CorSport – Mirri spiega le strategie del Palermo. E a gennaio….
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie C
Dario Mirri torna a parlare del tema più delicato delle ultime settimane in casa Palermo: la cessione del club. Il Corriere dello Sport riporta delle dichiarazioni del presidente rosanero, che si sofferma sugli investitori, ma anche sull’andamento della formazione di Filippi dopo 14 giornate.
Poche settimane fa, Mirri aveva citato degli investitori inglesi e, nell’intervista riportata da Paolo Vannini, ha detto qualcosa di più: “L’interlocutore più interessato è un fondo di soggetti non italiani, che non ha esperienza nel calcio e vede nel Palermo un’opportunità di investimento fra 3 e 5 anni”.
“Potrei restare – continua – anche in posizione di minoranza. Diciamo che il modello è quello del Pisa, dove Knaster ha acquistato la società ma la continuità è assicurata da Corrado”.
“Ti chiami Palermo o Pro Sesto i proventi Tv sono uguali e questo è ingiusto – continua Mirri -. Non è così in A, le dimensioni delle contendenti sono troppo diverse e il Covid non ha colpito tutti nella stessa maniera. I costi del Palermo sono maggiori rispetto a quelli delle altre.
LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA PRO SESTO
Il Palermo è al secondo posto, dietro al Bari, ma per Mirri è ancora presto per parlare: “Siamo a un terzo di campionato, è presto per tirare le somme. La squadra sta facendo il meglio possibile e vedremo se basterà”. Cosa serve, dunque, per vincere in Serie C? “La mia sensazione – continua Mirri – è che vince chi fa meno errori e chi ne sa approfittare. E gli errori li fanno tutti: presidenti, allenatori e calciatori”.
Potrebbe, comunque, arrivare qualche innesto a gennaio, per puntare alla promozione: “Se occorrerà sì, il costo di un ingaggio per sei mesi non impatta in maniera significativa. A dicembre capiremo come siamo messi”.
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