palermo, il derby dei siciliani fra passato e presente

FOTO PEPE / PUGLIA

Mancano tre giorni a Catania – Palermo, il derby che – fra passato e presente – è stato vissuto da siciliani. Un match speciale, soprattutto per chi è nato e cresciuto in una delle due città, a cominciare dall’allenatore Giacomo Filippi, nato a Partinico.

Fra i rosa – ricorda Repubblica – ci sono due palermitani che l’anno scorso sono stati protagonisti nella grande vittoria nel girone di ritorno con gli etnei: Andrea Accardi e Roberto Crivello. La sfida del Massimino è terminata 1-0 per la squadra di Filippi (appena arrivato); mentre, nella gara del girone d’andata, i due difensori erano assenti per Covid (il Palermo ha giocato con soli 12 giocatori in totale). In rosa c’è un altro siciliano, che sentirà il derby più degli altri: Jacopo Dall’Oglio, ‘sbarcato’ a Palermo pochi mesi fa, dopo due anni a Catania.

Una presenza decisamente maggiore c’è nel Catania: ben nove giocatori rossazzurri sono siciliani. Fra i titolari, però, c’è solo il messinese Luca Calapai. Ci sono anche alcuni nati a Palermo, come Giuseppe Stancampiano e Alessandro Provenzano. 

In passato, come ricorda il Giornale di Sicilia, ci sono stati altri palermitani a Catania, come Giorgio Corona (padre dell’attaccante della Primavera rosanero, Giacomo). L’ex attaccante ha fatto molto bene con la maglia rossazzurra, riuscendo a segnare anche in Serie A (sette gol).

Al contrario, il catanese Giuseppe Mascara (nato a Caltagirone) che ha giocato prima con il Palermo. Nel 2001, infatti, la società di viale del Fante lo ha prelevato alla Salernitana. Nonostante un buon inizio in Serie B, Mascara ha saltato tante partite per infortunio e dunque la sua avventura a Palermo (a differenza di quella a Catania) non è stata indimenticabile: solo 8 gol in una stagione e mezzo.

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