Galassi a TRM: “La promozione diretta non è mai stata un obiettivo. Contento di Dionisi”

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B

Galassi a TRM: “La promozione diretta non è mai stata un obiettivo. Contento di Dionisi”

Alberto Galassi, consigliere d’amministrazione del Palermo e uomo di riferimento del City Football Group in Italia, ha rilasciato un’intervista per TRM affrontando diversi argomenti chiave: dalla situazione di Brunori al mancato esonero di Dionisi, passando per lo stadio “Barbera” e i ruoli di Osti, Gardini e dell’ex De Sanctis.

Galassi parla del mancato esonero di Dionisi: “La scelta dell’allenatore è del direttore sportivo. Sono davvero contento della decisione di confermare Dionisi, altre squadre hanno cambiato tecnico e non è andata bene. Il gruppo City non cambia allenatore seguendo l’emotività. È stata una decisione molto ponderata. La società non deve fare confusione”.

“La contestazione dei tifosi? Il dissenso va sempre rispettato – afferma – . La società deve fare la società, i tifosi devono fare i tifosi. Non ritengo che il calciomercato estivo sia stato disastroso, anche se la scelta di cambiare il direttore sportivo è una risposta indiretta in tal senso, ne parlo con rispetto alla persona (De Sanctis, ndr.). Abbiamo raggiunto i playoff per due anni consecutivi, non è un risultato negativo. Fuori dal campo siamo una fuoriserie, in campo siamo in linea. La promozione diretta non è mai stata un obiettivo della società“.

Tema stadio “Barbera”: “Ho letto con piacere una dichiarazione del sindaco. Per noi è molto importante. Abbiamo speso tantissimo nelle infrastrutture. La volontà del City è quella di rimanere, ma il tango si balla in due. Ci piacerebbe ospitare gli Europei 2032 a Palermo. Sono molto fiducioso, vedo la volontà politica di raggiungere il risultato. Mi aspetto sviluppi a breve”.

Galassi analizza anche le possibili scelte future: “Non si decide in base al risultato, si tratta di pianificazioni pluriennali. Non cambiano in base al risultato sportivo. I bilanci si fanno alla fine. I vertici apicali del Palermo non si toccano“.

“Siamo fiduciosi, ci andiamo in Serie A – continua – . Non posso essere negativo, io sogno. Come funziona il City Group? Siamo la società più trasparente, un universo organizzato. La direzione sportiva prende le decisioni, oggi decide Carlo Osti. Stiamo molto attenti ai conti, investiamo sul territorio. Le scelte sono fatte a Palermo, ma viene informata la direzione sportiva del gruppo. Ribadisco: le decisioni sportive sono prese da Osti. Abbiamo un italiano che coordina tutti i direttori sportivi, si chiama Riccardo Bigon, che è una grande fortuna. Siamo nello scenario migliore”.

Sull’esclusione di Brunori nel girone d’andata, dice: “Le scelte tecniche sono degli allenatori. Non ci entro e non mi permetto di giudicare. L’amministrazione non può sostituirsi a chi fa questo nello specifico. Ho un buonissimo rapporto con Brunori, ci scherzo sempre. È un ragazzo serio, il capitano di questa squadra ed è molto motivato nel giocare i playoff. Non rispondo del passato”.

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