Figc, si è dimesso Gabriele Gravina: il 22 giugno il nuovo presidente. Malagò in pole
Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Figc: l’ormai ex numero uno della federazione ha preso questa decisione al termine dell’incontro con le Leghe Calcio Italiane (dalla A alla D) e con l’Assocalciatori.
Tra i favoriti per sostituirlo c’è Giovanni Malagò, ex presidente del CONI: è stata indetta l’Assemblea Straordinaria Elettiva il 22 giugno.
Si è dimesso poco dopo anche Gianluigi Buffon e sembrerebbe che lo stesso destino toccherà a Gennaro Gattuso che ha guidato gli azzurri nel ruolo di ct nella disfatta di Zenica.
Il comunicato della Figc
Gravina rassegna le dimissioni, il 22 giugno si vota per il nuovo presidente della FIGC
Il presidente federale ha informato i presidenti delle componenti di essersi reso disponibile ad intervenire in audizione l’8 aprile in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano
Si è svolto oggi presso la sede della FIGC a Roma l’incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali. A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma. La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l’espletamento della procedura d’iscrizione ai prossimi campionati professionistici.
Durante la riunione, inoltre, Gravina ha ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano.
Sarà in quella sede che il presidente Gravina esporrà, nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile, una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedì 31 marzo. A tal proposito, Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici).

sta gente cade sempre in piedi, gli troveranno altri remunerativi incarichi…